Re-cycle

I Pang Brothers tornano alla carica con un nuovo horror, il più costoso in termini di budget della loro carriera cinematografica.Gwai wik(RE-CYCLE), racconta la storia di una scrittrice di successo di nome Chu Xun, la quale, dopo aver buttato giù il primo capitolo di un suo nuovo romanzo, Ghost’s Land, deciderà improvvisamente di cancellare tutto, compreso il file che conteneva la bozza del libro presente nel suo pc. Da quel momento cominceranno a capitarle degli strani fatti, comprese le continue apparizioni di una misteriosa donna. La pellicola dei fratelli Pang ci accompagna in una realtà parallela alla nostra, un mondo interamente costituito da tutte quelle speranze, quei progetti morti sul nascere che decidiamo ad un certo punto di abbandonare: noi siamo convinti che le idee che non mettiamo in pratica si dissolvano nel nulla, invece vanno ad alimentare questo mondo alternativo, quasi un gigantesco deposito di materiale di ogni tipo, pronto ad essere riciclato (da qui il titolo RE-CYCLE).

Regia: Oxide Pang Chun, Danny Pang

Cast: Angelica Lee, Lau Siu-ming, Zeng Qiqi, Rain Li, Lawrence Chou, Jetrin Wattanasin

Vedere sito: www.re-cyclethemovie.com

In arrivo il nuovo film dei fratelli Pang, disponibile in due edizioni:

http://global.yesasia.com/en/PrdDept.aspx/code-c/section-videos/did-106/pid-1004453195/

http://global.yesasia.com/en/PrdDept.aspx/code-c/section-videos/pid-1004482781/

Credo questo sarà uno di quegli acquisti che farò in Pechino… Chi lo ha già visto?!

Visto ieri sera al BIFFF (spettacolo delle 22).

http://www.bifff.org/index2.php?p=film&s=1707&day=6
http://www.imdb.com/title/tt0498311/

Inizia bene, con dei begli spaventi, ma va subito a parare dalle parti di Ring, manco il tempo di gridare “ho già visto questo film!” (come ha fatto uno spettatore) e si vira dalle parti di The Cell e Silent Hill, con qualche tocco di Suspiria, per poi svariare su Dickens con Scrooge (il sogno di Natale). Non basta? A metà film si sterza verso il videogame, un adventure fantasy, con buona pace di Magritte e del surrealismo. Il tutto condito da un messaggio antiabortista e proriciclaggio. Estremamente visionario, a tratti lisergico, con set spettacolari che lasciano a bocca aperta e un po’ di momenti di terrore puro, con svariati salti sulla poltrona. Qual è allora il problema? La storia, sa tutto di risentito, prendete i film che ho citato e metteteli nel frullatore e il risultato sarà questo. Però, se proprio volete vederlo, cercate di vederlo al cinema, perché certi paesaggi non rendono in TV.

Abituati a visioni del genere per quel che riguarda i fratelli Pang. Bei momenti, ma un totale sconnesso, spesso inferiore a potenzialità ed aspettative, nonostante la potenza di alcuni passaggi.