The Butterfly Room - La Stanza Delle Farfalle (J. Zarantonello, 2012)

http://www.imdb.com/title/tt1612782/?ref_=nm_knf_i1

Di Zarantonello non mi era mai piaciuto nulla.
“Medley” mi sembrò un insulto al cinema e non solo. Quando uscì, credo fosse il 2000, ero nel bel mezzo del giro dei corti horror fatti in Italia e tra i miei amici praticamente tutti sarebbero stati in grado di fare una cosa molto migliore di quella che fece lui col suo film che ebbe una botta di culo pazzesca nell’avere tutta quella visibilità. Perché è davvero una cagata pazzesca.
Poi fece “Uncut”, che aveva un’idea anche interessante (beh, insomma, più o meno) ma che non mi piacque per niente, aveva uno degli stessi difetti di Medley: una stronzata tirata troppo per le lunghe.
Poi non avevo più sentito parlare di lui per un sacco di tempo finché non ho saputo che aveva diretto un film in America con Barbara Steele come grande protagonista e con alcune vecchie glorie americane in ruoli secondari. Il film era proprio questo The Butterfly Room, che ho comprato l’altro giorno in dvd.

Beh, mi è piaciuto, mi aspettavo una zozzeria e invece mi ha piacevolmente sorpreso.
Sono riuscito persino a superare l’atroce scoglio del terribile doppiaggio italiano (davvero roba da chiodi) che però è l’unica opzione audio del dvd e quindi non c’era alternativa.
Il film è girato bene (dirò la solita frase che odio: “sembra un film vero”), è molto curato visivamente e ha una storia malata che, seppur non originalissima, regge fino alla fine. Il vero problema del film è che si svolge su due piani temporali gestiti in maniera molto confusa ed è proprio un problema di scrittura e regia. Dato che poi i piani temporali non sono molto lontani l’uno dall’altro (questione di un paio di mesi) tutto diventa ancora più confuso.
Però, a parte questo e le musiche (che mi sembravano messe a caso) il film ha una sua dignità e funziona decisamente bene.

Nel cast la Steele giganteggia e non ha problemi a mostrare le rughe che rendono il suo volto ancora più inquietante. Tra l’altro ha un ruolo da cattiva e quando fa “la matta” funziona molto bene.
Poi in ruoli ci sono Ray Wise (con un personaggio completamente inutile), Heather Langenkamp (sì, quella di Nightmare) ed altri che fanno apparizioni flash tipo Joe Dante nel ruolo di un tassista…

C’è una scena con un bell’omicidio violento (e con un effetto speciale che mi ha messo a disagio) e alcune finezze sparse qua e là (come la scena dei titoli di testa).

Se vi capita dategli un’occhiata. Niente di trascendentale ma almeno sono 80 minuti che vanno via abbastanza piacevolmente.

Il dvd italiano costa pochissimo (io l’ho pagato sui 3 euro), il master è ottimo ma a parte la selezione delle scene non ha altro. E, ripeto, audio solo in italiano.

Lo ricordo come un buon prodotto, lungimirante a partire dalle scelte produttive che portano una vicenda che girata in Italia e con interpreti italiani sarebbe stata ridicola, ad avere una sua forza e ad entrare in un immaginario, prettamente americano, con padronanza.

E’ un film che scorre bene, nonostante un plot comunque un po’ anacronistico rispetto all’horror contemporaneo. Questo aspetto derivativo e scarsamente originale mi sembra il limite maggiore del film.

La Steele funziona alla meraviglia e domina il film.

L’insieme, ribadisco, regge, anche se non mancano peccati veniali ( il flashback su Dorothy bambina è pessimo e mal inscenato dal punto di vista di abiti e epoca; alcuni dialoghi, soprattutto quelli tra l’operaio nero e la Steele, sono mediocri ), ma questa è una comunque una tipologia di produzione che andrebbe imitata.

Verissimo, in Italia non avrebbe avuto senso e l’ambientazione americana aggiunge una credibilità che sarebbe stata impensabile se ci fossero stati attori e location nostrane.

Le pecche ci sono ma passano senza creare traumi perché il film comunque c’è ed è abbastanza solido da sopravvivere ad alcune ingenuità tipo quelle citate da Simone.

Se n’è parlato poco ed è un peccato perché è sicuramente un film che merita più di tanti altri horror più pubblicizzati.

Peccato per la mancanza di extra nel dvd italiano dato che i titoli di coda del film fanno capire che un backstage è stato girato.

L’avevamo proposto al ToHorror Film Fest e devo dire che la mia reazione è stata analoga: mi aspettavo una robetta amatoriale, stupendomi per la presenza della Steele nel cast… invece è un dignitosissimo thriller, con la Barbara che fa il verso ai personaggi sulfurei di Bette Davis. Peccato al cinema l’abbiano distribuito alla cazzo, avrebbe meritato più visibilità. Comunque, al festival aveva fatto il pienone.