Ieri notte ho visto questo straordinario concerto di Stevie Wonder, registrato a Londra nel 2008.
Semplicemente mostruoso, con una band quasi tutta all black davvero stratosferica e uno Stevie Wonder in formissima, trascinante e davvero carico.
Ecco la scaletta del live:
Intro / All Blues
As If You Read My Mind
Master Blaster (Jammin’)
Did I Hear You Say You Love Me
All I Do
Knocks Me Off My Feet / Celebration Of Love / Harmony
“UK Medley”
People Make The World Go ‘Round
Higher Ground
Spain
Don’t You Worry ‘Bout A Thing
Visions
Living For The City / A Man Gotta Do
Part-Time Lover
Overjoyed
Lately
I’m Gonna Laugh You Right Out Of My Life
My Cherie Amour
Signed, Sealed, Delivered I’m Yours
Sir Duke
I Wish
Isn’t She Lovely
You Are The Sunshine Of My Life
I Just Called To Say I Love You
You Are The Only One For Me (Snippet)
Superstition (So What The Fuss) / Clock On The Wall
As
Bellissimo davvero, stramegaconsigliato a tutti e ottimo blu ray.
Stevie Wonder è davvero uno dei pochissimi musicisti ancora in vita che può essere davvero considerato un genio senza timore di smentita.
Beccatevi uno dei pezzi più belli di tutto il concerto: una grande versione di Superstition, provate ad ascoltarla e a restare fermi (e comunque non è affatto il pezzo migliore del live)
A quanto mi par di capire dal video, la cornice è quella della O2 Arena, giusto?
Ci sono stato settimana scorsa a vedere due concerti degli Iron Maiden, è un posto davvero spettacolare per i live.
Che poi, come già detto, non è neanche il pezzo migliore del concerto.
Forse il pezzo più bello è la cover di Spain di Chick Corea, davvero monumentale.
EDIT
in realtà un lp live del 1970 esiste http://it.wikipedia.org/wiki/Stevie_Wonder_Live ma credo sia fuori catalogo dall’epoca: non l’ho mai visto in giro… i pezzi cmq sono i suoi successi degli anni 60
Io ho due bootleg del 1973: “Live in Brighton” e “Live at the Rainbow”.
Entrambi sono molto belli e ottimamente suonati ma non sono i concerti completi.
Di live ufficiale ne esiste anche uno del 1995 “Natural Wonder” con tanto di orchestra. Lo considero ottimo e il primo pezzo (“Dancing To The Rhythm”) mi fa letteralmente impazzire.
Comunque il vero live imperdibile è quello del 1963 “The 12 Years Old Genius” dove il nostro Steveland ha solo 12 anni ed è già un talento mostruoso.
Il 20 luglio Stevie Wonder torna in Italia per un unico concerto, a Lucca.
Io l’ho saputo solo pochi giorni fa (mea culpa) e ovviamente i biglietti erano già esauriti da tempo, però li ho trovati comunque a prezzo maggiorato (molto maggiorato) su uno dei soliti siti per bagarini “autorizzati”.
Mi sono arrivati proprio ora, qualcun altro ha in programma di andarci?
Probabilmente il più bel concerto che io abbia mai visto.
Due ore e venti minuti che sono volate via, una selezione di brani molto buona (anche se alla fine non sono stati tantissimi perché spesso duravano tantissimo perché lui ci aggiungeva cori da far cantare al pubblico o perché contenevano lunghi strumentali come intro o in coda), una band sovraumana (mai vista una band con elementi così validi, pazzesca) e soprattutto uno Stevie Wonder maestoso, con una voce incredibile, una capacità di coinvolgimento straordinaria e un’abilità sbalorditiva nel suonare qualsiasi strumento gli passasse per le mani.
Un concertone davvero, lui è sempre il numero uno.
Di Stevie Wonder fino a qualche giorno fa non conoscevo praticamente nulla, a parte le classiche cose tipo “I just called…” che mi facevano abbastanza schifo.
Poi, complice un passaggio in radio di “Superstition” di qualche giorno fa, mi son messo a cercare altri pezzi su quella scia e devo dire che faceva delle gran cose…tipo “Master Blaster”, “Sir Duke”, anzi se avete altri pezzi su questa scia funky da consigliarmi dite pure.
