Spotlight - Il caso Spotlight (Tom McCarthy, 2015)

http://www.imdb.com/title/tt1895587
http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/il-caso-spotlight/60140/

Bellissimo, potente, asciutto ed essenziale come un bisturi, un film che da mettere la’ nell’olimpo assieme a Tutti gli uomini del Presidente. Un cast favoloso per un soggetto di cui (soprattutto in Italia) si parla poco, la pedofilia endemica (almeno il 6%) tra i preti, coperta a piuriprese dalla chiesa cattolica, in prima fila da un certo Ratzinger. 2 Oscar (Miglior film & Sceneggiatura) e 4 candidature per un film necessario. Come nota, bello ritrovare John Slattery e vederlo perfettamente in parte rispetto a Mad Men. Demenziale come al solito il titolo italiano (non eun “caso”, bensi`un team di investigatori).

Bello ma personalmente non l’ho trovato affatto esaltante. Un buon film ma nulla più, onestamente lo trovo un po’ sopravvalutato.
Il problema è che, seppur la storia fosse forte e coinvolgente, non ho trovato la messa in scena molto cinematografica. Sarebbe potuto essere tranquillamente un film per la tv.
Il cast comunque è ottimo e la storia raccontata dovrebbe essere urlata ancora più forte.

Per me il paragone con “Tutti Gli Uomini Del Presidente” non esiste proprio perché il film di Pakula è proprio su un’altra galassia. Cinematograficamente, dico.
Questo, per me, resta un buon film che racconta una storia potente.

Buono il blu ray italiano anche se i sottotitoli non sono rimovibili dalla versione inglese. Ci sono parecchi extra, molto brevi ma comunque numerosi e interessanti

Visto ieri sera su Sky, a me è piaciuto molto, due ore e rotti che davvero mi sono volate. Forse si poteva osare un po’ di più nel raccontare le storie delle vittime, ma forse anche il non spettacolarizzare troppo la vicenda, rimanendo asciutti nel racconto potrebbe essere considerato un punto di forza. Comunque sia, rimane un pugno nello stomaco che andava tirato

Concordo. Un film di buona fattura ma non di impatto. Anzi, l’unico vero momento notevole avviene verso la fine a mio avviso. L’idea di soffermarsi sull’ottima mole di lavoro e sugli sforzi dei giornalisti ha finito per togliere anima al film, rendendolo molto TV movie

Anche io l’ho apprezzato. Il classico film a tesi, con tutti i suoi pregi e difetti. Tra i secondi, la presenza di un paio di scene assolutamente superflue nell’economia del racconto ma che alzano il pathos, e che sembrano piazzate lì solo per avere qualcosa da mettere nel trailer.

Parlo dello sclero di Ruffalo contro Keaton quando lui vuole aspettare a pubblicare la storia, o quando il giornalista baffuto corre davanti alla casa dell’ex prete pedofilo in piena notte senza motivo.

Ad ogni modo il film è costruito come si deve e scorre. Ottimo Stanley Tucci, nella parte di un avvocaticchio zozzo ed arruffone. Liev Schreiber invece si vede pochino, il suo ruolo è poca cosa.