Shine A Light (Scorsese tira le pietre)

Lascio a voi qualsiasi commento.

http://www.shinealightmovie.com/

Il documentario del regista sull’acting del leggendario combo in quel di Nuova Siti.

Rimandato più volte per motivi “promozionali”, il lavoro in questione comincerà a circolare per il mondo fra pochissimo.
Qui da noi credo arriverà con un poco di ritardo.

Ma non aspettatevi un manifesto della rabbia giovanile alla Jean Luc Godard…

Per gli amanti della Musica questo film va assolutamente visto. Ringrazio Scorsese per il lavoro eccelso che sta facendo di salvaguardia del meglio della musica mondiale del secolo scorso. I suoi documentari sono davvero un lavoro che esalta al massimo quanto di meglio è stato fatto da alcuni dei più grandi musicisti. Lo ha fatto per il blues, lo ha fatto per Bob Dylan, in questo caso lo ha fatto per gli Stones e mi pare che stia facendo un documentario su Bob Marley.

Questo degli Stones è diverso da un documentario. E’ un concerto puro e semplice. Dovete vederlo al cinema perchè il grado di coinvolgimento è totale (alla fine di ogni canzone ero sempre lì sul punto di applaudire). Quando stacca su un musicista il suo strumento si sente più alto come se tu fossi sul palco e sentissi dalla sua spia. La nitidezza sonora di ogni singolo strumento è incredibile, senti tutto (anche gli scazzi). Gli spezzoni prima e durante il concerto sono scelti con cura, sono molto divertenti e azzeccatissimi. Per la cronaca, il concerto è del 2006, al Beacon Theatre di New York, la scaletta contiene parecchi brani non scontati e meno conosciuti ma anche una manciata di classiconi che sempre ci si aspetta dagli Stones.
Quello che mi è venuto da pensare magari è banale, ma è: come cazzo fa Mick Jagger (ma anche gli altri) ad essere così alla sua età dopo una vita di eccessi anche piuttosto estremi? Ho anche dubitato di tutti gli eccessi leggendari. che sia tutto un grande bluff? che loro sin dagli anni 60 non siano in realtà dei super salutisti sportivissimi? non lo so…

Visionato ieri sera al cinema, cosa dire: impatto allucinante con una resa audio e video da far spavento (finalmente 1 ottimo uso delle digicam). Discreti e secondo me giustamente non sovraesposti gli inserti video di footage dagli anni 60 agli anni 90. Essenziali senza troppi fronzoli. Ottimo il live, anche se manca Wild Horses e ci sonop troppi brani “inediti” (cioè presi dagli ultimi dischi degli stones), molto interessante la partecipazione di Buddy Guy, un pò meno quella di Jack White, visibilmente intimorito, sorpatutto da Richards. Christina Aguilera si fa sentire e risulta meno fastidiosa del solito. Insomma 2 ore di grande spettacolo ottimamente diretti. Ma è comunque un prodotto “for fans only”. Poca sperimentazione per essere paragonato al saggio godardiano del 68.