Tarantino says: "John Ford is very bad and boring"

L’ultima in ordine di tempo è quella di Tarantino che intervistato dalla Dandini nel suo programma ha definito il cinema di Ford very bad e boring.Di critici e cinefili cazzari ce ne sono già parecchi in giro,non ne sentiamo ulteriore bisogno.Consiglio al discreto regista statunitense di parlare da oggi in poi solo dei suoi filmetti.

Mi scuso con il grande regista americano per aver offeso il suo onore e decoro accomunandolo nello stesso post con un imbrattapellicole.Chi liquida il cinema di Ford in maniera così stupida e semplicistica non capisce un cazzo di cinema.Le altre due parti del sillogismo le lascio a voi.

Amen!
Eppure, recentissimamente, cazzate sul cinema di Ford mi è capitato di leggerne. E proprio su questo forum… :icon_ball

Di cazzate se ne sentono sempre. Comunque, per curiosità, dove?

http://www.gentedirispetto.com/forum/showthread.php?22190-I-fondamentali-titoli-immancabili-e-chicche-meno-conosciute&p=246008&viewfull=1#post246008

Il mondo è bello perche è vario. Basti pensare a Imdb, Pulp Fiction ha il rating del miglior film di tutti i tempi. Ora, a me piace un sacco e adoro Tarantino, ma da lì a considerarlo in cotal guisa…

Insomma, non saprei…non sempre credo sia corretto lasciar dire/fare.
Io sono fermamente convinto del fatto che i gusti personali si debbano formare e “coltivare” anche attraverso uno studio che sia il più possibile accurato, altrimenti tutto diventa relativo e accadono cose come quella valutazione di IMDB da te citata. Ricordo, anni fa su una rivista musicale, venne eletto come “citarrista rock del secolo” Slash dei Guns’n Roses…un certo Jimi Hendrix non entrò tra i primi 3, assurdo. Accadde perché a votare erano valanghe di 15enni senza formazione “culturale” rockettara (passatemi questo termine!). I classici, Hendrix lo era gia all’epoca, anni '90, erano gia qualcosa di antico e sconosciuto.

Esistono dei dati oggettivi imprescindibili di cui bisognerebbe per forza tener conto, sempre e per qualsiasi cineasta o autore in generale.

Faccio un esempio sciocco: qualora la mia formazione letteraria personale si basasse esclusivamente su Stephen King e/o James Ellroy (due nomi a caso) e andassi presso un circolo letterario dichiarando che Dostojevski “fa schifo”, è chiaro che mi esporrei a delle vibranti proteste. Se non ho mai letto Dostojevski e baso le mie affermazioni su una personale percezione che tiene conto esclusivamente di fattori puramente soggettivi come il contesto storico in cui è vissuto l’autore oppure, che so, la lunghezza dei suoi romanzi e via dicendo, non rendo in primis un buon servizio a me stesso come presunto appassionato di letteratura, in più mi espongo a delle figuracce e irrito i miei interlocutori. Farei prima e meglio a dichiarare la mia totale estraneità a un certo tipo di letteratura, evitando di “sconfinare” e gettare fango su autori a me alieni per stile e genere, dimostrando pure la mia impreparazione.
Viceversa, pretendendo di criticare un autore di grande valore oggettivo - può essere Dostojevski in letteratura così come John Ford nel cinema, ad esempio - credo sia opportuno perlomeno dimostrare le mie convinzioni in maniera dettagliata e documentata.

