Ricordo che Montagnani aveva comunque espresso opinioni sulle sue interpretazioni, sottolineando che preferiva film in grado di dargli visibilità nella loro appartenenza ai generi popolari che robe più ambiziose ma meno conosciute dal pubblico. Se fosse sincero non lo so.
Infatti mi giunge nuova, tale affermazione. Io personalmente, sono certo che provasse rimpianti, specie nell’ultimo periodo della sua vita, per non aver avuto migliori occasioni cinematografiche. Notare come nei '90, partecipò a un solo(!!) film. E credo non a caso, tornò al teatro…
Però, valuta che il cinema degli anni 80 in Italia era in fase molto calante. Diventava difficile per tutti, anche attori più celebrati scendevano a compromessi… quell’affermazione la ricordo bene, ne discussi anche con un mio prof di Storia del cinema italiano all’Università. La verità è che lui ha intrepretato di tutto, dalla Wertmuller alle commediacce più corrive non s’è fatto mancare nulla. Più di quanto si possa dire di tanti suoi colleghi, diciamolo.
Vado un po’ controcorrente: anche io ho amato molto Montagnani e apprezzato il suo talento comico, ma non esageriamo nelle sopravvalutazioni: era un attore di livello medio, un bravo professionista come decine di altri attori italiani di quegli anni. Se si esaminano i suoi ruoli “seri” in film non comici si noteranno anche alcune incertezze recitative (uno su tutti: il commissario di “Number One”, dove oltretutto pare sia stato inserito nel cast non per meriti acquisiti ma solo per motivi contrattuali relativi alla società di doppiaggio).
Con tutto il rispetto per la cultura e l’esperienza del sommo Napoli, cortesemente dissento. Per me Montagnani aveva la proverbiale “marcia in più”. Ogni qualvolta lo trovo anche nella più infima delle pellicole che ha girato, mi fa piacere vederlo. Sarà per la voce, per il modo di fare (garbato, pure nel caso la gentilezza dovesse nascondere “seconde intenzioni”..![]()
![]()
), l’aria familiare, da persona che faresti entrare a casa tua. È una questione extra cinematografica, diciamo. Con Montagnani, insomma, prevale la dimensione umana. Cosa che non posso dire di tanti altri attori, pure superiori artisticamente a lui e più “incensati”…![]()
![]()
![]()
Per me, era molto bravo. Avrà avuto i suoi limiti, sicuramente nei ruoli brillanti più incisivo che in quelli drammatici; ma nel cast di Amici miei atto II, accanto a grandi come Celi e Tognazzi non sfigurava.
io lo ricordo in ruoli più seri come “la giacca verde” e “giocare d’azzardo” e tutto sommato non sfigurava; il fatto soggettivo è che dopo averlo visto per decenni nelle commedie (dove era in grado di farsi notare), mi risulta un po’ostico vederlo recitare più seriamente.
Purtroppo per lui -perché ho idea che non ne sarebbe proprio contento- io lo ricordo maggiormente in film come “rimini rimini - un anno dopo” o “l’insegnante viene a casa” o nel classico “amici miei”(magari di questo, sì).
Grazie. Casomai qualcuno, avesse ancora dubbi sulla versatilità e bravura del defunto attore, anzi Attore, toscano. ![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
E non dico altro.![]()
Io non ho dubbi sulla bravura di Montagnani. Non farmi dire ciò che non ho mai detto. Ho espresso alcuni dubbi su alcune sue prestazioni attoriali in ruoli non comici, e sulla tendenza a sopravvalutarlo rispetto a tanti altri attori ugualmente bravi e molto meno celebrati.
