The American

http://www.imdb.com/title/tt1440728/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=52361

Tutto il film ha un ritmo molto lento e cadenzato, lo spettatore aspetta con impazienza che finalmente accada qualcosa per spezzare la monotonia delle giornate del protagonista ma quando succederà…
Tecnicamente è valido, belle soprattutto le locations italiche che ricordano quelle Fulciane di “Non si sevizia un paperino”, buono e controllato Clooney e brava anche Violante Placido, insomma non male nel complesso però forse ci voleva un “qualcosina” in più.Comunque rimane un ottimo film anche se improponibile una sua visione dopo la mezzanotte e con lo stomaco pieno, potrebbe cullare lo spettatore, anche se il corpo nudo della Placido è un buon deterrente.

Visto ieri in dvd, molto molto molto bello, Anton Corbijn ancora una volta fa centro. Intendiamoci, se volete vedervi un action fracassone o qualcosa stile Bourne girate al largo, qui siamo più dalle parti del thriller alla Hitchcock, tutto è sussurrato e minimalista, ma la tensione rimane alta per tutto il film, insostenibile per noi e per Clooney. Location meravigliose che Corbijn fotografa con la consueta abilità, attori bravissimi, da Paolo Bonacelli a Violante Placido, finanche alla piccola parte di FIlippo Timi. Splendido.

Avevo aperto un altro thread citando The American e, avendo letto alcune note sul film nelle relative risposte, mi sono preoccupato un pò e ho deciso di cercarlo.
Ed ecco qua…due personaggi di GDR che considero grandi intenditori di cinema, o meglio, persone che di cinema ne sanno tanto più di me, che esaltano ciò che considero un film comico puro che si propone come thriller.

Ci deve essere qualcosa che mi sfugge.

Al di la delle unanimi critiche che lo rovinano, il mio problema è che mi pare impossibile anche solo considerare un qualsiasi apprezzamento di film che si propone come thriller reale (non fantastico o ironico) che include quanto segue:

-un tipo che a mani nude e alcuni pezzi di ferro raccolti in un officina d’auto qualsiasi, ti costruisce un arma per un delitto da prima pagina di giornali internazionali, chiuso in una semplice camera di un paese medioevale.
-prostitute italiane che lavorano in suntuosi bordelli italiani in abruzzo e che girano di giorno allegramente a castelvecchio
-killer con incarichi di livello mondiale, dalla mira implacabile con l’aspetto di strafighe con minigonna e lunghi capelli, comunque incapaci di vedere che un arma sparerà contro loro stessi invece che in avanti
-discussioni su armi segrete svolte in tavolini di un bar in centro a castelvecchio, facendo finta di non conoscersi parlando all’aria

Comincio a sospettare di avere un problema di distacco dalla realtà che mi impedisce di apprezzare certe cose.

Sinceramente io non ho apprezzato per niente questo film…lentissimo e di una noia mortale, credo sia uno dei film piu lenti mai realizzati da Clooney. L’analisi di Stubby in questo frangente è assolutamente esatta “lo spettatore aspetta con impazienza che finalmente accada qualcosa per spezzare la monotonia delle giornate del protagonista” monotonia che il protagonista trasmette in maniera forte anche allo spettatore quasi spingendolo in alcuni frangenti a concedersi una pennichella. Gusti personali forse, ma a me è sembrato proprio una gran cagata…un occasione persa per Clooney di poter fare un buon film in Italia…non a caso questa pellicola fù bocciata a Venezia.

Visto nel bel Blu Ray Universal preso a noleggio.
Trovo il film ottimo dal punto di vista della fotografia e dei paesaggi. Adoro gli antichi borghi medievali come Castel Del Monte (AQ) , location principale di questo film.
Un paio di evidenti mini-elogi all’ Italia (Il Caffè e Sergio Leone)
Pur non essendo un film d’azione riesce a mantenere l’interesse e la tensione dello spettatore a livelli accettabilmente alti, accompagnandolo così attraverso 3-4 picchi al triste finale.
Clooney seppur autore di una prova che giudico positiva mi è apparso spesso come impacciato o spaesato.
Bellissima e qui incredibilmente sexy e irresistibile la Violante Placido.
C’è anche un invecchiatissimo Paolo Bonacelli , da citare infine Filippo Timi in una piccola parte , la intrigante Thekla Reuten , Johan Leysen e Anna Foglietta. Una scassata Fiat Tempra targata Pescara è invece l’assoluta protagonista in termini di mezzi.
Da vedere in una serata di assoluta tranquillità e relax

Visivamente e’ un gran bel film, le locations d’Abruzzo sono semplicemente fantastiche. La storia e’ molto lineare, anche le motivazioni della sua eliminazione rimangono inspiegate. Non ho capito poi perche’ Pavel uccide la killer, per poi provare ad ucciderlo lui… il cast e’ decorso, con Bonacelli sugli scudi assieme al pelo di Violante Placido. Nei dialoghi agghiacciante quando lo chiamano, anche nella traccia inglese, signor farfalla. E’ un film abbastanza diverso dai canoni del genere, sicuramente interessante quanto imperfetto. George Clooney non e’ proprio a suo agio nel fare lo straniero non a suo agio…
La Tempra e’ da Oscar.