Vabbeh, qualche classicone che non può mancarti:
Higher Ground
I Wish
As
Don’t You Worry 'Bout A Thing
tanto per citarne un paio di quelle famosissime (ma ce ne sono decine, tra quelle meno celebrate, che sono super)
Comunque recupera il disco “Songs In The Key Of Life” e ci scommetto quello che vuoi che lo adorerai anche perché almeno metà dei pezzi sono come quelli che cerchi.
Be’, io tra gli ascolti wonderiani imprescindibili aggiungerei anche Innervisions nonché l’ingiustamente spesso sottovalutato Music of my mind
Comunque se lo conoscevi solo per la OST de “La signora in rosso” ci credo che lo schifavi
Lo Stevie Wonder davvero imperdibile, imho, va dalla fine degli anni 60 al massimo ai primi anni ottanta, volendo farci rientrare il non eccelso Hotter than July ed espungendo il doppio Journey Through “The Secret Life of Plants”, di cui si salvano poche canzoni
Per me comunque la piena maturità di Wonder parte da “I Don’t Know Why” del 1968
Ok queste, proprio quello che intendevo…(anche se “I wish” inevitabilmente porta alla mente quell’obbrobrio di “Wild wild west”)
As
Don’t You Worry 'Bout A Thing
…queste troppo soft. Ma a quanto ho capito non c’e’ un periodo in cui ha fatto solo pezzi sullo stile di quelli sopra, ha sempre un po’ mischiato le cose.
Ma sbaglio o “As” l’ha ripresa qualcun’altro, forse George Michael?
Comunque Wonder ha sempre alternato cose soft ad altre più movimentate… ma alla fine, considerando globalmente la carriera (soprattutto gli inizi) quelle soft sono preponderanti… solo negli anni 70 uptempo e mid e downtempo si alternano in maniera più armonica.
Se prediligi il funk più tirato non è certo tra il repertorio di Wonder che devi cercare: meglio iniziare da James Brown
Esatto intendo proprio questi pezzi che ti fanno shakerare il culo volente o nolente.
Comunque piu’ lo ascolto e piu’ mi rendo conto che gente come Michael Jackson o George Michael ne ha approfittato parecchio, se non saccheggiato spudoratamente.
Be’, Wonder lo hanno saccheggiato un po’ tutti, ma dalla nascita dell’Hip Hop in pratica è stato tutto un saccheggio a piene mani dal soul e dal funk degli anni precedenti. Poi naturalmente i distinguo dipendono dalla bravura del saccheggiatore: Public Enemy, Run DMC, Beastie Boys sicuramente hanno sempre “saccheggiato” bene, reinventando a loro volta; molti altri invece, incluso George Michael, si limitavano a cantare cover e attualizzare un certo sound del passato.
Peraltro, paradossalmente, George Michael le cartucce più “originali” (per non dire le migliori) - imho - le ha sparate coi Wham: dopo è stato tutto un riciclare e ricantare sfruttando una voce comunque buona, ma quasi più come un cantante di cover che come artista a tutto tondo
Su Michael Jackson invece il discorso è più complesso, dato che il MJ più giovane (e quello dei Jackson 5) è stato a sua volta saccheggiato, mentre quello più recente “riciclava” cose vecchie per “copiare” gli artisti più alla moda e “adeguare” il suo sound ai gusti più contemporanei.
Mi fermo perché il discorso meriterebbe una discussione a parte e qui su andremmo troppo OT
How Sweet It Is (To Be Loved By You)
Higher Ground
As If You Read My Mind
Tequila
Day Tripper
Send on your love
Nel blu dipinto di blu
Overjoyed
Ribbon in the sky
Don’t You Worry 'bout a Thing
Signed, Sealed, Delivered
Sir Duke
I Wish
Visions
Living for the City
Ebony & Ivory
Part-time lover
Apartheid is wrong
I Just called to say I love you
Michelle
All I do
As
For once in my life
Happy Birthday
Superstition
Un accattivante video del concerto ridotto in 10 minuti dal vostro Brass