Shutter Island

Promette bene questo nuovo Shutter Islanddiretto da M.Scorsese in uscita il 5/3.

Mi aspetto molto dal regista, dal cast ricco di celebrità messo insieme e dal trailer che invoglia parecchio alla visione.
L’ambientazione e l’inquadratura iniziale del trailer della vecchia nave che sbuca dalla nebbiami ingolosiscono e non poco.
Inoltre provo sempre più simpatia per Di Caprio da un pò di tempo a questa parte.

Non vedo l’ora di vederlo.

Filmtv l’ha stroncato! Addirittura, quando ha messo le due recensioni a confronto, invece del solito perchè sì perchè no, c’è perchè ni perchè no. Boh. Vabbè, comunque non è che me ne freghi una ceppa di quello che dice filmtv, lo andrò a vedere appena esce e deciderò io se è bello o no!

Idem con patate:finora la coppia Di Caprio-Scorsese non mi ha mai deluso,anzi.Eppoi come “contorno” ci son pure Kingsley e “Sua Maestà” Von Sydow,mica Gianni e Pinotto…

Visto ieri.
Davvero Un bel thriller psicologico con degli ottimi interpreti e ambientazioni.
Personalmente lo ho trovato coinvolgente e molto sospeso fino al colpo di scena finale.
Mi è stato per quasi tutta la durata molto difficile da capire, e fino alla fine ho pensato che Teddy ce la facesse a far fuori tutti e riuscisse a raccontare al mondo gli orrori dell’isola anche se avrei dovuto riflettere di più nella scena dei topi, visione abbastanza tipica dell’alcolista.
La parte centrale è davvero molto disorientante.
Molto belle le immagini del passato che riaffiorano, abilmente rese coi numerosi Flash-Back.
Bene Kingsley e (quanto è invecchiato) Von Sydow.
Up!

uno dei finali più ambigui che abbia visto,come del resto la buona parte delle innumerevoli allusioni del film.
mi ha colpito l’anomalo modo in cui venivano riprese le scene…mi è parso un montaggio molto ‘meccanico’ quasi il film fosse volutamente non solo ambientato negli anni 40-50, ma anche girato in quell’epoca. Ma forse sto dicendo solo cazzate e pure grosse.
In ogni caso la maestrale manina di scorsese genera un sacco di belle scene, tra le quali ho apprezzato particolarmente il dialogo tra di caprio e la psichatra divisi dalle fiamme del falò.

Però da qui a goodfellas…

Anch’io visto e rimasto entusiasta, Di Caprio è veramente maturato parecchio,per me è imperdibile.

Ammazza ormai avrà 800 anni…ma la sua porca figura la fa sempre…fantastico

Mi è piaciuto un sacco. (non troppo tecnico come giudizio eh… ma devo rifarmi il callo del recensore)
Non ho tanto da dire, va visto. L’interesse durante la visione non manca mai e il regista è abile a farti venire dei dubbi allo stesso identico modo in cui li ha Di Caprio ad un certo punto del film. L’identificazione spettatore-protagonista è resa eccezionalmente.
Film superiore al premiato The Departed.
Ho apprezzato tantissimo anche la fotografia, soprattutto nelle zone rocciose, col faro e col tramonto. Sembravano prese da film di Hitchock degli anni 50. In una recensione ho letto “si ispira ma non cita”. E’ corretto e conferma l’ottimo stato di forma del regista.
Di Caprio è bravo, purtroppo ha quella faccia da ragazzetto e continuerà ad averla per parecchi anni. Difficilmente può essere credibile nella parte di un adulto adulto. E’ sempre un giovane adulto.

In complesso un film originale, coinvolgente, girato elegantemente e pittosto angosciante. Ottimo lavoro

Stavolta Di Caprio mi ha dato l’impressione di essersi lasciato alle spalle la sua faccia da bravo ragazzo, qui l’ho trovato maturato parecchio e si sposa perfettamente nella parte, mentre in Departed era ancora ragazzo qui per me è uomo.Nei primi piani soprattutto dove fuma ha finalmente il viso segnato dal tempo.

Scorsese-Di Caprio, viaggio nell’incubo
“Con noi agli estremi di paura e violenza”

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/08/news/scorsese_di_caprio-2226377/

Completamente d’accordo. Visto in aereo la settimana scorsa, Scorsese confeziona un thriller psicologico alla Hitchcock, pure entertainment, con riprese magnifiche, un cast d’eccezione, e atmosfere splendidamente inquietanti, a partire dalla panoramica iniziale sull’isola, che rimanda all’Isola dei morti di Bocklin, quadro a me particolarmente caro. Il finale non l’ho trovato assolutamente ambiguo

casomai triste, come Mullholland Drive.

