The Cook the Thief His Wife & Her Lover - Peter Greenaway

Visto per la prima volta a inizio anni 90, rimasi immediatamente catturato dallo stile di Greenaway, dalle stanze dipinte di questo lisergico ristorante, da una Helen Mirren algida e sensuale allo stesso tempo, dalle musiche angoscianti di Michael Nyman, dai costumi di Jean-Paul Gaultier, dalla fotografia di Sacha Vierny (Belle de jour), dalle portate create dallo chef Giorgio Locatelli, da un Tim Roth bastardo con nonchalance, da un Michael Gambon volgare e bastardo fino al midollo. Rivisto in dvd Venerdì pomeriggio, an absolute masterpiece.

E andrebbe visto anche solo per questo commento:

“L’autore in questo film dimostra un grande disprezzo e un’assoluta mancanza di riguardo per la dignità umana”. (“Segnalazioni Cinematografiche”).

Lo ritengo anch’io un capolavoro assoluto, uno dei vertici dell’arte cinematografica degli anni '80. Tutto sommato poco visto, rimane il lavoro migliore di un autore poi “persosi” per strada, come Greenaway. Il dvd è tecnicamente eccellente, specie per il video (perfetto ws 2,35, fondamentale come poche volte, visto l’uso che fa il regista del formato panoramico), ma purtroppo l’audio italiano è ridoppiato rispetto all’uscita in sala e alla versione vhs (label Vivivideo). Peccato perchè anch’esso era un lavoro accurato e di alta qualità (vale citare le voci principali, ovvero Renato Mori per Gambon, Vittoria Febbi per la Mirren, Nando Gazzolo per Howard, e il recentemente scomparso Sergio Di Stefano per Bohringer). Ma ascoltarlo in originale rimane un’alternativa tutt’altro che disprezzabile…
P.S. Davvero “notevole” il giudizio delle Segnalazioni Cinematografiche! Chissà che dicevano di un “Salò”…