Texas Chainsaw 3D - Non aprite quella porta 3D (J. Luessenhop, 2013)


http://www.imdb.com/title/tt1572315/

Secondo remake a distanza di pochi anni per il capolavoro di Hooper. In realtà la vicenda si snoda dopo la fine del film originale e si nota subito il distacco con una serie di personaggi che non c’entrano nulla. Un pretesto debole ed assurdo per giustificare una sceneggiatura delirante e sfruttare il mito.
Pessimo e leccatissimo, i soliti protagonisti americani, i soliti corpi perfetti e palestrati, fotografia ultra moderna e gore appena accennato.
Ritmo forsennato ma l’impressione di tirare i capelli ad una sceneggiatura colabrodo era fin troppo palese.
Alla fine della visione ho trovato oltraggioso l’intro solarizzata assemblata con alcune scene del film del '74.
Tanto per dirne una, risulta più credibile il primo remake del 2003.

In effetti, dalle rece lette l’anno scorso, il problema principale è la sceneggiatura: “lui” che sta chiuso in cantina per decenni, la ragazza che dovrebbe essere nata nel '73 e dimostra sì e no 25 anni…Tutta una scusa (squallidina…) per grattare il fondo della pignatta, insomma.
P.S. Personalmente, più che il remake del 2003 (trascurabile…), mi tengo ben stretto il prequel (del remake…) del 2006, incredibilmente valido e interessante…

Parecchio brutto, ma meno brutto di quanto mi aspettassi. Qualcosina funzionicchia ma è davvero troppo poco.
Attori sbagliati, fotografia che non c’entra nulla, sceneggiatura piena di vaccate…
E la storia dell’età della protagonista è uno degli errori più grossi che abbia visto in un film degli ultimi anni.
Si vede anche la lapide della nonna dove c’è scritto che è morta nel 2011 quindi il film è ambientato in quell’anno. La ragazza quindi dovrebbe avere circa 38 anni! (2011 - 1973)
Il gore c’è e non c’è. Qualcosina si vede (ma c’è anche tanto sangue digitale) e a volte è realizzato male (il dettaglione del ragazzo diviso in due è fatto con i piedi)
Evitabilissimo ma alla fine sono 90 minuti che passano abbastanza in fretta.