Criticare è legittimo, ci mancherebbe, i forum di discussione esistono per il confronto, denigrare in maniera del tutto gratuita senza delle solide basi a sostegno, penso sia una stupidaggine. E si aprono, giustamente topics come questo sulle “clamorose cazzate sul cinema”… :smiley:

Visto che sono stato chiamato in causa, vorrei fare delle precisazioni:

  • non mi sembra di aver criticato in maniera del tutto gratuita Ford, che ritengo un grandissimo regista autore di capolavori immortali … ho solo fatto un paragone, citando i film di Ford per dire che non mi sembrano oggi più attuali in quanto poco realistici … (nei post credo di aver chiarito meglio il mio punto di vista);
  • hai ragione quando dici che per criticare occorre una certa cultura cinematografica, ma non sono d’accordo sullo studio approfondito … una volta che uno ha visto (o letto) un’opera può comunque dare un giudizio, che deve essere si articolato e frutto di una disamina complessiva, ma non per questo bisogna averci fatto sopra una tesi di laurea . Vi sono film oggettivamente di valore relativo che colpiscono e si fanno amare dalla stragrande maggioranza delle persone e validissimi film, osannati da critica ed esperti che piacciono poco … e visto che i film si fanno per trasmettere un qualcosa alla gente, se questa non recepisce, vuol dire che il film in questione non è poi così riuscito! Poi che la massa vada a vedere i cinepanettoni perchè questi ti propinano e non si ha voglia di vedere qualcosa di più impegnato, questo e un altro discorso;
  • il valore oggettivo chi lo definisce?! Alla fin fine è sempre soggettivo … e di rimando ribadisco che un film percepito in un certo modo in un epoca, a distanza di anni può essere percepito diversamente, in meglio o in peggio. Il PULP FICTION sopra citato è oggi chiaramente un film “di intrattenimento”, che piace ma ovviamente senza nessuna pretesa autoriale (sono d’accordo con Almayer) … ma fra trenta anni , chi sa … forse potrebbe essere considerato un grande classico, il suo stile registico essere studiato e imitato, i canoni che fanno grande un film essere ribaltati… Per citare un esempio illuminante sulla soggettività dei giudizi, nel 1999 il British Film Institute (l’ho letto per caso, non sono uno studioso di cinema) ha stilato la lista dei 100 migliori film britannici (“culturalmente” britannici") attraverso un sondaggio rivolto a mille persone in rappresentanza dell’industria cinematografica in tutti i suoi aspetti (produttori, registi, sceneggiatori, attori, tecnici, esercenti, distributori, critici), quindi in teoria la più qualificata possibile. Arancia Meccanica di Kubrick è uno dei miei film preferiti e ho sempre percepito un grande apprezzamento da parte di tutti e rivalutato nel tempo anche da certa critica che all’epoca dell’uscita lo bollò come film sconsigliato per le tematiche violente e fini a se stesse. Ora, in questa classifica, questo film è all’81° posto!!! Io non ho visto tutti i film citati nella classifica e non voglio disquisire sul valore di certe pellicole, dirò solo che al 23° posto c’è Quattro matrimoni e un funerale e al 25° Full Monthy … traetene voi le conclusioni.

Scusatemi tutti per la digressione, ma forse le “cazzate clamorose” sono altre.

SWAN, il sarcasmo con cui hai liquidato il cinema di John Ford è, credo, sotto gli occhi di tutti, non è cosa che m’invento io, così come i giudizi a dir poco affrettati su alcuni film di Mario Bava. Ancora su John Ford: se sostieni che questo sia un “grandissimo regista autore di capolavori immortali” e subito dopo smonti tutto sostenendo che i suoi film sono poco realistici o superati e non ricordo quante altre cose hai postato al riguardo, scusami, ma dimostri - come ha detto anche Johnny Hamlet - che i film di Ford non li hai proprio mai visti. Che tu possa non amare il genere western ci sta, io per esempio non amo la “commedia scollacciata all’italiana”, non per questo mi permetto di fare sarcasmo o sbeffeggiarne gli autori: si tratta di un genere che andrebbe anch’esso analizzato soprattutto da parte degli appassionati. Io che non sono appassionato, me ne tiro fuori.
Poi, su John Ford esiste una letteratura piuttosto ampia, dunque tutto ciò che potrei postare qui, aggiungerebbe nulla.

