Simon (Eddy Terstall, 2004)

Simon, un tipo esuberante e sopra le righe, proprietario di un coffee shop e di un bar sulla spiaggia (ma anche dealer, viaggiatore e stuntman in b-movies), vive una vita all’insegna del divertimento e della spensieratezza, della libertà sessuale e dei rapporti genuini ed autentici con la gente. Una persona stravagante, un eterno adolescente, con il gusto per l’eccesso ed il politicamente scorretto. Attorno a lui si aggregano personaggi tra i più svariati, ognuno caratterizzato da qualche particolarità che lo rende diverso dalla massa.

Quattordici anni dopo Simon ha un cancro al cervello. Inizia le cure e la chemioterapia, tutto è inutile. Il tumore è localizzato in una parte troppo delicata del cervello, non si può operare. I suoi figli adolescenti, coi quali egli ha un singolarissimo rapporto autentico e profondo, ed i suoi amici di una vita si stringono attorno a lui in un percorso doloroso ma ineluttabile, che lo porta in breve all’accettazione della sua condizione ed alla difficile ma per lui necessaria scelta dell’eutanasia.

Un film estremamente olandese nell’esplorare in modo spontaneo e privo di alcun tipo di giudizio non solo il libero arbitrio, ma anche la legittimità della libertà di vivere la vita in modi diversi da quelli adottati dalla maggior parte delle persone. Dal matrimonio e l’adozione omosessuale al consumo di droghe leggere, dalla promiscuità sessuale a modalità educative decisamente “alternative”, la pellicola mostra come ognuno, nel rispetto della libertà altrui, possa scegliere per sé lo stile di vita che più aderisce alla propria indole, senza che ciò impedisca di creare relazioni forti ed autentiche con chi ha personalità anche molto diverse dalla propria e fa scelte di vita differenti.

Un film che sa parlare in modo schietto e diretto, senza giri di parole né inibizioni, della malattia, del dolore, della morte. Un film tosto e potente, ma al contempo incredibilmente anche solare e leggero. Un film che tratta la malattia terminale come una delle cose della vita, un evento che talvolta accade, e che come tutte le cose della vita può essere vissuto ed affrontato in modo positivo e costruttivo o in modo deleterio e distruttivo.

Un film che ti tocca, che vale assolutamente la pena di vedere.
Inedito in Italia, c’è il dvd olandese con sottotitoli inglesi e francesi.

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