No, non è pubblicità, è solo per rimarcare la stramba linea editoriale di certe minuscole case di distribuzione. In questo caso una chiamata Dominus (attenzione al nome).
‘Fenomeno’ della scorsa estate negli USA con ben 184 mln $ di incasso considerato che il film venne realizzato nel 2018 per essere lasciato per ben cinque anni sugli scaffali della Fox che lo produsse perché non convinta del ‘messaggio’ cristiano che pervade ogni fotogramma del film e mollata a tale Angel o qualcosa del genere. E si, perché si tratta di uno di quei film ‘cristiani’ che tanto seguito hanno soprattutto nel sud degli Stati Uniti, ma che sono, di fatto, non esportabili altrove. Meno che mai qui. Arrivo al dunque. Questo film verrà distribuito come ‘evento’ i prossimi 18 e 19 febbraio dalla suddetta Dominus. Me ne chiedo il senso visto che poteva, a stringere, passare su qualche piattaforma senza neanche essere pubblicato in video tanto chi se lo sarebbe comprato? ‘Ma il film di che parla?’ vi chiederete. Il film parla della tratta di minorenni per il ‘mercato’ dei pedofili e dell’associazione, realmente esistente, che la combatte. L’intento è buono, ma quello che, a mio parere, trovo imperdonabile è il tono di predica. Cioè quel ‘noi cristiani siamo tutti bravi, buoni e belli’ e questo è inaccettabile. La pedofilia (e per pedofilia non intendo fare sesso con una sedicenne - consenziente ovviamente - ma con dei veri bambini) è da condannare sempre e comunque. Che tu sia cristiano o zoroastriano. Non è un caso che il mercato in cui è andato meglio è stato il Messico con quasi 13 mln $ (stupiscono, però, i 2 mln $ registrati in Arabia Saudita!). Nonostante la buona interpretazione di Caveziel e Mira Sorvino (da anni ai margini di Hollywood) e la solita professionalità hollywoodiana il film mi pare per nulla riuscito. E questo è quanto.
Poi qualcuno ha fatto un giro sul disco fisso di uno dei principali finanziatori del film e ci ha trovato materiale pedopornografico, sorprendendo un totale di 0 persone
La Dominus, di tanto in tanto, distribuisce in Italia i film bigotti yankee. Che nel Belpaese, non va a vedere nessuno. Alla faccia di quelli che insistono col discorso “da noi c’è il Vaticano”. Il regista, comunque, ha preso le distanze da letture o appropriazioni “trumpiane” della sua pellicola. Su Caviezel, invece, che è un orrendo baciapile reazionario , nemmeno mi esprimo. Si dà martellate sui coglioni da solo, praticamente ogni volta che apre bocca. Infierire, è superfluo…
C’è da dire che il regista ha preso le distanze da certe prese di posizione. Soprattutto da quelle del protagonista. Il film, come scritto, uscirà per soli due giorni (ma distribuirlo dopo sette mesi e mezzo è follia pura) il 18 e 19 pp.vv. in 44 città per un totale di 73 sale (!) con anteprime a Napoli, Bari e Perugia (Perugia?) il 15, 16 e 17 pp.vv. Ovviamente passarlo direttamente in video o su piattaforme no, eh!
Non occorre nemmeno fare le parodie. I pentecostali yankee sono qualcosa di incredibile, praticamente talebani col crocefisso in mano. Che poi, il problema vero è la gente che gli sta appresso, e crede a tutte le fregnacce che sparano…
P.S. OT, attenzione!!