non sono d’accordo sullo studio approfondito … una volta che uno ha visto (o letto) un’opera può comunque dare un giudizio, che deve essere si articolato e frutto di una disamina complessiva, ma non per questo bisogna averci fatto sopra una tesi di laurea

Nessuno dice che si rende necessaria una tesi di laurea, però trovo deleterio giudicare un’opera (o un autore) senza averla analizzata accuratamente. L’analisi accurata si ottiene soprattutto quando si ha - innanzitutto amore e passione per il cinema (nel nostro caso), poi quando si raggiunge la comprensione dell’opera in base anche a una serie di dati oggettivi che non siano semplicemente basati sul gusto personale o su una formazione cinefila parziale. Vedi l’esempio che ho fatto nell’altro post riguardo Dostojevski…

Vi sono film oggettivamente di valore relativo che colpiscono e si fanno amare dalla stragrande maggioranza delle persone e validissimi film, osannati da critica ed esperti che piacciono poco …

Questo è assolutamente vero. Come diceva Truffaut:
“…La voglia che la gente può avere o non avere di vedere un film, diciamo, la forza di attrazione che un film ha, è sempre più forte del potere d’incitamento della critica […] il cineasta si sbaglia quando pensa che il suo nemico sia il produttore […] Il vero nemico del film sarebbe il pubblico la cui passività è difficile da vincere.”.
E qui ci riallacciamo a quanto detto poco fa, caro SWAN: spesso il pubblico, la cosiddetta massa, giudica un film/autore superficialmente e in base ai proprii gusti personali. In questo caso, l’ho gia detto, tutto diventa relativo.
La mia impressione è quella che a te piacciano giusto determinati aspetti di un film - il realismo esasperato, la violenza esplicita, la spettacolarità, aspetti che influenzano, dunque, in maniera SOGGETTIVA la tua percezione del 90% dei film. E’ per questo che ti contesto, SWAN, come del resto, altri utenti hanno fatto. Poi ovvio che sei liberissimo di scrivere ciò che vuoi, io sono nessuno, tanto meno in questo forum. :partyman

e visto che i film si fanno per trasmettere un qualcosa alla gente, se questa non recepisce, vuol dire che il film in questione non è poi così riuscito!

Può essere, certo, hai ragione.
Però, ti ricordi della parabola che narrava di “perle date ai porci”?

il valore oggettivo chi lo definisce?! Alla fin fine è sempre soggettivo …

Eh, no! Scusa: Diego Armando Maradona è stato o no un grande calciatore? Albert Einstein è stato o no un genio della fisica? Se si sostiene il contrario, lo si deve dimostrare.

Riguardo la lista del BFI: bisogna considerare quali parametri hanno utilizzato per stilare l’elenco dei film. Full Monthy è un film davvero british, così come anche Brassed Off, con il discorso sulla crisi occupazionale britannica, etc.

Su tutto il resto, abbi pazienza ma non sono d’accordo. Non sono un critico, me ne guardo bene, certa critica cinematografica ha sempre affossato il cinema di genere italiano e il bello di GDR è che non si fa distinzione tra i generi impilandoli in una sorta di gerarchia. Io passo, come tanti altri utenti sicuramente più preparati di me, dar “Monnezza” a Pasolini, Bergman e Welles, in quanto cinefilo (nel mio piccolo).

Al contrario, nessuno vuole privilegiare certo tipo di cinema rispetto ad altri, anzi sono un amante del cinema di genere, e proprio per questo preferisco a volte film cosiddetti di serie B ad altri molto più autoriali, ma non sarò mai così assoluto da elogiare in toto tutta la produzione di un autore o di un genere o nel non riconoscere alcune limitazioni pur di fronte a pietre miliari della storia del cinema.

Le miei risposte sono entrate nel messaggio citato, scusatemi!

E aggiungo, citando a memoria Oscar Wilde, che non è l’arte che deve diventare popolare, ma il pubblico che deve diventare artistico. C’è una bella differenza.

