Rudy - The Valentino Story (Joe D'Amato, 1995)

Non male questa “biografia” XXX della star del cinema muto Rodolfo Valentino, diretta da Joe D’Amato in una coproduzione con gli Stati Uniti (le donne sono per lo più americane questa volta). Non ho idea se i fatti qui narrati corrispondano alla vita del vero Valentino, ma sono rimasto davvero sorpreso dalla quantità di trama presente, cosa insolita per le produzioni pornografiche realizzate dal regista negli anni '90. ATTENZIONE: questa recensione si basa sulla versione in lingua inglese della durata di 105 minuti. Esiste una versione in lingua francese della durata di 86 minuti che presenta parti della narrazione tagliate.

Sebbene sia ben lungi dall’essere un capolavoro secondo gli standard cinematografici convenzionali, è affascinante il tentativo di utilizzare una narrazione reale per contestualizzare le scene di sesso esplicite. Questo fatto, insieme all’eccellente fotografia dello stesso D’Amato, ci dà la piacevole illusione di guardare un film vero. Purtroppo, il tono ripetitivo del materiale sessuale è stato il problema maggiore. Quasi tutte le scene di sesso seguono la stessa formula rituale e noiosa (sesso orale, sesso vaginale, sodomia ed eiaculazione facciale), il che ostacola qualsiasi tentativo di prendere sul serio la storia. D’Amato avrebbe dovuto dare a ogni scena un approccio diverso, a seconda della situazione a cui si riferisce. Ad esempio, la protagonista femminile (interpretata da Kaitlyn Ashley) è una star del cinema che si innamora di Rudy e diventa gelosa dei suoi incontri sessuali occasionali con altre donne. Tuttavia, nel “lieto fine”, quando finalmente si riconciliano, abbiamo la prima scena di sesso tra loro, e invece di un incontro romantico che riflette i loro sentimenti reciproci, quello che vediamo è un altro tipico rapporto orale + vaginale + anale + facciale che sembra più l’interazione tra una prostituta e il suo cliente. :roll_eyes: Un tocco di romanticismo sarebbe essenziale in questo “climax”, ma sembra che non ci sia spazio per la variazione nel mondo della pornografia. O forse D’Amato era così poco interessato al genere che ha semplicemente diretto le parti di sesso in modalità pilota automatico.

Potrei anche criticare la pessima recitazione di tutti, ma dobbiamo tenere presente che il cast qui è composto da modelle, non da attori, quindi sarebbe ingiusto pretendere da loro una buona interpretazione. Hakan Serbes è stata una buona scelta per interpretare Valentino dal punto di vista estetico, ma è stato totalmente incapace in termini di recitazione. Le interpretazioni meno atroci provengono dai già citata Ashley e di J.R. Carrington. Gli appassionati del genere trash potrebbero trovare divertenti le scene in cui il protagonista “balla” il tango con diverse donne. Avevano urgente bisogno di un coreografo.

I fan di Joe D’Amato dovrebbero davvero dare un’occhiata a questo film. La maggioranza di loro non presta attenzione all’ultima parte della sua carriera, e posso capire il perché, ma penso che “Rudy” meriti di essere trattato come un’eccezione nell’oceano di porno senza trama che ha realizzato in quel periodo. Sono persino riusciti a ricreare in modo convincente il “making of” di una produzione del cinema muto! Girate in 35 mm, le immagini sono molto belle alla vista e qua e là abbiamo un’ottima composizione, anche se il montaggio, questa volta non attribuito a Kathleen Stratton, ma a un certo Sam Fox (sembra uno pseudonimo), è un po’ fastidioso con il suo continuo effetto dissolvenza (fade in/fade out) per segnare la transizione tra le sequenze. Avrei voluto che D’Amato avesse dedicato lo stesso impegno alle altre sue opere porno di quel periodo.

Come nota finale, la maggior parte delle fonti indica questo come una produzione del 1997, ma immagino che sia stato girato prima, probabilmente nel 1995. Potrei sbagliarmi, quindi se qualcuno conosce la data di ripresa corretta, per favore informami.

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ti faccio i complimenti per l’ottima recensione, personalmente tutto cio che è stato girato dopo il 1985 non lo prendo in considerazione proprio per quel girato meccanico e per niente coinvolgente del sesso, come dici tu seguendo sempre la stessa sequenza. Ovviamente non si salva neanche il nostro Joe pur confezionando fotografia di impatto e con materiale esteticamente gradevole ma che trasmette una glacialità che è l’opposto di cio che serve per girare un porno .

