Sotto una buona stella - Carlo Verdone, 2014

http://www.imdb.com/title/tt3173524/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=57871

Carlo Verdone e “Sotto una buona stella”,
il futuro dei giovani in un paese per vecchi

Presentato a Roma, e al cinema da giovedì, il nuovo film del regista e attore romano, con Paola Cortellesi, Tea Falco e Lorenzo Richelmy. Un divorziato deve tornare a occuparsi dei propri figli e della nipotina in un momento di tracollo finanziario. “In questo momento i più colpiti sono sicuramente i giovani, tanti figli di miei amici sono scappati all’estero”

http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/02/11/news/carlo_verdone-78288247/

Ma De Laurentiis non potrebbe aumentare il budget del grafico? Sta locandina è terribile…

A giudicare dal trailer, Verdone sta diventando una irritante macchietta in quanto a recitazione. Cosa che qualcuno aveva scritto già nel topic de La grande bellezza, se non sbaglio.

Tanto per capire:

//youtu.be/I9BZHkq34eU

Fotografia e recitazione da schiaffi dietro le orecchie… mah.

sta cosa della fotografia l’avevo notata anch’io, al punto che inizialmente pensavo ad un TV MOVIE.

Eppure dovrebbe essere stato girato con la Alexa, mah…

So che è il primo film di Verdone girato in digitale (pare ne abbia parlato da Fazio, facendo riferimenti a Lynch) ma questo non giustifica lo squallore della fotografia da fiction tv stile mediaset/rai che si intravede nel trailer…

Alcuni film di Verdone, pur lasciando a desiderare magari come storia e sceneggiatura (come “Il bambino e il poliziotto”, uno dei film verdoniani più simili ad una fiction tv), non mi sembra siano scesi mai troppo sotto un certo livello di qualità, sia a livello tecnico e di recitazione…

Quoto in pieno Renato. Verdone è da molto, troppo tempo un cane insopportabile. Non solo non è “il nuovo Sordi” (ma chi l’aveva detta per primo, 'sta stronzata immane?!), ma non è nemmeno un vero attore. In diversi film ha saputo circondarsi di interpreti veri, ma lui a “reggere la scena” da solo non ce la fa proprio. Sorrentino gli ha dato proprio il ruolo giusto, nel suo film: il coglionazzo.

La disse lo stesso Alberto Sordi: più o meno all’epoca di “In viaggio con papà” diceva spesso che Verdone era l’unico suo erede. Ovviamente bisogna considerare che ai tempi c’era in ballo la promozione del film, ma credo che ebbe modo di ribadirlo anche in altre circostanze…

Riguardo la recitazione di Verdone (nonché della Cortellesi, perché anche lei, al di fuori delle imitazioni e dei personaggi televisivi, non è che sia una grande attrice), ovviamente ha molti difetti ma direi che almeno nei suoi primi lavori era abbastanza impeccabile: io mi preoccuperei molto di più per la sciatteria tecnica che traspare dal trailer di questo ultimo film

Povero vecchio, si era illuso. O forse gli riempivano bene le tasche, per dire certe cazzate…

Dai commenti che si leggono pare sia partita la moda del tiro a Verdone.

Infatti, massimo rispetto…che poi a mio avviso in “The Great Beauty” è stato uno dei pochi a salvarsi.

Forse sarà il caso di splittare il 3d…

comunque…ne “la grande bellezza” a me è piaciuto e molto, mentre invece la sua ultima produzione come regista lascia parecchio a desiderare anche se ad onor del vero a parte una manciata di titoli che a tutti gli effetti sono un patrimonio per la commedia italiana, il suo è stato un lento inesorabile declino.

Riguardo a Sordi dimenticate che non era infallibile inutile cadere nel tranello de “la morte sublima”, obiettivamente il suo meglio lo ha dato quando lo hanno saputo contenere lasciato a briglia sciolta ha fatto delle scelte artistiche a dir poco discutibili sia come interprete che come regista.

Io sostengo comunque che la qualità del formato digitale è nettamente inferiore alla pellicola o al nastro.
Il film vedrò poi di vederlo, essendo curioso, ma i tempi d’oro di Carlo Verdone sono passati da “Compagni di Scuola”.