Giusto, che il pubblico deve tendere ha migliorare le sue percezioni verso i canoni artistici è innegabile! … ma è vero anche il contrario e Andy Warhol e la nascita della pop art ce lo dimostrano. Nel caso di cinema poi il concetto di mera arte non mi sembra del tutto corretto; un quadro, ad esempio, è una mia espressione interiore di artista e lo dipingo per me, perchè questo è quello che sento, a prescindere da giudizi esterni; un film nasce per il pubblico, per essere visto da quante più persone possibile, è un operazione essenzialmente commerciale, che poi io regista di talento (così come io sceneggiatore …) cerchi di inserirci le mie idee, le mie convinzioni, la mia soggettiva personale, il mio stile … cercando di renderlo un componimento artistico, è naturale …e quando tutto questo si riesce a plasmarlo in un film ben fatto, che piace e che questi determinati codici artistici risultino fruibili a tutti, allora nascono i grandi film, amati dal pubblico e dagli esperti.

Pensi davvero che i pittori dipingano solo ed esclusivamente per amor proprio?!

Assolutamente no, devono anche camparci sulla loro arte, come è sempre stato. C’è chi comunque rimane fedele al proprio stile e al proprio pensiero sperando di incontrare i gusti degli acquirenti, e chi “si vende” anima e corpo per motivi meramente commerciali … ma questo avviene in tutti i campi artistici.

Tarantino come un monello a volte dice le prime cose che gli passano per la testa questo è ovvio, come è ovvio che tutti siano liberi di pensarla come hanno voglia sempre presupponendo che si sia in grado di argomentare le proprie opinioni.

Poi esiste anche il fanatismo assoluto che ottenebra la capacità di giudizio per cui tutto quello che viene da certi “autori” è sacro ed inviolabile a prescindere, basta fare un giro per il web e vedere quanti forum di fanatici ci sono: un esempio su tutti potrebbe essere quello dei fan del mitico Argento che ogni tanto perdono la bussola, ma non solo basti pensare ad esempi ben più “alti” quali Lucas che è talmente invasato di Bava che arriva ad ipotizzare che Matalo! sia stato girato dal Maestro.

Questo per dire, che di cazzate se ne leggono tante, e che su Tarantino sono anni che si discute su qualsiasi cosa dica.
Io se fossi in lui mi divertirei a spararle sempre più grosse, magari in spiaggia con la canotta e il sigaro in bocca per citare un altro maestro della provocazione.

Parliamoci chiaro…qualsiasi cosa dica Tarantino per alcuni diventa sentenza di cassazione a prescindere, per altri un buon motivo per partire con la solita filippica di quanto sia un incapace, copione etc. etc.

Per me è un grande, se non altro per il fatto che è riuscito a far credere a molti che “la belva col mitra” fosse un capolavoro assoluto del poliziesco.

PS a me di Ford piace “Furore” gli altri ho sempre fatto fatica a guardarli.

Beh, di fatto è accaduto così, SWAN!
Dal momento che posti frasi come “…i film di John Ford sono ridicoli e superati in tutto…”, dimostri, a chi legge le tue affermazioni su un forum di appassionati di cinema, unicamente sprezzo per uno dei padri indiscussi del cinema mondiale. Poi, hai leggermente aggiustato il tiro in maniera intelligente e quantomai opportuna e questo ti fa onore, ma la partenza è stata, per quanto mi riguarda e a giudicare dalle varie proteste, devastante.
Qui non si fa distinzione tra cinema “autoriale” e “cinema di genere”: esistono gli autori e le loro opere che rimangono nel tempo senza perdere un’oncia del proprio valore. Poi, non esiste autore che abbia mantenuto lo stesso livello creativo costante nel tempo e Ford non fa certo eccezione. Si possono criticare alcune scelte registiche, avrà sicuramente i suoi detrattori, ma da qui a fare delle affermazioni del tutto gratuite e immotivate ce ne passa…Lo stesso discorso vale un po’ per tutti i cineasti.

