Titolo originale ¡Dispara!
Produzione Spagna
Anno 1993
Regia :: Carlos Saura
Interpreti :: Eulalia Ramon
:: Walter Vidarte
:: Antonio Banderas
:: Francesca Neri
Genere Drammatico
Durata 100’
Trama da FilmTV:
Ana è un’acrobata da circo la cui specialità è sparare da un cavallo in corsa. Un giornalista, Marcos, la frequenta e se ne innamora, ma una notte, assente Marcos, la donna viene violentata da tre giovani meccanici. Ana si apposta vicino al garage dove i tre lavorano e li uccide tutti a fucilate. In tutto il paese si scatena la caccia alla cavallerizza vendicatrice e nemmeno Marcos riesce a salvarla.
ven, 18/5 - 23:55, Rete4
Tratto dal racconto omonimo del grande Giorgio Scerbanenco
Rivisto stanotte su rete4.
Titolo italiano (che poi non è altro che il titolo del breve racconto) che mi ha sempre fatto “curioso” perché ha quell’accezione canzonatoria che si sposa a fatica con la drammaticità della vicenda.
Non so cosa avesse in mente Saura, ma ha praticamente fatto di tutto per banalizzare lo scritto di Scerbanenco.
Ed è un peccato perché ha sprecato una Francesca Neri tutto sommato in parte che, come attrice, avrebbe certamente -ipotizzo io- preferito interpretare la protagonista del film così com’è descritta nel breve ma intenso racconto invece di sfrondarla di molte sfaccettature che avrebbero arricchito il suo personaggio.
Veramente non capisco (cioè, immagino motivi di produzione) il senso di togliere ciò che c’era di buono sulla carta per aggiungere un inutile Banderas, inscenare una vendetta&fuga blanda, senza grinta ed un assedio finale depurato & soporifero dove invece potevano fioccare fior di dialoghi interessanti (invece Saura si preoccupa di buttar lì 2 commenti para-razzisti sulla nazionalità della Neri…).
Poi per carità, sia lodato chi si mette a fare film di nicchia, ispirati a pagine poco note. E da parte mia, rivedendolo oggi, ha pure quel sapore del cinema italiano primi anni '90 (spesso cupo e pessimista) che riesce a donargli un valore aggiunto.
Teoricamente, sarebbe degnissimo di un remake ultra-femminista che nel 2026 riscuoterebbe un sicuro successo e farebbe parlare di sé per mesi&mesi.