Sette Pistole per i Mac Gregor

In uscita a luglio per RHV

Regia: Franco Giraldi
Cast: David Bailey, Agatha Flory, Francesco Tensi, Margherita Horowitz, Roberto Camardiel, Leo Anchoriz, Alberto dell’Acqua, Nick Anderson, Paul Carter.
Anno: 1966
Durata: 90 minuti
Audio: Italiano ( 2.0 )
Video: ND
Extra: Trailer, Filmografie, Pagine d’epoca
Prezzo: 12.90€

Locandina:

Cover DVD:

Recensione Spaghetti Western Database

E dimentichi di dire che c’è fernando sancho!! e la sceneggiatura è di Di Leo!!:slight_smile:

Ah è uscita un’edizione nuova?

Pensate, io ho la vecchia, presa in un supermercato e pagata 2,5 €

non scherzo, 2 euro e mezzo!

in compenso però c’è solo il film senza alcun contenuto extra…e la copertina era pure messa al contrario…
ma tant’è…x 2 euro e mezzo… :stuck_out_tongue:

Era l’edizione Vegas Multimedia :frowning:
questa:

Esatto, proprio quella!

Il film non è che mi abbia poi molto entusiasmato, però ripeto, 2 euro e mezza son sempre 2 euro e mezza…magari trovassimo altri western a questi prezzi…

piuttosto, in questa nuova edizione com’è la qualità video?

nella mia nn è poi un gran chè, pare una vhs…

Il film è molto ben fatto e divertente, con questa famiglia di origine scozzese che, compatta, sconfigge i disonesti di turno…. Bello il tema musicale di Morricone, a base di cornamuse.
Il dvd è di alta qualità, come la Ripley ci ha abituati. Degna di rilievo l’intervista a Franco Giraldi (Frank Grafield nei titoli), in cui parla del film e riporta diversi, curiosi aneddoti. Uno su tutti: durante le scene girate sopra il treno in movimento, a un certo punto Fernando Sancho rischiò di “lasciarci le penne”, non si accorse infatti della presenza di un ponte in ferro. Riuscì, proprio per un pelo, ad abbassare la testa.

Audio: Italiano 2.0
Durata 90 min.
4:3 Pal
Musiche: Ennio morriconehttp://www.spaghettiwestern.altervista.org/pistole_mac.htm

L’ho preso ieri a 2.50E…attendo di vederlo che mi sapete dire? qualcuno l’ha visto?

La recensione che ho letto scoraggia alla visione … ma fara mai cotanto schifo?vedere per credere anche perche c’è fernando sancho

Tra l’altro vorrei sottolineare che oltre a questo nel “cartoncino mini-locandina” è presente anche la data di uscita del film e il relativo incasso…
Lodevole la divulgazione di queste informazioni presenti anche in altri dei DVD western RHV(non tutti)…sempre un qualcosa in più…:o

Arriva in Edicola per la collana della Fabbri mercoledì 4 aprile

Uscito per la Fabbri. Preso. Extra: trailer.
Quando lo vedo vi dico

…E dicci, dicci: il master audio video, intanto, in che condizioni è?:confused:

