Puro cashmere - Biagio Proietti, 1986

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In onda lunedì 12 febbraio alle 3:50, Italia 1

http://www.film.tv.it/scheda.php?film=5593

Credo che il film non abbia incassato una lira al cinema e non ha avuto nemmeno il beneficio di diventare “cult” nei passaggi tv novantiani, eppure e’ un film che a me piace tutto sommato.
Forse (anzi sicuramente) Mauro Di Francesco non aveva il carisma di Cala’ (tanto per citarne uno), per diventare un mito per i ragazzi dell’epoca.

Ricordo che nella versione uncut di questo film (che vidi tanti anni fa’), era zeppo di pubblicita’ occulta, successivamente tagliata nelle varie messe in onda di notte su mediaset.

Gran topo la Paolo Onofri!

Anche la Galiena non scherza in questo film,non so se ricordi le scene con lei.

Assolutamente si!, credo sia uno dei suoi primi film.
Pensa poi che carrierona ha fatto rispetto la Onofri…

Si,e pensare che all’epoca non era affatto giovane,aveva fatto poche cose in Italia, tipo l’interessante Laggiù nella giungla di Reali, comunque penso avesse già lavorato in Francia, dove ha sempre avuto una certa notorietà.

Lunedì notte avevo registrato questo film che ho (ri)visto oggi pomeriggio; francamente non me lo ricordavo, salvo qualche sequenza qua e là.
Ho avuto una sensazione strana per tutta la durata del film, come se la pellicola stessa fosse avvolta da un’atmosfera surreale; ammetto di aver portato a termine la visione in primis perchè Mauro Di Francesco mi piace da sempre e, secondo fattore, perchè ho un debole per Paola Onofri.
Mi sembra però doveroso sottolineare come questo film, dopo una discreta partenza, si perda completamente, fino all’improbabile epilogo allo stadio dove le riprese sono di livello amatoriale.
E’ una sorta di favola che, volendo, si lascia anche guardare, l’importante è non avere grandi aspettative.

…e’ stato un tentivo non propriamente riuscito (ma non malvagio), di proporre Mauro Di Francesco come “one men show” in un film stile Risi-Cala’, solo che Mauro DiFrancesco non e’ Jerry Cala’ ed il regista, tale Biagio Proietti, non e’ Risi…, alle volte e’ pure una questione di talento a prescindere!

Mauro Di Francesco è tremendo. ma chi ci ha visto qualcosa di comico in quest’uomo? è già un miracolo che abbia girato due film da assoluto protagonista. Sti filmetti “alla Jerry Calà” senza Jerry Calà sono davvero pietosi.

a me il film e piaciuto certo potevano fare di molto meglio sia per la trama che per le riprese in certe scene ma si lascia guardare , a me di francesco stava simpatico e secondo me meritava un occasione di fare il protagonista in un film , aime con risultato scadente

Anche a me Maurino non ha mai entusiasmato più di tanto però in coppia o a far da spalla a qualcuno a volte ha funzionato, vedi i fichissimi con Calà o Attila con Abatantuono oppure con Teocoli…qualche risata me l’ha strappata anche con Sapore di Mare 2, c’è da ammettere che non è certo un mattatore.

Concordo praticamente in tutto con TIU. Ho riletto bene il nome dell’utente perché avrei giurato che si trattasse di me :wink:
Visto all’epoca una sola volta e rivisto di recente grazie ad un passaggio televisivo notturno. Dopo 30 anni l’effetto è tutto diverso, non ricordavo più nulla, salvo Di Francesco come protagonista, il mitico pullover e la Onofri (quanto mi piaceva da ragazzino! :heart:).
In tutta onestà il film è veramente modesto, però mi ha fatto comunque piacere rivederlo, non senza un bel po’ di malinconia. Divertente il piccolo ruolo di Partexano. Bollente la Galiena dell’epoca, avesse continuato su quella china magari…

…sarebbe finita a fare un sacco di pornazzi! Il film in questione è in effetti robetta: discreto come spalla, Di Francesco come protagonista ha il fiato cortissimo. Merita un’occhiata appunto per la Galiena, e la squisita Onofri. .

Mi viene in mente anche la mistress di Italian Fast Food, altro ruolo bello trash che la Galiena di oggi immagino cancellerebbe volentieri dal proprio curriculum. E del resto basti pensare come fu a disagio con Tinto Brass per Senso '45.

Non so se per colpa della sceneggiatura o per iniziativa propria, ma “Maurino” dà troppo spazio al risvolto sentimentale del suo personaggio, inibendo un bel po’ la sua verve comica. Per alcuni questa verve non l’hai mai neppure avuta, invece a me rimaneva simpatico, ma forse semplicemente non aveva il physique du role per reggere da protagonista.

Guarda, secondo me il “fattore fisico” con Di Francesco conta poco o nulla: il problema sono proprio le sue capacità attoriali. Quando stava accanto a un attore “forte”, con le battute giuste, funzionava molto bene. Ghigno ancora parecchio, pensando alla sua scenetta dove inventa uno sgangheratissimo inglese, a vantaggio di Abatantuono, ne “I fichissimi”. Insomma, il ragazzo a suo tempo ci ha provato: e tutti hanno capito che ha sbagliato…