Psycho (G. Van Sant, 1998)


Trama:
Marion, impiegata in una società immobiliare, fugge dalla città per raggiungere il suo fidanzato con una forte somma sottratta ad un cliente. Prima di raggiungere la casa del fidanzato si imbatte nel Bates Motel. Remake di Psycho di Hitchcock, rifatto inquadratura per inquadratura, con la differenza del colore e di qualche libertà in più concessa dalla censura odierna.

Battute memorabili:

“Il migliore amico è la propria madre”

Curiosità:

Il film si aggiudicò due Razzies (peggior regista e peggior remake - assieme a Godzilla e The Avengers - ) e Anne Heche ebbe la nomination come peggior attrice.

Per il ruolo di Marion furono prese in considerazione Nicole Kidman e Drew Barrymore. La Kidman (lanciata proprio da Van Sant in Da morire, '95) era già impegnata, mentre la Barrymore fu scartata perchè troppo giovane rispetto a Vaughn.

Quando la Heche arriva dal venditore di auto, ad una fermata dell’autobus c’è un poster di Sei giorni sette notti (1998), suo film assieme a Harrison Ford.

Viggo Mortensen, nel '98, è stato nel cast di un altro remake di un film di Hitchcock, Il delitto perfetto. In entrambi i film interpreta l’amante della protagonista femminile, è nella prima scena di entrambi i film a letto con la sua “lei”, ed è coinvolto in un crimine riguardante la stessa somma di denaro: 400mila dollari.

Durante le riprese, Van Sant portò sul set un lettore DVD e fece scorrere di continuo l’originale Psyco (1960). Quando si accorse di un errore (una porta che si apriva senza chiave), il regista decise di tenere lo stesso errore nel suo remake.

Robert Forster era invece in un altro remake di Hitchcok, sempre del '98: La finestra sul cortile (con Reeves, film per la tv).

Nei titoli di coda c’è scritto che il coltello da cucina appartiene a John Woo.

Van Sant si è concesso il cameo Hitchockiano nella stessa scena in cui l’aveva il grande Alfred. Solo che interpreta l’interlocutore di un sosia di Hitchcock, all’inizio del film, prima che Marion Crane rientri in ufficio.

La casa e il motel furono ricostruiti davanti a quelli originali, agli Universal Studios. L’esterno del motel invece è lo stesso dell’originale. Dopo la fine delle riprese, hanno spostato le nuove costruzioni accanto alle vecchie, per il giro turistico.

Un insegna del Bates Motel recita: Appena rinnovato.

Il sangue sul coltello, sul corpo della Heche e all’interno della doccia nella celebre scena sono stati aggiunti digitalmente in post-produzione.

Nell’ultima inquadratura un teschio appare per un istante sovrapposto al volto di Vince Vaughn. E’ lo stesso che appariva sul volto di Perkins nell’originale.

Nell’originale, Hitchcock voleva che la prima scena fosse un lungo piano sequenza sulla città con lo zoom che arrivava fin dentro la stanza d’albergo di Marion. Ma la tecnologia ai tempi non lo consentì, e la scena ha un paio di dissolvenze. Van Sant ha invece potuto eseguire il sogno del Maestro.

Quando Norman Bates pulisce il bagno, il sangue sulle pareti della doccia è scomparso. E’ un errore presente nell’originale e puntualmente copiato.

Costato 20 milioni di dollari, li ha recuperati per un soffio.

Sarei curioso di sapere la motivazione per il “peggior regista”.

Fecero una gran troiata,premiandolo(si fa per dire…)come “peggior regista”!O forse,semplicemente,vollero punire la “presunzione” di Van Sant nell’affrontare un superclassico.Ciò detto,a me 'sto remake-fotocopia piace…

Anche a me.

Se non ce l’hai e ti interessa,ti consiglio il dvd Universal,se lo trovi a 9-10 euro…

Inultile …

Parli del remake di Van Sant?Vero:è probabilmente uno dei film più inutili mai realizzati,ma nonostante ciò è indubbiamente bello(certo,il pur ottimo Vaughn non vale un pelo delle sopracciglia dell’insostituibile Perkins!)…

Bah a me i remake lasciano sempre un po scettico.
Prendi Scarface di Hawks molto meglio dello Scarface di DePalma o che ne so mille altri, il bello è che i remake per quanto ben fatti difettano sempre di una cosa fondamentale; l’idea.
Cordialmente

All’epoca mi piacque, rivisto oggi invece mi ha lasciato davvero freddino.
Per me uno dei limiti maggiori sta nella scelta del cast. Anne Heche è davvero modesta ma il vero problema è Vince Vaughn che ho trovato proprio pessimo. Quando poi fa la risatina isterica scimmiottando Perkins è davvero insopportabile. Non l’ho mai trovato un bravo attore ma qui, per me, è proprio al nadir delle sue capacità interpretative. Molto bravo invece William H. Macy (un perfetto Arbogast) e anche Julianne Moore.

Per il resto è un esercizio di stile che diventa interessante solo nei rari momenti in cui non è una copia anastatica del film del 1960 e ha degli sprazzi di originalità. Non tutti sono riusciti ma almeno hanno il loro motivo di interesse. I flash al limite del subliminale che appaiono durante gli omicidi sono kitsch e assolutamente insensati, ma forse proprio per quello portano qualcosa di interessante a un film che aveva ragione di esistere solo per questi momenti in cui la storia originale viene attualizzata o prende direzioni imprevedibili. Anche vedere Norman Bates che si masturba mentre spia Marion Crane è interessante, non fosse altro perché era chiaramente qualcosa che avveniva anche nel film del '60 ma che non poteva venire mostrata.
Inutile (e brutto) invece il breve prolungamento della lotta con Norman mascherato nel finale.

Molto buono il blu ray del cofanetto tedesco che contiene anche una featurette di circa mezz’ora, non propriamente irresistibile.

Nessuno ha citato il dettaglio più importante del film, ossia il primato indiscutibile di mostrare l’Anne Heche’s butthole!

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