Allora. Il master è perfetto. L’edizione è quella della RHV. Il libretto, tra le altre cose, così commenta: «…Salutato da un buon successo di pubblico 7 pistole per i Mac Gregor si muove su una sorta di codice parallelo a quello disegnato da Sergio Leone senza contraddirne, però, la struttura ma utilizzando un linguaggio che in qualche caso appare molto vicino ai fumetti d’avventura italiani ambientati nel West. In quel periodo il regista Franco Giraldi non è l’unico a muoversi con successo in questa direzione. Altri suoi colleghi percorrono le stesse piste a partire da Giorgio Ferroni con Un dollaro bucato. Le percorre anche Duccio Tessari con Una pistola per Ringo. Proprio lui, che ha lavorato tra l’altro alla sceneggiatura di Per un pugno di dollari compare nella squadra dei “magnifici quattro” sceneggiatori di questo film. È una strada particolare quella che percorre Giraldi nella quale, tuttavia, l’ironia e qualche esagerazione da spaccone non volge mai in burla. Il regista non intende prendersi gioco del genere, bensì soltanto sperimentarne le possibilità sul lato più leggero senza rinunciare al rispetto dei codici fondamentali del western all’italiana, compresa la scelta di mostrare la violenza per quello che è. In questo senso 7 pistole per i Mac Gregor non è, come qualcuno ha scritto, una sorta di anticipazione dell’ultima fase dell’epopea del western all’italiana, quella della parodia che inizierà cinque anni dopo con Trinità e Bambino, anzi i due film non si assomigliano neppure. In Lo chiamavano Trinità E. B. Clucher, alias Enzo Barboni, si rifà alla “slapstick comedy” del periodo del muto, esagerando la fisicità dei suoi personaggi, rovesciando fino a ridurli alla berlina i codici del genere e, soprattutto, espellendo la violenza vera e la morte dalla narrazione. Nella saga dei Mac Gregor invece i ragazzi sono simpatici, spesso spacconi e maneschi, ma uccidono davvero e i loro nemici torturano ferocemente chi gli si oppone anche se, come ha detto lo stesso regista: «…mi sono tenuto il più possibile al di qua del sadismo…». Volendo comunque cercare un riferimento per la struttura narrativa è più facile trovarlo nei western televisivi di Bonanza, la serie dedicata alle avventure di Ben Cartwright e dei suoi tre figli, che nella parodia improbabile di un genere che nel 1965 era appena nato… …Alla fine del 1964 la Jolly Film di Giorgio Papi e Arrigo Colombo, cioè la casa che per prima ha scommesso e investito sulle fortune del western all’italiana producendo Duello nel Texas, Le pistole non discutono e, soprattutto, Per un pugno di dollari, si ritrova senza la sua gallina dalle uova d’oro. Sergio Leone, infatti, decide di passare alla PEA di Alberto Grimaldi. Intenzionata a non farsi scoraggiare e ben sostenuta dagli incassi di Per un pugno di dollari, la Jolly Film sceglie allora di puntare le sue carte su un regista debuttante. Si chiama Franco Giraldi e ha all’attivo molte esperienze come aiuto di importanti registi d’impegno. Alla sua scelta non è poi estraneo il fatto di essere stato il regista di una seconda unità durante le riprese di Per qualche dollaro in più. Nasce così 7 pistole per i Mac Gregor, le cui fortune convinceranno regista e produttori a girare il seguito: 7 donne per i Mac Gregor. Sui manifesti Franco Giraldi compare con lo pseudonimo “americano” di Frank Grafield. Doveva essere Garfield, ma un errore di composizione ha deciso diversamente…»

O sentito l’itervista di Franco Giraldi dove parla di Fernando Sancio e di ciò che poteva succedere al ponte.
Strano che non dice nulla dell’incidente occorso ad Alberto Dell’acqua,che con la rottura della sella cadeva rovinosamente calpestato da altri cavalli,riportando la frattura di due vertebre della colonna cervicale,frattura di cinque costole e due fratture alla scatola cranica,passando alcuni giorni di coma vigile.Il film fu sospeso per 4 mesi.

Doppiaggio:
Robert Wood: Pino Locchi
Fernando Sancho: Luigi Pavese
Agata Flori: Fiorella Betti
Leo Anchoriz: Nando Gazzolo
Manuel Zarzo: Sergio Graziani
Nazzareno Zamperla: Cesare Barbetti
Alberto Dell’Acqua: Massimo Turci
Paolo Magalotti: Renato Turi(anche voce narrante nel trailer)
George Rigaud: Bruno Persa
Harry Cotton: Lauro Gazzolo
Julio Perez Tabernero: Ferruccio Amendola
Saturnino Cerra: Gianfranco Bellini
Chris Huerta: Carlo Romano

Il film fu ridistribuito nel 1978 come “Arrivano i Mac Gregor”

Giraldi infatti dice che probabilmente ti confondi con un altro film. Giraldi diche che durante le riprese di questo film non è mai successo niente del genere e nega con decisione che questo film sia stato sospeso per 4 mesi (o anche per un tempo minore).

Il prologo (caricato su youtube dalla stessa RHV) è forse la parte più divertente di tutto il film :smiley:
[video]http://youtu.be/NOEhGq2k4p8[/video]

//youtu.be/NOEhGq2k4p8

Film carino che sebbene vi siano alcune scene un po’ più crude rimane una sorta di western commedia che anticipa i cosiddetti “fagioli western” in questo caso il film e’ un prodotto meno pecoreccio ma allo stesso tempo divertente.
Buono ritmo con numerose scazzottate e sparatorie bello anche il motivetto di Ennio Morricone.