Smile (F. Gasperoni, 2009)

http://it.wikipedia.org/wiki/Smile_(film_2009)

http://www.imdb.com/title/tt1341335/

Un po’ The ring un po’ Final destination con attori trentenni nella parte di adolescenti. L’interesse si risolleva negli ultimi minuti con la soluzione dell’ “”“enigma”"" e con il finale (comunque ultra prevedibile come poi tutto il film). Solita scopiazzata fatta male di horror americano ma meglio così che niente valà.

Chi l’ha visto?

L’ho visto io l’altra sera dal dvd italiano (preso in una bancarella a due euro).

Non me la sento di affossarlo completamente (anche se resta una mezza ciofeca) per alcuni motivi che vado subito ad elencare.
Innanzitutto ha una sua dignità tecnica che manca a parecchie produzioni simili. È girato correttamente, la fotografia ha dei buoni momenti, Gasperoni le tenta tutte per far sembrare il suo film più ricco e internazionale di quello che realmente è.
Poi l’altra cosa positiva è che è comunque un horror puro, senza contaminazioni del cavolo con tematiche sociali, pipponi autoriali et similia.

Le cose positive, però, finiscono qui perché poi partono le dolenti note.

Gli attori sono davvero modesti e non solo perché sono molto più vecchi dei loro personaggi. Ce la mettono tutta ma spesso sono desolanti. Va detto che il dvd italiano non contiene il doppiaggio originale (in inglese) quindi ho dovuto vedere il film doppiato in italiano. Il doppiaggio è tremendo, micidiale, e il film non ne guadagna certo.
Nel cast c’è pure Armand Assante che non sarà poi tutto questo granché ma in mezzo ai ragazzotti del cast sembra Laurence Olivier (il suo ruolo comunque è poco più di un cameo anche se il personaggio è importante).
C’è anche una cantante che ha avuto il suo momentino di celebrità (ha fatto Sanremo e anche altre cose in tv), tale Manuela Zanier, alla quale (in maniera totalmente gratuita) viene fatta cantare una canzone che poi risentiamo anche nei titoli di coda e si scopre che tra gli autori c’è pure il regista.

La sceneggiatura è davvero banale, una scopiazzatura di Final Destination e dei vari Ringu/The Call et similia.
Tra l’altro è stranissimo il fatto di ambientare il film in Marocco e poi girare oltre metà film in un bosco. Ok, i boschi esistono anche lì ma sembra comunque una cosa senza molta logica.

Il film ha il merito di non annoiare (non oltremodo, almeno) e la “sorpresa” finale regge il colpo anche se la si intuisce presto.

Stupisce però il fatto che questo film sia stato riconosciuto “di interesse culturale” e abbia così preso il finanziamento statale. Mah, la cosa lascia perplessi anche se però basta leggere il curriculum di Gasperoni per capire molte cose.

Ripeto, Gasperoni non gira male ma il film è davvero robetta, affossato da una storia assurda e piena di voragini, da un cast men che modesto (penalizzato dal doppiaggio) e da un uso scriteriato delle location.

Comunque per 2 euro lo si può guardare.

Il dvd ha un master accettabile e solo il trailer come extra.