Non intendevo puntare il dito su di te, Andrea. Ci mancherebbe. Solamente, volevo sottolineare il talento del defunto Montagnani, anche in vesti a dir poco “insolite”. Lontano da tette e cosce di attrici e attricette. O, come avrebbe detto lui stesso, dal genere “chiappa e spada”.![]()
Però, scusa: quali sarebbero gli attori “ugualmente bravi e molto meno celebrati”? Per colmare le mie lacune cinefile, sono sempre a disposizione..![]()
![]()
![]()
P.S. Se avessi voluto fare il tuo nome, carissimo Andrea, lo avrei scritto chiaramente. Ma sarebbe stata al massimo una frecciatina, una cosa priva di alcuna cattiveria. Al peggio, ci sarebbe stato un minimo di sarcasmo. Come lo studentello che in un’aula lancia pezzetti di carta verso l’insegnante, con una cerbottana. Dopo i 50, uno non è più studentello. Un po’ pirla, invece sì…![]()
![]()
![]()
Solo un appunto riguardo Montagnani e il primo Amici miei.
Duilio Del Prete era stato scelto da Germi, quindi Monicelli per adempiere alle volontà del suo collegam/amico mantenne quella scelta.
Personalmente non lo trovo nemmeno errata, almeno per fisicità.
Guarda, a quel punto potevano mettere Montagnani nel ruolo di Perozzi, anziché relegarlo a doppiatore di Noiret. Ma forse c’erano vincoli relativi alla coproduzione. E comunque, Monicelli non fu contento di Del Prete. Che, al di là della sua efficacia nel film finito, ritengo fosse troppo giovane e belloccio per il ruolo…
Montagnani una volta disse che dopo il successo di Peccati in famiglia cominciò a ricevere proposte su proposte di film (ben nove) tutti sullo stesso genere e, testuale: “Risposi ‘sissignore’, lavorando giorno e notte”. No, perché sembra che Montagnani aveva esordito con la commedia sexy quando aveva già più di vent’anni di carriera alle spalle tra cinema, teatro e tv. Comunque lui ammetteva di accettare certi film solo per soldi e che si considerava superiore ai ruoli che interpretava.
In effetti Tognazzi era del 22, come Celi, e Del Prete del 36.
Buh a me Del Prete piaceva molto, invece. Diciamo che sia lui che Montagnani hanno reso il personaggio del Necchi in maniera convincente, ognuno col proprio stile.
Montagnani aveva il bonus della propria voce, Del Prete no. E proprio un Noiret, doppiato appunto da Montagnani, era molto più efficace rispetto a quello del secondo capitolo. La toscanità originale fa la differenza…![]()
![]()
![]()
![]()
Il fatto è che allora non c’erano attori toscani di grande seguito. Benigni si stava affacciando in quel periodo, così come i Giancattivi, ma allora l’unico attore toscano diventato popolare in tutta Italia era il senese Riccardo Billi che se non fosse stata per la questione anagrafica, era del 1906, non ce l’avrei visto male. A parte Celi, Tognazzi, cremonese, e Moschin, di vicino Verona, furono costretti a fare un accento non proprio credibile. Del Prete, cuneese, probabilmente non se la sentì e preferì farsi doppiare dal pistoiese Luciano Melani. Insomma, neanche tra i doppiatori si riuscì a trovare un vero fiorentino (eccetto Montagnani ovviamente). Anche Pino Locchi che sostituì Montagnani nel secondo non era toscano ma, in questo caso, romano.
Onestamente m’importa poco della toscanità genuina o fittizia, parliamo di caratteristiche del personaggio. Per dire, del Prete era perfetto per gag del primo capitolo come la beffa del vasino da notte o la supercazzola al vigile urbano; Montagnani per i siparietti col signor Verdirame Augusto di Brescia nel capitolo 2. Due attori in gamba, due interpretazioni diverse. Andai a vedere il 2 al cinema, poche settimane dopo aver scoperto il primo film grazie a un’emittente privata. Il cambiamento attoriale ovviamente mi colpì ma non mi feci l’idea che Montagnani avesse superato del Prete; più banalmente, non lo faceva rimpiangere.