repressione anche in spagna

per citare un film: “questo estero tanto agognato a me mi pare uno schifìo”.
con buona pace dei fenomeni-sostenitori-amanti della spagna.
leggete leggete…

la repressione non conosce confini!
Liberate Santos, tifoso detenuto ingiustamente
da ilmanifesto.it
A Madrid in galera da 50 giorni il lanciacori dell’Om

C’è un tifoso appassionato e antirazzista, detenuto ingiustamente da più di 50 giorni nelle prigioni spagnole. Si chiama Santos Mirasierra, è un supporter dell’Om, la squadra biancazzurra di Marsiglia, e manifestazioni popolari che chiedono la sua libertà si sono tenute in varie città della Francia. In Italia la rete di Progetto Ultrà ha descritto Mirasierra come «una delle figure di primo piano nell’organizzazionedi progetti e iniziative tese a combattere il razzismo e le discriminazioni a Marsiglia e su scala internazionale» e ha invitato a scrivere lettere di sostegno a Santos Mirasierra, in carcere a Madrid.
Tutto è cominciato il primo ottobre 2008, sugli spalti dello stadio Vicente Calderon di Madrid, prima della partita di Champions League fra Atletico Madrid e Olympique Marsiglia, quando scoppiarono dei tafferugli tra i tifosi marsigliesi e le forze dell’ordine. La polizia spagnola caricò i supporters dell’Om, manganellando a destra e a manca, infierendo su di un signore attempato il cui volto sanguinante ha fatto il giro delle televisioni di mezza Europa, senza un motivo apparentemente valido. La spiegazione che viene data dai cronisti è che lo striscione del Commando Ultra dell’Olympique presenta un disegno, un teschio, vietato dai regolamenti spagnoli. Una motivazione bizzarra visto che lo striscione del Frente Atletico, un gruppo di tifosi madrileni, presenta un disegno analogo.
Dopo la prima carica i tifosi marsigliesi si compattarono cercando di non farsi prendere lo striscione, la polizia continuò a randellare ed alla fine fu costretta a lasciare il settore di fretta e furia vista la rabbia dei tifosi transalpini. Alla fine della partita, mentre i marsigliesi erano già sui pullman per far ritorno a casa, la polizia spagnola salì in assetto antisommossa sui bus e arrestò un tifoso. Uno solo su centinaia, Santos Mirasierra, francese di origine spagnola, è il lanciacori del Commando Ultra del Marsiglia. Venne fermato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, violenze e lesioni. Da quel primo ottobre, Santos, è tuttora rinchiuso nel carcere di Madrid. Sono stati chiesti otto anni di prigione nei suoi confronti, un’enormità anche se fossero accertati i suoi reati. Ma il problema è proprio questo. Santos non ha fatto nulla. Lo si vede dai filmati girati dai suoi amici, lo si vede dalle foto, dai video su Youtube, da un filmato girato da Canal +, emittente spagnola, che il giudice incaricato dell’indagine non ha neanche voluto prendere in considerazione. Santos, lo si vede nelle immagini, non alza una mano, non tira calci, cerca solo di frapporsi fra gli agenti che manganellano e i suoi compagni. Ma, soprattutto cerca di parlare con gli agenti, di farli ragionare, cerca di discutere con loro mentre lo spintonano e gli tirano manganellate sulla schiena. La richiesta di otto anni di carcere è pesantissima. Inspiegabile, se non per un motivo. Il codice di procedura penale spagnolo agli articoli 502 e seguenti parla di carcerazione preventiva, e dice che è giustificata solo ed esclusivamente a fronte di un reato che sia punibile con non meno di 6 anni di reclusione. Il dubbio che sorge a chi ha a cuore le sorti di Santos è che questi otto anni siano stati richiesti esclusivamente come giustificazione ad una carcerazione preventiva già di per sé lunga e ingiustificata.
Dal primo ottobre si stanno susseguendo manifestazioni in tutta la Francia per chiedere la sua liberazione. E’ intervenuto l’ambasciatore francese a Madrid, il presidente dell’Olympique Marsiglia, l’Uefa, il governo francese. Tutti con un unico scopo: la scarcerazione. In Italia la storia di Santos è giunta un po’ sottotraccia, chi sta cercando di renderla pubblica sono i tifosi della Sampdoria. Le due tifoserie sono unite da uno storico gemellaggio e stanno raccogliendo firme per una petizione popolare.
In Francia per ora sperano nella libertà provvisoria. Per Santos sarebbe già un piccolo passo in avanti verso quella libertà che, a detta di tutti tranne che dei giudici spagnoli, gli è stata negata ingiustamente.

e da progettoultra,it
Vi invitiamo poi a scrivere a Santos al seguente indirizzo, per dargli il vostro sostegno:
SANTOS MIRASIERRA VELARDO
CENTRO PENITENCARIO MADRID V
APARTADO de CORREOS 200
28770 Colmenar Viejo Madrid

qu il filmato dedicato a Santos: http://www.youtube.com/watch?v=pgmylAXQITM&eurl=http://freeforumzone.leonardo.it/discussione&feature=player_embedded

Sapevo purtroppo… Libertà per Santos.

Boh, nei vari video che ho visto non fa altro che ostacolare il lavoro dei poliziotti, indipendentemente da quello che facciano i poliziotti sia giusto o sbagliato, non è che ci si possa mettere in mezzo così.