Razza Violenta (Fernando Di Leo, 1984)

Anche se di poco conto, tagli ce ne sono…nonostante la scritta “versione integrale”. Comunque anche io ho comprato il dvd poco tempo fa, esteticamente è bello. Il film, ovviamente mi è piaciuto, il mio preferito di Di Leo insieme a Killer vs Killers!

In questo momento vorrei assumere il tono di voce di Cigoli quando doppiava John Wayne, e poter dire così a Vertigamof: ragazzo, evidentemente di film di Di Leo ne hai visti molto pochi!

I film di Di Leo direi di averli visti tutti, quasi certamente tutti superiori nel complesso ai due che ho citato io. Ma del resto ho detto che sono i miei preferiti, e non che sono i suoi capolavori.
Comunque…a volte vorrei assumere il tono di Giulio Cesare davanti ad un piatto di asparagi al burro e dire De gustibus non est disputandum.

Film godibilissimo, compatto e molto divertente. Ottimi ritmi, anzi mi è sembrato di aver visto un film di 40 minuti. Fernando Di Leo era un regista di valore assoluto. Le scene di sparatorie sono girate con maestria, e si vede che Di Leo con quatro soldi poteva fare quello che la maggior parte dei registi a hollywood non puo fare nemmeno con decine di milioni a disposizione. Di Leo ha fatto un ottimo lavoro nella scena della sparatoria finale, davvero ben girata e piena di suspense, paragonabile a quella di “Butch Cassidy & The Sundance Kid”, o a quella di “The Killer” di John Woo…

Tu, quando vedi un film di Fernando Di Leo, il cappello ti devi levare!

La produzione non di altissimo livello fa accettare la presenza di Muller che se non erro è il fratello di Nadia Cassini, non ha la fisicità per interpretare una specie di Rambo mandato in missione dove ne succedono di tutti i colori ma bisogna accettare ciò che passa il convento. Stroode è convincente nei panni del duro mentre Silva viene poco utilizzato ed è un peccato. Si nota molto bene Maurizio Mattioli ad inizio film ed anche Tommaso Palladino verso il finale, viene accreditato anche Franco Garofalo ma io non sono riuscito a capire che parte interpretasse. Non uno dei migliori war movie del periodo ma non annoia

non ho mai visto il film, ma lo ricordo soprattutto per le interviste che la stubing faceva all’interno di cinemondo agli spettatori all’uscita, chiedendo loro se avessero gradito il film, non portando a casa neanche un . :rofl:

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Parlavano all’epoca di mancanza di idee nel nostro cinema. Chissà adesso cosa ne pensano?

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Intendi gli stessi critici, che all’epoca stroncavano un film come quello di Di Leo? O sono morti, o hanno cambiato idea (per le ragioni più varie), o… non hanno parole. Come Fantozzi nel secondo film della saga. E tutti ricordiamo come lo apostrofava il Riccardelli, giusto? Ecco, lo stesso vale per i suddetti recensori… :sunglasses::skull_and_crossbones:

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Intendo gli stessi e i loro seguaci. Provocano un certo prurito, talmente fastidioso, peggiore dell’orticaria. Un film non può essere esaltato oppure infangato a prescindere, è un qualcosa che fa a pugni con la loro stessa etica professionale (laddove esiste/va)

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Etica. Parola sconosciuta a tanti professionisti, in tanti campi, in Italia. Chi deve sapere, sa… :pensive:

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