Ooh ecco, ristabiliamo la giusta paternità delle minchiate doc. 
Il documentario l’avevo visto anch’io comunque, visto e subito archiviato alla voce “minuti di vita dilapidati”.
Davvero, è una roba indifendibile. Due o tre cosette saranno senz’altro fondate ma perlopiù si tratta di un delirio totale.
Ora devo andare a memoria ma ricordo in particolare due aspetti nocivi. Il primo è la totale convinzione dei commentatori - il primo in particolare, se ricordo bene - che i ricordi personali della loro prima visione di Shining siano di interesse per il resto del mondo. Quelle cose tipo “Ero seduto nella quart’ultima fila, settima poltrona da destra e tenevo i gomiti appoggiati ai braccioli e la mano destra sollevata”. Esitcazzi dove lo metti?
Secondo: io mi aspettavo una cosa gustosamente complottista, la descrizione di un piano in cui tutti gli interventi sono parti di una stessa folle teoria e si incastrano tra di loro alla perfezione. Così sarebbe stato una specie di allucinazione collettiva, quindi divertente. Invece si tratta di una sfilata di cinque o sei disgraziati (ma potevano pure essere dodici a 'sto punto) che presentano ciascuno un suo particolare delirio del tutto scollegato, e quindi in contraddizione, con tutti gli altri.
Una tipa più o meno dice che siccome nel film ci sono immagini d’Indiani d’America, decorazioni indiane e si vocifera di un cimitero indiano, allora il film parla degli Indiani. Pazzesca quell’altra che pretende di vedere un Minotauro nel poster di uno sciatore che in hd occuperà 12 pixel sfocati, solo per giustificare a posteriori il suo delirio.
L’idea di Kubrick che crea lo sbarco sulla Luna con gli stessi effetti ottici di 2001 - in larghissima parte fotografie ritagliate e riprese sul banco d’animazione, senza cambiamenti prospettici o d’illuminazione, e con movimenti di camera rigidamente lineari - è naif puro.
Anche l’idea della visione forward/backward serve solo a dar conto del dilettantismo (o paraculismo) degli autori. Chiunque traffichi un po’, anche per gioco, con video, montaggi o colonne sonore, sa benissimo che mescolando a caso materiali diversi quasi sempre si creano magicamente incastri e corrispondenze inaspettate. Se uno, per dire, sovrappone a caso la colonna sonora di Indiana Jones a un film di kung fu, verranno fuori delle corrispondenze millimetriche fra musica e immagine che sono sbalorditive, come se la musica fosse stata scritta apposta.
Nel caso di Shining è normalissimo che sovrapponendo parti diverse dello stesso film, considerando lo stile fotografico marcato di Kubrick e il suo uso della prospettiva, oltre al tono del film, si creino corrispondenze visive inquietanti.
Insomma, nocivo, almeno per me.
Chiudo con un filmato youtube che in tre minuti spiega in dettaglio come ha fatto Kubrick a falsificare il famoso sbarco. Da ridere fino a domattina.
//youtu.be/BBJUyYuzivo