Bravissimo Di Caprio, per certi versi il film mi ha ricordato anche il nome della rosa.

Io di brutto,anche perché potrai sempre vedere Kingsley come Gandhi,ma dopo tutto quello che ha fatto passare (relativamente) a Di Caprio,insieme a Von Sydow,un dubbietto rimane…é fetente assai!

All’uscita dal cinema mi é capitata la stesa cosa de I Guardiani Della Notte : ho dovuto ragionare molto sulla questione “mi é piaciuto o no”. Ma rimuginandoci sopra e smembrando il film,l’ho trovato veramente ben fatto,e se l’intento era quello di spaesare e far sorgere dubbi,allora Scorsese ha centrato in pieno l’obiettivo.

Comunque,come citazione,Bocklin,é di classe,oltre che da brivido…

Un film veramente serio. Mi ha lasciato col fiato sospeso per l’intera durata e commosso allo stesso tempo.
Ottimo cast compreso Di Caprio che solitamente non digerisco.
Da vedere cmq un paio di volte per eventuali chiarimenti. Grande Scorsese.

ennesimo film di Scrosese che non mi prende minimamente il cuore, e infatti ho smesso di guardarli, poi ogni tanto capita il recupero e regolarmente rimango deluso, poi forse ormai nemmeno quello

dal punto di vista formale si conferma freddo e artefatto, ogni inquadratura suona falsa, la fotografia è orrenda, gli effetti speciali patetici

cast mediocre, non c’è un attore che desti interesse e curiosità

la storia è vagamente sticazzi, forse il libro è meglio

Magari non in modo così radicale come per robby ma anche per me il film fu una delusione, uno di quegli Scorsese sproporzionati fra la messa in scena mastodontica e la pochezza del film in sé.
Il problema, uno dei tanti, è che ho capito dove si andava a parare dopo un minuto di film, appena i protagonisti entrano in scena. Sarò stato perspicace io ma in ogni caso ricordo che dopo trenta o quaranta minuti di film l’epilogo cominciava comunque ad apparire scontato.

Ricordo anche la scena in cui Di Caprio recupera i cadaveri dei tre figli annegati girata e interpretata piuttosto male, o perlomeno in un modo che mi era parso del tutto falso e non coinvolgente.

Poi un profluvio di flashback ripetitivi, dialoghi fiume, spiegazioni e una serie di citazioni assortite da Hitchcock. Più un gelido esercizio di stile alla fin fine, il classico caso in cui il trailer del film batte il film vero e proprio 10 a 0.

Chissà perché, sui titoli di testa si sente il Lontano di Ligeti già utilizzato da Kubrick in Shining.

Io ricordo che al cinema ero basito di fronte a tutti i clamorosi errori di montaggio. Tantissime scene presentano mostruosi errori nei raccordi, ma roba così evidente e frequente che non poteva non essere voluta (anche perché la montatrice di Scorsese è una delle più autorevoli professioniste del settore).
Poi ho capito che questi errori avevano la loro funzione diegetica ma prima di capirlo ero davvero allibito.

Comunque il film mi deluse molto. Per me è uno Scorsese mooooolto minore.

Mi associo agli ultimi commenti… purtroppo pure io quando lo vidi e, premetto che son da sempre un fan di Scorsese, ne rimasi deluso, perchè forse mi aspettavo qualcosa di diverso… poi pure la trama l’ho trovata difficoltosa da capire, insomma… va beh che oramai questo regista non è piu’ quello di un tempo, però secondo me rispetto al precedente “The Departed”, qui ha fatto un passo indietro… premetto che i film seguenti non li ho ancora visti, per cui magari, qui puo’ esser stata un’eccezione personale!!! :confused:

//youtu.be/mzkVNB3FpSQ

L’ho rivisto ieri in blu ray e l’ho apprezzato molto di più rispetto alla prima visione al cinema, forse perché sapevo già il twist della storia e l’ho seguita con quella consapevolezza. E il fatto di non dovermi “preoccupare” degli errori di montaggio (che sono voluti ma all’epoca non potevo capirlo subito) me l’ha fatto godere molto di più.

Non è il miglior Scorsese ma non è nemmeno così minore come l’avevo bollato dopo la prima visione.
È però vero che la seconda visione (quando quindi lo spettatore conosce il meccanismo) è completamente diversa dalla prima.

Può darsi. Io quando lo vidi avevo già letto il romanzo, conoscevo quindi il meccanismo, e non notai i difetti evidenziati da voi in precedenza.
Probabile che se fossi stato all’oscuro dello sviluppo narrativo lo avrei fruito diversamente.