Rocco (T. Demaizière, A. Teurlai, 2016)

Ieri mi son visto questo documentario, su dvd Rai-01, su Rocco Siffredi…
Che dire, un lavoro in parte sincero in parte no. Belli alcuni momenti, con tanto di lacrime, davvero forzato e tirato per il collo il finale,
dove lo stallone di Ortona, per espiare i propri peccati, per diventare finalmente lui vittima e non carnefice, va a girare un porno negli States con la regia del mentore John Stagliano e la partner storica Kelly Stafford, e si fa crocefiggere dalle attrici.
Sinceramente le parti in cui si vedono i backstage di alcuni film mi hanno messo addosso una tristezza allucinante. Ma mi fermo qui, se no mi tacciate di moralismo.

Per quanto mi riguarda, non ti taccio di moralismo. Alcuni dietro le quinte dell’hard sono curiosi e divertenti. Altri invece ti lasciano addosso una sensazione strana, giacchè vedi certi performer (attori o attrici non mi pare il caso di definirli, almeno per quanto riguarda gli ultimi 10 anni almeno…) scazzati, annoiati, tristi. Molte volte ti rendi conto che lo fanno (ripeto: uomini o donne che sia) solo “per mangiare”. Una cosa realmente “ammosciante” (paradossale, nevvero?)!! E’ meglio non indagare troppo, il mondo del porno. Altrimenti, ti passa pure la voglia di farti un’onesta pippa…
P.S. Ciò detto, il film sul superstallone abruzzese mi interesserebbe vederlo. Rocco è stato più volte di una sincerità disarmante, per quanto riguarda il suo mestiere. E ho l’impressione che se non avesse incontrato, e poi sposato, Rosa Tazsi, avrebbe fatto una brutta fine. Credo se ne renda conto lui stesso…

Indubbiamente un uomo tormentato, devastato da un senso di colpa
nei confronti dell’adorata madre.
Non vorrei fare lo psicologo d’accatto, ma secondo me in ogni donna che “distrugge” sul set ci vede sua madre…
E con questa puttanata chiudo.
Comunque il documentario è girato molto bene, eh.

Eh, diciamo che le donne sul set le ha trattate sempre maluccio… Antonella del Lago aveva parole di fuoco nei suoi confronti, pure Karin Schubert non ne serbava bei ricordi. Eppure il suo matrimonio mi pare felice, cosa rara nell’ambiente come lui stesso tiene a sottolineare. Poi non so, alla fin fine il genere di pornografia violenta che fa lui attira un grande numero di spettatori quindi potrebbe essere mero calcolo più che patologia… lui ha sempre detto che son più tristi e squallide le chat per adulti, con mamme che si improvvisano vestali del sesso per campare. Certo che, appunto, pure sui set dei pornazzi non è tutta 'sta allegria…


Comunque, ha sempre mostrato di avere più sale in zucca di tanti altri interpreti dell’hard.

Boh, io l’ho buttata lì, un po’ scherzavo anche… non saprei, e onestamente non me ne frega nulla, dei risvolti psicologici del Rocco nazionale.
Comunque non so, quante sono le ragazze che girano porno per vocazione? tante? poche? boh. Per quanto mi riguarda penso che la grande maggioranza lo faccia per campare.
Se non sei una disperata non ti fai fare un bukkake da 30 cazzi… Parere mio (ossia di un vecchio imborghesito).

Qui è quantomai arduo darti torto, caro Caltiki :smiley:

Mica parlo di vocazione, parlo di stantuffate selvagge con la tipa che dopo non può sedersi per ‘na settimana. Quando capitò alla Del Lago, il regista (Massaccesi) cazziò Rocco per aver esagerato. Lei fra l’altro non volle interrompere le riprese per professionalità. A volta basta poco, oh. Moana Pozzi mandò a quel paese Pontello che sul set la apostrofò con un soavissimo “vieni, Moana, che ti rompo il culo”. Diciamo che non stanno a recita’ il rosario ma un po’ di rispetto non guasta. Sembra che Rocco ai tempi ci provasse proprio gusto a scassinare, che vi devo dì… ad esempio, il compianto Manlio Cersosimo/ Mark Shanon pare fosse molto apprezzato dalle partner sul set perché si comportava ammodo.

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Non ne parli tu, me lo chiedo io. Mi ponevo il quesito di fronte alle espressioni di quelle poverette che si vedono nel documentario francese…
(che ‘tte devo di’: mi hanno messo addosso una tristezza allucinante, forse perché -e qui sta il dramma dell’invecchiare - mi sentivo come un padre di fronte alla propria figlia)


E comunque, oh, Rocco vive grazie al cazzo. Ma che vita del cazzo…

Corrà, sei talmente attivo sui social che manco riesci più a leggere quello che gli altri scrivono :smiley:

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Secondo me dovete ripassarvi il discorso sulla dominazione inversa di cui Rocco parla nei suoi video.
L’uomo domina la donna ma in realtà è la donna che domina l’uomo ponendo un limite a dove vuole che arrivi la dominazione. E lo stesso valga per il contrario. Un pò tirata per i capelli, ma a lui viene bene e le signore accettano di buon grado.