[scandali a scoppio ritardato] Montoya e le foto blasfeme

Scandalo in Spagna per le foto di questo provocatorio artista…
Ecco l’articolo:

http://liberoblog.libero.it/cultura_spettacolo/bl6425.phtml

E la gallery: (non apritela se siete sensibili a tematiche religiose)

http://liberoblog.libero.it/fotogallery/fg2646/pg1.phtml

Un coglione dilettante travestito da artista.

Oddio, non mi allargo al punto di dargli del coglione, ma mi sento di dire che non è di mio gradimento, per non parlare del fatto che la sua “idea” non ha nulla di nuovo, diciamo…

Io le trovo più banali che blasfeme. La blasfemia può anche diventare arte, direi che non è questo il caso.

Sempre tutti a criticare e a dare del banalotto immaturo se uno infama cristo o la madonna. Ugualmente, sempre tutti a dare dei razzisti xenofobi se uno fa qualche osservazione sul popolo ebraico o sullo stato di israele. Ci sarebbero parecchi altri esempi… Tutt’oggi esistono argomenti tabù sui quali la maggioranza della gente vorrebbe che non ci si esprimesse, proprio non capisco perchè…

Dubito che questo Montoya volesse fare il capolavoro totale, penso che fosse perfettamente consapevole del fatto che la sua opera è un’opera, che può piacere o meno, che può essere riuscita o meno… Da sempre in una serie ci sono opere più o meno riuscite.

Dargli del banale e privo di ispirazione e del poco di buono soltanto perchè le tematiche sono gesù che si tira i rasponi o cose simili, mi sembra sì banale o immaturo.

Andate a vedere l’opera, il messaggio, la realizzazione, le luci, i giochi di esposizione, poi da questo giudicate se è banale o meno, non dalla tematica. E giudicate procurandovi il catalogo o quantomeno le foto a una dimensione e risoluzione decente, non guardandovi quei francobolli che hanno messo su libero. E se vi da fastidio veder offese le vostre divinità, semplicemente guardate da un altra parte, e non andate ad attaccare l’artista con motivazioni puerili, fuorvianti e non fondate su parametri “artistici”.

Libertà di espressione, a prescindere.

E tutto questo a prescindere dal fatto di chi sia questo montoya e la sua produzione, che sinceramente non conosco e di cui non me ne frega nemmeno più di tanto.

E comunque buon per montoya che probabilmente con questo “scandalo” riuscirà a vendere qualche foto in più.

Miguel, io ho definito tali opere banali perchè tali le considero. Punto. Se per te celano messaggi profondi puoi acquistare la collezione completa e decorarci casa, ma evita per cortesia di sputare sentenze sul mio legittimo giudizio. Grazie. Aggiungo che del soggetto blasfemo m’impippa un tubo, la storia dell’arte è piena di provocazioni analoghe imho più interessanti.

Caro Corrado, non ce l’avevo con te, ma col luogo comune generalizzato iperdiffuso. Non avevo intenzione di attacarti, forse l’ho fatto in effetti, involontariamente. Come vedi non ho nemmeno quotato perchè ho dato una lettura veloce a tutti gli interventi e ho risposto di conseguenza, ripeto, non era un qualcosa di mirato alla tua opinione in particolare (anche se, in effetti, rileggendo potrebbe sembrarlo…).

Cospargo il capo di cenere, pur restando della stessa opinione sull’argomento, per essermi prestato a farmi fraintendere

In effetti rileggendo il tutto probabilmente è questa la dogmatica affermazione che ha dato luogo alla mia in questo caso non inopportuna filippica…

L’arte vera non sa che farne di tante proclamazioni e si compie in silenzio.
(Marcel Proust, Il tempo ritrovato).