Anno 1976 Regia Franco Rossetti Cast Carlo Giuffrè, Martine Brochard, Renzo Montagnani, Cinzia Monreale, Enzo Cannavale
In vista delle elezioni, un avvocato decide di crearsi una facciata pulita e abbandona per prima cosa l’amante, donna sposata. Questa per vendicarsi gli presenta una ragazzina, convinta che si tratti di una prostituta. Si è sbagliata: la ragazzina è serissima e l’avvocato se la sposa.
Questo è uno dei primissimi film ai quali ha lavorato Carlo Verdone, come assistente alla regìa o qualcosa del genere. In un suo libro ricordava che, durante una pausa, un macchinista gli disse A Verdò, ce lo sai che 'sto film va a Cannes? E davanti al suo evidente stupore completò Sì sì a Canne… i bastoni li pija dopo
il bar di cui sopra è lo storico NANNINI della famiglia di Gianna (notissimi industriali dolciari di siena)…la chiesa della famosa scena è San Domenico, nella contrada del Drago… verdone parla appunto di dettagli ginecologici nella versione per l’estero, che ovviamente non è quella presente nel dvd Cinekult…
Film deludente, nonostante nel cast ci siano 3 mostri sacri della commedia quali Carlo Giuffré, Montagnani e Cannavale.
Molto volgare tra l’altro, non tanto per il nudo visibile nella copia caricata su Mediaset Play (Chissà la versione francese… sarebbe bello recuperarla), chiaramente tagliata, ma proprio a livello concettuale, di storia.
Molto (troppo) dialogato e ben poco divertente. Certo che la Monreale era una topona, eh.
Nel quarto fotogramma si vede Verdone, già segnalato in precedenza.
La versione Mediaset, che già veniva trasmessa da Odeon un giorno si e l’altro pure, è identica a quella cinematografica mentre la versione Cinekult recupera tutti i tagli fatti in censura. Che possano esserci state scene più spinte non ci credo. Guardando il film attentamente non si notano possibilità di inserti a meno che di non averli fatti palesemente tali tipo gli Emanuelle Nera. Gli attori e le attrici coinvolti, tutti di buon nome, non credo che sarebbero stati disposti ad accettare più di tanto. Come se non bastasse nel suo Fatti Coatti Verdone afferma che la scena del ricevimento, molto complessa con tutti quei continui campi e controcampi, Franco Rossetti l’avrebbe lasciata a lui quando praticamente non aveva alcun tipo di esperienza, era soltanto un assistente alla regia e già c’era comunque un aiuto regista (Riccardo Sesani). Ricordiamoci che all’epoca di Un sacco bello Verdone non voleva esordire alla regia.