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ottima recensione ,ma ,scusa se te lo dico con cinismo,sbagli la "postura"con cui guardi questi film,e ne resterai inevitabilmente deluso.Hakan serbes è un ottimo attore,ma hard,non puoi aspettarti da lui ,nient altro…e questo dicasi per quasi tutti

Beh, l’unica ragione che mi spinge a guardare un film come questo è perché ammiro molto Joe D’Amato per il suo incredibile lavoro come direttore della fotografia. Inoltre, trovo interessante la questione se il porno possa essere considerato un genere cinematografico valido. Detto questo, non guardo mai questi film con scopi onanistici. Credo di essere l’unico al mondo ad affrontare il genere da una prospettiva strettamente estetica, ma come dice un famoso proverbio brasiliano, “ogni pazzo ha la sua mania”. :sweat_smile:

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No, ti sbagli. Oltre a te, c’è qui il più anziano (sorry, MATURO) Andrea Napoli, eccellente ineguagliabile studioso del genere. E pure io, davanti a certi hard, so…tenere LE MANI a posto. Spero di essermi fatto capire…:pig_face::pig_face::pig_face::blush::woozy_face:

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Ammiro molto il tuo senso dell’umorismo, caro @Zardoz :sweat_smile:

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ma credo che gran parte di noi ormai abbia un eta’ per cui i fini onanistici sono passati.ma non era quello il senso del mio discorso…per Postura,non intendevo quello di visione per masturbarsi ,sei fuori strada..io intendo che cercare quello che cerchi tu,in questo tipo di film,ti porti inevitabilemente a grosse delusioni e fraintendimenti.dopodiche c mancherebbe ,a ognuno il suo…

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Ah, ora ho capito. Beh, in effetti, i film porno (soprattutto quelli degli anni '90 in poi) non possono essere paragonati al cinema convenzionale, ma mi diverto a cercare qualche traccia (per minima che sia) di qualità cinematografica. :sweat_smile::upside_down_face:

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Salve a tutti, anch’io sono un grande fan del nostro Joe D’Amato e sto recuperando le visioni di quasi tutti i suoi lavori. Per quanto riguarda questo “Rudy (Valentino’s story)” la versione di 105’ minuti è un montaggio arbitrario che prende di base la versione softcore con innestate le scene hardcore; difatti il montaggio originario delle versioni sono la versione hardcore di 86 minuti circa e la versione softcore di 70 minuti e in ambedue i casi non ci sono dissolvenze tra una scena e l’altra. Tra le due versioni vi sono differenze molto sostanziali che però non modificano la trama. Alcune di queste differenze sono scene alternative: ad esempio quando Rudy è negli studi cinematografici davanti allo specchio nella versione hardcore si fa l’occhietto e sorride mentre nella versione softcore ha una faccia un po’ preoccupata. La scena con Rudy e Mizzie è completamente diversa: nella hardcore i due hanno un rapporto sessuale mentre nella softcore Rudy se ne va dal divano e Mizzie si riveste scocciata dal rifiuto del ragazzo. Anche l’adattamento di molti dialoghi italiani è diverso e questo perché gli stessi doppiatori hanno doppiato prima una versione e subito dopo l’altra (come è successo per Amleto di Luca Damiano). Difatti nel doppiaggio della versione hardcore il nome Alice viene pronunciato alla italiana mentre nella versione softcore all’americana (“Alis”); inoltre nella hall dell’albergo Rudy ordina (nel doppiaggio) una cena per tre (errore, perché con le dita indica quattro) mentre nella versione softcore ordina giustamente la cena per 4 persone (lui, Denver, Eva e Rita). Poi ci sono tanti altri dialoghi diversi che non sto qui a elencare.

Nella versione softcore inoltre vi è un rapporto con Mizzie e Clark ma non c’è nella versione hardcore; che non sia stata montata? Un caso analogo è successo in Torero (di D’Amato): nella softcore Hakan ha un inizio di rapporto con una attrice mentre nella hardcore questa scena non c’è, ma una foto hard della scena in questione è riportata sulla vhs della Rabbit/Preziosa.

La versione softcore di Rudy (conosciuta qui in Italia anche col titolo di “Tango”) è stata editata in Germania in dvd ed è anch’essa un montaggio arbitrario, in quanto rallenta tutte le scene erotiche fino a raggiungere una durata di 92 minuti circa.