Scommettici pure le mutande, Mario: come diceva Moretti in “Palombella rossa”, per Verdone “quei tempi non torneranno piùùùùù!!!”. Non c’ha le sceneggiature, non c’ha più la voglia di fare il regista, e non c’ha nemmeno gli attori. Oltretutto, come certi protagonisti maschili “di una certa età”, per partner femminili si sceglie donne che potrebbero ormai essere sue figlie. TRISTESSE…
P.S. OVVIAMENTE è partito bene: di questi tempi, pure due fregnacce sparate dallo spompatissimo Carlo attraggono pubblico. Più di 4 milioni e 200mila euro d’incasso…

brutto brutto il film non e , vedendo il trailer credevo peggio , pero ha lasciato una specie di amaro in bocca , per passare una serata spensierata con popcorn e coca cola puo bastare , carlo ormai da tempo non fa piu capolavori ma solo filmetti tappabuchi , la cortellesi e brava , un po sprecata secondo me

A me Verdone è sempre piaciuto e spesso mi ha fatto ridere di gusto, ma questo film rientra davvero nella categoria degli inguardabili. Pessimo dal punto di vista visivo, recitato cagnescamente un po’ da tutti, ai due regazzetti avrei volentieri strappato le viscere a mani nude, ma anche Verdone e la Cortellesi…lassamo perdere. La storiella è più scialba che più scialba non si può, e ormai non si riesce nemmeno più a sorridere durante la visione. Peccato perché rimarrò sempre affezionato al “vecchio” Carlo, ma davvero alla fine mi è parso di aver buttato nel cesso un ora e mezza

Per me è senza se e senza ma il peggior Verdone di sempre. Credo di averli visti tutti e non ricordo di aver mai visto un simile squallore in altri suoi film. Roba che “Il Bambino e il Poliziotto” o “C’era un Cinese in Coma” a confronto sembrano film di Billy Wilder.

Il primo trauma è sicuramente visivo perché a livello fotografico e scenografico si respira un’aria miserabile che lascia sbigottiti.
Sembra un film tv di quelli fatti con due soldi perché la resa visiva è desolante, per niente aiutata dagli interni in cui si gira. Ennio Guarnieri è stato un bravissimo e glorioso della fotografia (tra gli anni '60 e gli '80 ha lavorato in film importanti con grandi registi) ma con questo film macchia terribilmente la sua carriera. Credevo fosse stato girato con la Alexa mentre invece è stato girato con la Cinealta. Non cambia molto, comunque, il risultato non sarebbe dovuto essere così squallido in ogni caso. La Cinealta è una bella macchina e la resa visiva da telenovela che affligge questo film non è giustificabile.

Ma poi, indipendentemente da questo, è la storia che fa pietà, così come i personaggi. I figli di Verdone sono insopportabili, Tea Falco e Lorenzo Richelmy sono imbarazzanti ogni volta che aprono bocca e che appaiono in scena. I personaggi non li aiutano, questo è certo, ma la loro inettitudine fa il resto. Imbarazzante poi come il ragazzo nel film passi per essere un cantautore/chitarrista senza che poi sappia nemmeno tenere la chitarra in mano. Incredibile. Da chiodi, poi, la storia tra la Falco e il giornalista inglese, una roba appiccicata con lo sputo, dalle conseguenze sconcertanti.

L’unica che si salva (più o meno) è la Cortellesi che alla fine è brava nonostante la banalità della storia e del personaggio mentre Verdone ormai fa tutti i personaggi col pilota automatico, è una macchietta atroce.

Pessimo film, per me, e non credo neppure che si possa parlare di “film sbagliato” o “poco riuscito”. Per me Verdone ha detto tutto quello che poteva dire e adesso dovrebbe farsi da parte per non continuare a macchiare una carriera che un tempo è stata strepitosa.

Non avrei saputo trovare una definizione migliore. Il modo in cui recita nei suoi film è davvero imbarazzante, e nessuno di chi potrebbe glielo fa notare. Anche dal trailer del suo ultimo film, quello con Albanese, si percepisce il medesimo disagio.