Scava in fondo all'amore ( Maldoror )

Sono in vena di esagerazioni…

Sempre in esclusiva per “il forum esclusivo che fa opinione”, i dati completi del fascicolo ministeriale del film scomparso di Alberto Cavallone:

Titolo: Scava in fondo all’amore (Maldoror)

data di presentazione della documentazione al MinSpettacolo: 27.05.1975

data inizio lavorazione: 03.06.1975

produzione: Olimpia Film srl (Piazza Bonomelli n.5, Milano), rappresentante legale Giuseppe Tortorella, capitale sociale £ 900.000

regista: Alberto Cavallone

soggetto e sceneggiatura: Alberto Cavallone

musica: Marcello Giombini

direttore della fotografia: Alessandro Cariello

operatore alla macchina: Gianni Xaiz

montaggio: Alessandro Moro

aiuto regista: Anna Serena Cenni

scenografia: Luciana Schiratti

fonico: Salvatore Crifi

truccatore: Ultimo Peruzzi

direttore di produzione: Giuseppe Tortorella

cast artistico: Gianni Garko, Jane Avril

località delle riprese: Roma, Turchia

…e la voglia di vederlo, anche in una copia di settima generazione, magari con sottotitoli ungheresi, non può che aumentare…

anche in lingua paolinostracultino

>anche in lingua paolinostracultino

Una lingua da sguaiati e compiaciuti analfabeti, quest’ultima…

C’è poi da dire che, considerato che i mercanti sono appunto tali, non si vede perché, dati di vendita alla mano, i nostri dovrebbero pubblicare gli inediti o gli hard di Cavallone anziché il molto più appetitoso, commercialmente parlando, “Il marito in vacanza”.
E infatti a breve uscirà quest’ultimo, non “Maldoror”, Blow Job" o qualche introvabile titolo polselliano.

Sarà stato candido il mondo di Maldoror?

Hem, in che senso?

Nel senso non volterriano, bensì…

… cacambiano (forse che sì, forse che no)…

segnalo che è apparso di nuovo un link emule col titolo del film in questione…differente da quello apparso mesi fa che poi risultò essere un film di pierino se non erro. questa volta addirittura con sottotitoli in giapponese :rolleyes:

ps - se questo post non è conforme al regolamento chiedo venia, spero di non aver sbagliato ma il film è irreperibile e non è mai stato edito (com’è noto) su nessun supporto e in nessun paese…

Azz…corro a scaricarlo…intanto mi guardo “La polizia s’incazza”…

Touché…leggende urbane :slight_smile:

Roba per muli particolarmente encefalitici il moltiplicarsi di questi “Muldoror” farlocchi in rete…

:slight_smile: se e quello con scritto turk in wmv file io ho visto sempre quello e mi sa che e’ un fakerozzo 100%:tuchulcha

Solo per capire, ma è così impossibile che qualcheduno ne abbia copia e lo getti in pasto alla rete?
Sempre che non sia una storia tipo quella del Cà de Luzzi o di Oscar Matitoni…:smiley:

impossibile al 100% non mi sentirei di giurarlo…però quoto pinocore, questo è un file farlocco.trattasi di PIERINO TORNA A SCUOLA, anche se all’inizio c’è una foto di scena di MALDOROR di quelle pubblicate da nocturno qualche mese fa…in ogni caso, come nn detto

Ti indirizzo alla concorrenza, se vai sul forum di nocturno c’è una sezione intera dedicata al film, buona lettura!

Ho raccolto l’autorevole opinione del Preclaro Poeta Oscar Matitoni sull’esistenza di una copia di “Muldoror”: “Scapperà fora quando l’omini c’avranno l’unnia mal pipo” (traduzione: uscirà fuori quando gli uomini avranno l’unghia sul membro virile).

Quindi deduco non tanto presto?:smiley:

Comunque chi organizza simile beffe - siamo alla seconda nel giro di pochi mesi -, non è altri che qualche non difficilmente identificabile (e ragliante) ragazzo del mulocoro, con una (per lui) preoccupante tendenza all’insufficienza mentale più devastante.
Meditate, muli, meditate…

Ogni qual volta nell’imperialforum si parla di questo film spunta fuori un noto analfabeta panscremenzio, le cui opere sono ignote non solo al sottoscritto ma all’universo mondo, che dà del coglione a destra e a manca.
Carissimo analfabeta che s’offre e non è ricambiato, visto che insisti con la tua microcefalica esuberanza giovanile, te lo dirò una volta per tutte: i coglioni, come ho già avuto modo di dire in altra significativa occasione, bisogna essere sicuri di averli, prima di parlarne a vanvera o riempirsene la bocca.