Una curiosità nel film: quando la costumista incontra Rudy gli chiede se è lì per il film “Cesare e Cleopatra” ma nella realtà Hakan Serbes ha davvero partecipato al film “Antonio & Cleopatra”.

Concludo che D’Amato ha fatto anche in questo caso un ottimo lavoro nel settore a luci rosse, girando un film curato nella fotografia, costumi, scenografie; anche lo stesso Serbes ritiene che è il suo miglior film. Per gli estimatori del regista romano è un lavoro da visionare insieme ad altri film a luci rosse degli anni novanta.

Cast:

Rodolfo Castiglione/Rudy Valentino: Hakan Serbes/Grouther

Alice Lang: Kaitlyn Ashley

Allison: Sahara Sands

Rick Denver: Valentino

Donna: J. R. Carrington

Clark: Guy De Silva

Mizzie Bonnet: Laura Palmer

Sally Grant: Roxanne Hall

moglie di Timothy Grant: Gina Rome

Eva: Nico Treasure

Rita: Heather Lee

ballerina con Gastone: Carole Dubois

giornalista: Selena

fidanzata di Gastone: Crystal Breeze

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Ottima analisi. Sono molto interessato ai film hardcore di D’Amato realizzati negli anni '90. Purtroppo non riesco a trovare le versioni softcore sul web. :frowning:

@Girisha1 , hai idea di quando è stato girato questo film? Immagino tra la fine del '94 e l’inizio del '95.

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@Girisha1, dato che mi sembri molto ferrato sugli hard massaccesiani girati in video negli anni 90, perché non provi a stilare una filmografia di questi film? Non è impresa facile, sia per l’esistenza di versioni alternative che spesso possono venire considerate come film differenti, sia perché in realtà non tutti i film firmati da D’Amato sono stati diretti da lui (o almeno diretti interamente da lui).

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I crediti a fine film riportano la data 1996 e penso proprio che sia giusto o al massimo sarà stato girato nel 1995.
Paradossalmente nel web è più difficile trovare le versioni softcore che quelle hardcore di questi film.
Il dvd di Rudy Valentino’s story nella versione softcore è stato editato dell’etichetta “Erotico Italiano”, costola della CRDVD mentre le versioni hardcore (italiane) sono la vhs Moonlight Video, il dvd Italian Best, il dvd Edieffe (abbinamento editoriale - con prologo tagliato).
Intorno agli anni 2000 alcune di queste versioni softcore venivano trasmesse dall’emittente laziale T9 (Teleregione una volta…) il sabato sera intorno all’una di notte. Peccato non averle registrate…

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In verità qualche anno fa ho provato a stilare una lista degli hard di D’Amato degli anni 90, elencando l’anno, i vari titoli e le versioni.
Come giustamente scrivi, non è facile anche perché alcune volte D’Amato girava in coregia e soprattutto è difficile beccare TUTTE le versioni softcore di questi film, editati per la maggior parte in vhs. Comunque continuo a provarci e soprattutto a cercare :wink:

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@Girisha1, nella versione softcore (70 minuti) c’è qualche scena che non è presente nel montaggio arbitrário di 105 minuti?

Nel montaggio arbitrario di 105’ il prologo è montato dopo i titoli di testa mentre i crediti iniziali in originale apparivano su un’immagine fissa della torre Eiffel; quelli di coda originali appaiono sul fermo immagine di Rudy nella versione hard e su sfondo nero nella versione softcore. Nel montaggio di 105’ mancano ovviamente tutte le riprese effettuate in versione softcore e la scena in cui Rudy se ne va lasciando Mizzie sul divano, scocciata per il rifiuto del ragazzo. Per il resto mi pare che si sia tutto.
Nella edizione di 105’ manca il montaggio alternativo dell’entrata in camerino di Rudy con successivo occhietto allo specchio che è presente nella versione originale hardcore.

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Chi è stato responsabile del montaggio arbitrario di 105 minuti?

Probabilmente il montaggio di 105’ è stato fatto unicamente per il dvd americano Tip Top, dato che in Italia, Germania e Francia c’è soltanto la versione originale di 86’ in dvd.

Per quanto riguarda la versione softcore rimaneggiata da 92’, penso che sia anch’essa un montaggio americano, dato che il dvd tedesco contiene anche il doppiaggio inglese.

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Sul web, la versione originale di 86 minuti è disponibile solo in francese.

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