Tante scuse (Romolo Siena 1974)

Le registrazioni di Tante scuse storico varietà del sabato sera di Mamma Rai presentato da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, si svolgevano in modo del tutto rivoluzionario per l’epoca.
Il programma venne registrato durante tra giugno e luglio del 1974 presso il Teatro delle Vittorie di Roma.
La grandissima novità dello show consisteva nel metateatro: le registrazioni non mostravano solo l’esibizione classica, ma mettevano in scena i finti retroscena, le liti e le difficoltà tecniche legate alla costruzione stessa dello show.
Gran parte del programma non si svolgeva solamente sul “palcoscenico” principale, ma in un set attentamente allestito che riproduceva i camerini e i corridoi dello studio di registrazione.
Per l’epoca, mostrare i microfoni che entravano nell’inquadratura, i cameraman che si muovevano o i sarti che rincorrevano gli attori era considerato un errore imperdonabile in Rai.
Il regista Romolo Siena non si limitava a dirigere dalle quinte, ma interveniva direttamente registrando la propria voce fuori campo (immagino che Michele Guardì si sia ispirato a lui)per rimproverare o guidare i conduttori e gli ospiti.
La dinamica di coppia tra Sandra e Raimondo facevano perno sulla fortissima improvvisazione e sulla complicità della coppia.
Sandra punzecchiava costantemente il marito, che reagiva con la sua celebre e imperturbabile calma da perfetto lord inglese.
Le performance comiche e canore venivano continuamente “interrotte” dalle incursioni di Enzo Liberti, che interpretava un verace capoclaque romano de Roma sempre pronto a contestare Raimondo e a istigare il pubblico contro di lui.
Molti spettatori dell’epoca, credevano che Liberti fosse davvero un vero dipendente della Rai infuriato con Vianello, tanto che la Rai ricevette moltissime lettere di protesta da parte di fan che difendevano Raimondo dalle sgarbatezze del "romanaccio”.
Nello show c’era anche la presenza di Massimo Giuliani che interpretava il ruolo del saggio barista degli studi Rai di Via Teulada.
Il suo personaggio cercava costantemente di dare ottimi consigli a un sempre scontroso e irascibile Raimondo Vianello, il quale puntualmente li ignorava del tutto. Oltre alle scene del bar, l’attore partecipava attivamente anche a vari altri sketch comici e parodie insieme a Sandra Mondaini.
Altra figura all’ interno del programma era quella del suggeritore Ferruccio (interpretato da Tonino Micheluzzi).
Interveniva nel bel mezzo degli sketch per correggere Raimondo o Sandra, aumentando la percezione che lo show fosse “un carro carnevalesco” perennemente fuori controllo e a volte perfino reale.
Per le parti puramente spettacolari, venivano registrati i complessi balletti comici di Sandra Mondaini e gli intermezzi musicali dei Ricchi e Poveri, furono una presenza fondamentale nel varietà.
Sandra Mondaini, che non era una ballerina classica, doveva registrare coreografie intensissime guidate da Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico.
La comicità nasceva dal fatto che, a fine balletto, Sandra si accasciava sfinita o dolorante davanti alle telecamere, distruggendo l’immagine di perfezione e imperturbabilità tipica delle grandi soubrette dell’epoca come Raffaella Carrà o Mina, purtroppo raramente fingeva.
Per quanto riguarda il gruppo canoro in quel periodo era nella sua formazione storica a quattro: Angela Brambati, Angelo Sotgiu, Franco Gatti e Marina Occhiena.
La loro partecipazione non si limitava a semplici intermezzi musicali: vennero totalmente travolti dal ciclone Vianello e dalla pungente satira dello show.
I quattro non solo cantavano ma venivano coinvolti nei finti retroscena del programma, interpretando se stessi costantemente interrotti, criticati o boicottati da Raimondo e dal capoclaque.
In un’epoca in cui il playback in televisione era nella norma ma non si doveva affatto pronunciare né dire e lo show ironizzava puntualmente su sta cosa.
Durante le prove dei loro spazi musicali, Raimondo amava mandare in confusione il gruppo con il suo umorismo sottile se non cinico: passava vicino a loro mentre provavano la sincronizzazione del playback sibilando frasi del tipo: “Ragazzi, guardate che muovete la bocca in ritardo, si capisce che non state cantando voi”, costringendoli a ripetere la scena, innervosendoli ironicamente.
Inoltre sfruttando la presenza nel gruppo di due ragazzi (Angelo e Franco) e due ragazze (Angela e Marina), Raimondo fingeva in studio di voler fare il “padrino” dei loro amori, inventando finti pettegolezzi e gelosie interne al quartetto solo per vedere le loro reazioni imbarazzate
Ma il culmine delle prese in giro avveniva durante la registrazione della sigla di chiusura Non pensarci più.
Ogni settimana Raimondo con la complicità di Sandra ritenevano il gruppo piuttosto petulanti escogitavano un modo surreale per sbarazzarsi di loro a fine puntata.
Quindi troviamo i quattro cantanti prestarsi a gag fisiche incredibili: venivano spianati da uno schiacciasassi in movimento, fittiziamente stritolati da un enorme masso scenografico oppure subivano le fiamme di un finto incendio o venivano investiti dal tronco di un albero.
I Ricchi e Poveri, allora giovanissimi, stavano al gioco con enorme entusiasmo: l’ironia spietata di Raimondo, unita alla dolcezza protettiva di Sandra Mondaini che arrivava subito dopo a “difenderli”, creò un legame umano che i cantanti hanno ricordato con affetto per tutta la carriera.
Sigla innovativa fu la celebre Tiritera che richiese una sessione di registrazione a parte: i due conduttori dovevano muoversi e recitare integrandosi perfettamente con il cartone animato realizzato da Guido Manuli celebre disegnatore che lavorava per la Bozzetto film .(ma che ne sanno gli americani …)

Raimondo Vianello scriveva lo show insieme a due dei più grandi autori della tv italiana: Italo Terzoli e Enrico Vaime.
Raimondo pretendeva che i tempi comici fossero calcolati al millesimo di secondo.
Durante la creazione del copione, Vianello, testava le battute su Sandra con un brillante metodo: se lei rideva subito, la battuta veniva tenuta; se richiedeva una spiegazione più complessa, veniva scartata.
Tante scuse sdoganò questo tabù, ebbe un successo clamoroso e immediato, sia in termini di ascolti che di gradimento da parte della critica.
Visto il trionfo, la Rai decise immediatamente di produrre un seguito (se vi fa piacere) lo scriverò in un prossimo post.





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Caro @Jobarman, applausi per te.
Arriva tutta l’essenza di quel fenomeno televisivo che secondo me, ancora oggi, è una delle cose più divertenti mai prodotte.
Tante Scuse ha fatto scuola. Pensate a Boris o alle coppie lui-lei che comicheggiano sul web.
Da ragazzino ridevo fino alle lacrime ed aspettavo con ansia la gag finale della sigla di chiusura.
Attendo il post su (Di Nuovo) Tante Scuse e relativa… “spegni quella luce…”

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Grazie @King_Ghidorah dei complimenti.
Dammi solo un paio di giorni per organizzarmi per preparare il post(ora sono straimpegnato)e nei ritagli di tempo o nelle notti insonni scrivo.

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