https://www.imdb.com/it/title/tt33338697/
Documentario sulla resistibile ascesa di Netanyahu. Una persona apparentemente granitica ma in realtà ostaggio della moglie Sara (una vera virago che potrebbe ricordare Eva Braun) del figlio, un arrogante smidollato, di cui non ricordo il nome e dei due ministri terroristi Ben-Givir e quell’altro di cui non ricordo il nome manco di quello (o forse non lo voglio ricordare). Moltissime interviste. Alcune realizzate appositamente per il film, altre tratte dalla polizia israeliana (Netanyahu è tutt’ora sotto processo per corruzione e se condannato rischia addirittura l’impiccagione) tra cui una ad Arnon Milchan: il produttore di C’era una volta in America che non ne parla granché bene (come quasi tutti gli altri d’altronde). Ne esce fuori un personaggio che da un dramma personale (la morte del fratello maggiore) ha cominciato non ha solo cominciato a pensare di essere il diretto discendente di Ben Gurion, ma addirittura di Re Davide. Un personaggio che insieme alla sua famiglia e al suo governo avrebbe dovuto essere eliminato anche prima del 7 ottobre del 2023. Sa perfettamente che è la guerra a tenerlo in vita e non solo politicamente. Al cinema per qualche giorno sicuramente per quattro gatti dal 30/9 p.v., ma a parte il fatto che non mi pare il caso di spendere 12/13 euro per sentire solo delle chiacchere che potresti tranquillamente sentire in tv, ma sarebbe da trasmettere in prima serata su RAI 1. Senza considerare che il film è già uscito su Prime in mezzo mondo (perché qui no?). Non lo trovate dai russi, ma si trova. E state certi che in breve tempo lo si troverà pure su YT. Comunque eccessivamente lungo (quasi due ore) per quello che ha da dire tenendo presente che ci sono dei momenti in cui si parla di cose a noi ignote come nel caso del sito ‘di opinione’ Walla finanziato anche grazie ai Netanyahu. Da confrontare col recentissimo Naza (che ancora non ho visto).
