The Assessment - La valutazione (Fleur Fortune, 2024)

https://www.imdb.com/it/title/tt32768323/

In un futuro distopico i sopravissuti al cambio climatico sono organizzati in una società sotto rigido controllo statale. Così rigido che per poter avere figli è necessaria l’autorizzazione rilasciata da un valutatore che deve convivere con la coppia sette giorni. L’esame non sarà facile…

Ogni tanto Queen Ghidorah mi fa proposte filmiche che mi spiazzano. Questo film mi era colpevolmente sfuggito al momento della sua uscita. Poi, ormai abituata, mi chiede “che ne pensano su GdR?” e scopro che non sono il solo a cui era sfuggito…
E’ un dramma psicologico fantascientifico con venature thriller. Detta così pare una marmellata ed invece è a mio avviso un esperimento pienamente riuscito. Dopo averlo visto, ho letto che qualcuno l’ha definito una puntatona di Black Mirror. Secondo me condivide solo lo spunto distopico ma di certo non il nichilismo che ho sentito nelle (poche) puntate che ho visto.

E’ l’opera prima di questa giovane regista che secondo me ci sa fare con la macchina da presa. Sicuramente c’è un ottima estetica con una scenografia ed una scelta dei colori accattivante ma ho trovato interessanti anche tante inquadrature. Una scena poi lascia anche un po’ di disagio e cioè quando la Olsen fa cadere a terra volontariamente il quasi neonato virtuale realizzato dal marito.Dirige bene il bravissimo cast in cui svettano le due protagoniste. Non conoscevo la Wikander mentre alla Olsen ho sempre lasciato appiccicato lo stigma marvel. Offrono entrambe una prestazione di livello che nel caso della Olsen mi ha spiazzato. E’ credibilissima nel suo ruolo di aspirante madre e l’evoluzione del suo rapporto psicologico con la valutatrice è spiazzante e naturale al tempo stesso. Di fatto si carica lei tutto il finale sulle spalle.

Diversi possono essere i livelli di lettura della vicenda che forse potrebbero sembrare didascalici ma personalmente lascio queste considerazioni ai critici di professione o agli psicologi. A me il film è piaciuto molto nonostante il suo ritmo rarefatto e ne consiglio senz’altro la visione.

a me non spiacque ma neanche mi fece ballare tanto di can can nudo. sicuro dopo questo puoi rifare pace con black mirror perché siamo proprio da quelle parti. sembra un ep di quella serie, diretto da lanthimos.

Effettivamente l’estetica potrebbe ricordare Lanthimos ma è molto meno sborona.
Hai messo nello stesso post due esempi delle cose che mi piacciono di meno :grin:. Questo rafforza in me l’idea che in qualche modo il film se ne distanzia.