A_N fa notare che al posto del film di klimovsky presentato in censura verrà invece presentato in sala col medesimo titolo appiccicato con la sputazza (o qualche cos’altro), un film di jesus franco. quando si dice la fantasia dei titolisti nostrani e il non buttar via niente del suino.
Perché con quel titolo sono usciti film diversi. In censura passa come un horror di Klimovsky, in sala esce in realtà un horror di Jess Franco, e in vhs (e in alcuni locali) un hard di Payet con Claudine Beccarie.