Save the Tiger - Salvate la tigre (John G. Avildsen, 1973)

Con Jack Lemmon, Norman Burton, Jack Gilford, Laurie Heineman, William Hansen.

Un gran bel film che ho scoperto di recente in quanto è valso pure il premio Oscar, meritatissimo, a Jack Lemmon come attore protagonista in un ruolo molto drammatico ed insolito, almeno per me che lo avevo sempre quasi visto in film brillanti… ma poi darà prova di altre ottime intense interpretazioni in “Missing”, “Sindrome cinese”, etc… ma, ritornando alla pellicola, offre tanti spunti di riflessione attorno alla vita di un uomo che è condizionato, quasi perseguitato dal suo passato in un episodio sanguinoso come lo sbarco di Anzio ed ora trovandosi in difficoltà lavorative, è disperato perchè dovrà fare ricorso ad un espediente che, potrebbe salvare il suo stabilimento, ma anche rovinarlo per sempre… così spesso la nostalgia per un passato migliore, lo assale lacerandolo internamente ancora di piu’.

//youtu.be/TyIjso1unJE

Un grandissimo Lemmon in questo bel film, ma il vecchio Jack Gilford non gli è da meno, anzi. Poi l’oscar lo prese Lemmon, mentre Gilford fu solo nominato.

Forse nel film c’è qualche stranezza evitabile, come la scena in cui Lemmon vede i soldati morti ad Anzio nell’hotel dove sta iniziando il defilé. Ma il film è davvero bello, quasi insolito per essere un prodotto hollywoodiano, visto che tratta i problemi di un uomo qualsiasi nell’arco di 24 ore o poco più.

Bello bello bello, uno di quei film di cui è impossibile dire male. E come temi, purtroppo, è ancora molto attuale. Ovviamente splendido, e misurato, Lemmon, ma tutto il cast funziona perfettamente. Più che buono il dvd Paramount, con tanto di commento audio del regista. Piena dimostrazione che il cinema anni '70 delle major hollywoodiane era spesso assolutamente “adulto”, intelligente e rispettoso dell’intelligenza degli spettatori.

Bellissimo. Si addentra nella psicologia dei personaggi, un po’ sulle orme di Kazan e del Lumet de L’uomo del banco dei pegni, secondo me.
Non ricordo se si “piomba” o meno la ragazzina autostoppista… infine ci va a letto, giusto?

Però quella scena è significativa per il fatto che lui si sente tutto sommato un miracolato, uno scampato per pura fortuna, rispetto a tutti gli altri suoi compagni morti. Si sente un po’ come Steiger ne L’uomo del banco… appunto. Si, magari poteva essere un po’ più raffinata, è un po’ grezza.

Affermativo, ci va a letto insieme.

Il mio preferito di Avildsen, altro che rocky! E uno dei miei preferiti di sempre con quello che forse è il mio attore preferito di sempre: il grande Jack Lemmon! Solo ripensare a lui sulla spiaggia o nel finale, quando lancia la palla ai bambini… Sacrosanto il suo oscar! Uno dei film più malinconici (nel senso più buono del termine) che abbia mai visto. Mi mette un magone indescrivibile, non potete capire. Quando lo vidi la prima volta in cassetta a noleggio mi stese! Sentire I can’t get started di Bunny Berigan ancora oggi per me è veramente dura. Atmosfera anni 70 alle stelle, fotografia, attori, vestiti… Devo proprio rivedermelo, è da un sacco che non lo tocco. Sta lì sullo scaffale in mezzo agli altri dvd, ogni tanto ci passo davanti e mi cade l’occhio… Uno di sti giorni lo rispolvero, sì.
Devo ancora vedere il documentario su Avildsen che è uscito da poco, non so quanto se ne parli, sarà sicuramente incentrato più che altro sui rocky e sui karate kid, ma di sicuro ci sarà qualcosa di interessante su salvate la tigre.

Film stupendo. Davvero.