[stare alla larga] L'impero dei lupi

Film immondo.

D’una sconclusionatezza e un’incorenza uniche.
Parte come un thriller piscologico venato d’horror (ed io che non avevo visto/letto nulla ero convinto fosse proprio un horror) per sfociare in un drammone poliziesco/spionistico senza capo nè coda.

Almeno due, quindi, i cambi totali di registro, innumerevoli le sottotrame che spariscono o vengono sovvertite senza ragione. Dinamiche della storia (che dovrebbero far perno sull’identità e il condizionamento mentale, almeno nei primi 20minuti) incomprensibili, schizofreniche e affogate in clichè sparsi a casaccio.

Beneficio del dubbio fino a 2/3 del primo tempo (nonstante la scontatezza), poi deriva totale.

Non posso ancora crederci…

Povero Reno che fine ingloriosa.
E pensare che era Leon…

Il romanzo di Grangè m’era piaciuto molto,ed era appunto un thriller spionistico con venature macabre.Il film non l’ho visto,ignoro quanto la sceneggiatura si sia mantenuta fedele al testo originale.Ma non era lo stesso Grangè che l’aveva buttata giù?

Ma no… non è poi così negativo, un fanta-thriller poco fanta e molto thriller leggeroto, siamo sui livelli dei fiumi di porpora 2, niente di speciale, un film gradevole per passare una serata con alcune trovatine interessanti:

La prima, Laura Morante si chiama nel film Mathilde Urano! Che sia un criptico omaggio al topic gergo GdR?

Il resto…

[SPOILER]Non so se ci avete fatto caso, ma una trovata registica niente male è stato l’iniziare il film a luci scure, tempo brutto, di notte, claustrofobico, e man mano che la vicenda si schiariva, si schiariva anche la pellicola, scene di giorno, all’aperto, luce del sole… forte.

L’ interrogatorio al pappone turco supera ogni concetto di interrogatorio violento di noi comuni mortali.

Particolare attenzione è stata rivolta ai fumatori con gaffe notevoli:
-La tipa (la protagonista) che in tutta disinvoltura fuma nella pasticceria dove lavora
-Il merdone coi capelli tinti che fuma il sigaro mentre gli altri cenano
-La psicologa URANO che fuma in laboratorio durante gli esperimenti[/SPOILER]

Vorrei vederlo, ma qui da noi lo fanno solo al Cinestar!
E lì non ci vado!
Mi sta troppo sul c…!

Visto in sala, mi piacque. Prima parte esaltante o quasi, poi “i misteri” vengono via via sciolti, perciò il fascino malsano cala. E il finale è un pò affrettato. Ma come intrattenimento, vale: i francesi su queste cose ci sanno fare, sicuramente MOLTO più degli italiani. Forse un pò sprecata, ma altamente professionale, la Morante. E Reno vale sempre il biglietto.
P.S. Ottimo il dvd nostrano, con tanto di commento del regista (sottotitolato)

Io ho apprezzato questo film, spassionatamente. Di sicuro non è il top, ma l’ho trovato piuttosto ben fatto e con uno spunto iniziale molto “carasciò” per dirla alla alexander the large. Renoper me è sempre stato tagliato per ruoli tipo questo ed il film gli è praticamente cucito addosso (è vero che ci sono diverse analogie con i fiumi di porpora sul personaggio ambiguo/misterioso). È altrettanto vero che si rischia di perdersi in varie sottotrame e sottogeneri ma alla fine viene tutto dipanato a dovere. Mi ha sempre esaltato parecchio il primo piano sulla doccia che parte con annessa inquadratura dall’alto della protagonista che si lava, non tanto per il nudo, poco, in sè :smiley: ma proprio per la soggettiva . Io dico che vale la visione.