https://www.imdb.com/it/title/tt0076699/?ref_=fn_t_1
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Colto da una voglia irresistibile di rivedermi un film con uno dei miei attori preferiti di arti marziali, tale Hwang Jang-lee, che per a chi non dice nulla sto nome sarebbe Thunderleg in Drunken Master o ancora Sheng Kuan in Il serpente all’ombra dell’aquila ovvero il cattivone nei due film con Jackie Chan. Ma meglio ancora più conosciuto come Silver Fox nei due film Secret Rivals, capito adesso? Altrimenti per chi mastica solo film in italiano vi butto li, L’ultima sfida di Bruce Lee, il film che veniva dato nella collection di Bruce Lee, senza che ci fosse B.Lee, comunque era il cattivone finale nel combattimento con Billy Lo.
Dopo tutta sta manfrina e magari non avete ancora capito chi è (allora chiedete a chatgpt e non rompete), passiamo a parlare del film suddetto.
Scritto da NG See-yuen anche questo è un film che vede sempre più o meno gli stessi cast dei suoi film, ovvero Jhon Liu (protagonista buono), Roy Horan (compianto caratterista americano), Corey Yuen e chiaramente il bomber di razza Hwang Jang-lee…in una piccola parte anche Yuen Biao.
Il film è abbastanza povero di mezzi, non ci sono le grandi produzioni alla Chang Cheh però comunque il cast è collaudato e la pellicola a parte qualche passaggio stanco è abbastanza gradevole, HJ-lee compare circa a metà film, si vede poco e poi chiaramente nel combattimento finale ma è sempre un bel vedere. Certo non è paragonabile ad altri film tipo Invincible Armour ma il suo lo fa.
La trama è un mix di spionaggio, azione e slap stick, alcuni agenti russi si recano in Cina, capitanati da un primo ministro interpretato da Horan (sono in tre in tutto, ma i due bodyguard che non conosco hanno due belle facce da cattivone) un esperto in armi da fuoco e arti marziali, vuole venire in possesso di alcuni documenti segreti contenuti in una tabacchiera e si coalizza con i manciuriani. Il protagonista (Liu) coadiuvato da un amico e da un bambino, è un agente in borghese e deve sventare i piani dei manciu, ma di mezzo si mette un potente magistrato per l’appunto Hwang Jang-lee che mulina le gambe come non mai.
Nel complesso si guarda , abbastanza piacevole, ma è una produzione minore, comunque Hwang Jang-lee sempre superbo.