Ratcatcher [Lynne Ramsay, 1999]

http://www.imdb.com/title/tt0171685/

James è un ragazzetto che vive come altri in un agglomerato di case popolari alla periferia di Glasgow. Le case sono fatiscenti, molte finestre sono murate, le strade ed i cortili sono circondati da sacchi della spazzatura, così numerosi da far proliferare ratti in grande quantità. La condizione sociale è molto bassa, il tasso di cultura generale è vicina allo zero e le possibilità di uscirne fuori sono molto basse.

Su queste basi si districa la prova di esordio della Ramsay, un livido racconto che tra povertà, sporcizia, degrado e bullismo lascia una scia di malessere mista ad una malinconia di volontà di fuggire. Emblematico è il rifugio con finestra a vista sui colorati campi di grano, l’unico diversivo al grigio perenne che pervade tutta la pellicola.
Sarà alle prese con un segreto che probabilmente lo accompagnerà per tutta la vita, con coetanei strambi, con bulletti più grandi, con una giovanissima prostituta, con un padre alcolizzato. Il difetto unico del film è la sceneggiatura ricca di elementi ma povera di una struttura più definita. Ci sono tante cose molto interessanti ma i collegamenti tra di loro non sono così forti da metterli in chiaro.

Nel complesso è un debutto decisamente valido, è forte, cupo e riesce a ricreare il senso di degrado che circonda il quartiere.

Consiglio vivamente la visione con sottotitoli, l’inglese qui parlato ha un accento scozzese molto marcato!