IMHO, noi abbiamo un grande vantaggio rispetto ai vecchi critici tipo Aristarco o Fofi: quello di poter valutare, da appassionati, “col senno di poi”, avendo alle spalle 50 anni di cinema in più rispetto a loro, il che ci permette di considerare valida persino una grossa fetta di cinema (diciamo per comodità) “popolare” in maniera abbastanza obiettiva. E il cinema di Ford, bada, era puro cinema popolare!

[FONT=Arial Black]la tua percezione dei miei gusti è molto parziale; hai estrapolato degli esempi portati a suffragio delle miei tesi …
[/FONT]
[FONT=Tahoma]La mia percezione si basa sugli indizi che hai lasciato nei tuoi post: buona parte dei film che sostieni di apprezzare, possiedono almeno una delle caratteristiche che ho elencato, da A Clockwork Orange a Cani Arrabbiati passando per le tue dichiarazioni di amore per certo cinema di Peckinpah…Ovviamente, non ci conosciamo e baso tutto sulle impressioni che nascono dalle tue dichiarazioni.[/FONT]

Nel caso di cinema poi il concetto di mera arte non mi sembra del tutto corretto.

Esiste IL CINEMA. Punto. Può intrattenere con una risata o far riflettere o fare paura.

Jelly, è assolutamente normale che Ford possa non essere tra i cineasti che ami, non ci piove! Ci sono dei generi cinematografici che non suscitano in me un interesse particolare, come i “decamerotici” e il genere mitologico, ma non posso negare che tra i tanti film appartenenti a quei generi ci siano degli autentici capolavori o ci abbiano lavorato grandi professionisti! Ad esempio, a me non interessa il cinema di Almodovar, però ammetto di aver visto uno solo dei suoi film: posso dire che il suo è un cinema vuoto o ridicolo o superato senza aver approfondito la materia? Io credo di no.

Approvo integralmente, ti dimostri persona equilibrata e senza preconcetti, che vede il cinema con occhi disincantato. Dici che fai fatica a guardare Ford!!! A me per meno mi hanno linciato … sono curioso di vedere le reazioni … ma forse la tua “autorevolezza” è superiore alla mia e si asterranno, o lo faranno con altri toni.

controllando su imbd ho visto che non ho mai visto un John Ford film!
mi sembravano infatti noiosi …:slight_smile:


[FONT=“Arial Black”]Jelly ha detto che non riesce neppure a guardarli, non che non lo ama.

Perchè hai visto un solo film di Almodovar? Ci sarà un motivo … evidentemente in quel film hai trovato qualcosa che non ti è piaciuto … bene perchè non estrinsecarlo?! Certo sarebbe solo una visione parziale, limitata … tra l’altro Almodovar ha fatto film bellissimi e altri …“meno belli” (evitiamo altre discussioni), non so quale tu abbia visto, ma sarebbe comunque uno spunto di discussione … Il fatto che tu dica che Almodovar non ti interessa è già un giudizio negativo, e rispettabilissimo dico io.
Io non ho approfondito tutte le tematiche fordiane, credo di aver visto solo 7/8 suoi film, ma non vedo perchè non possa parlarne; visto dalla tua ottica non potrei neanche parlarne in termini entusiastici, un detrattore di Ford (e non c’è solo Tarantino, credimi) potrebbe dirmi come faccio a elogiarlo senza aver visto tutti i suoi film, senza aver considerato determinati aspetti …
Ti ringrazio comunque per avermi parzialmente rivalutato.[/FONT]

Green Jelly ha detto solo che a lui non piace il cinema di Ford, eccetto Furore, non ha affermato che il cinema di Ford è superato o che i suoi western sono stereotipati o altre cagate del genere.Ho già avuto modo di dire che è legittimo che i film fordiani possano o meno piacere, non è legittimo dare giudizi complessivi superficiali e liquidatori di un autore che ha girato decine e decine di film quando si dimostra di aver visto poco o niente della sua produzione.