Film interessante ed a suo modo originale, per via della componente favolistica e un po’ “magica” impressa ad una vicenda altrimenti languida e stucchevolmente sentimentale. Tuttavia, soprattutto la seconda parte del film annega troppo nel melenso, Dorelli gira un po’ a vuoto, la Milo è mortificata da un personaggio macchietta, e la Araya è troppo fatina (va bene il personaggio angelicato, ma stiamo parlando pur sempre di quello che all’epoca era un sex symbol).
Comunque Paradisi mette eleganza, misura e sobrietà nel film, e la fotografia è davvero notevole. Pozzetto è la cosa migliore del film, le sue battute fanno sempre ridere e sono le uniche dotate di un minimo di cattiveria.
Terribile la canzone principale del film, una nenia cantata in inglese ma che nel ritornello ripete il nome Tesoromio, ma con l’accento anglofono, creando un fastidioso effetto di ridicolo involontario (pare Mamy di Via col Vento che canta).