The Great Dictator - Il grande dittatore (Chaplin 1940)

Con Charlie Chaplin, Paulette Goddard, Jack Oakie, Reginald Gardiner, Billy Gilbert



http://www.imdb.com/title/tt0032553

Capolavoro di badiale importanza, non sto a sprecare parole. Se non che l’avrò visto 25-30 volte.

Apro il topic non per farneticare sul film, ma solo per segnalare che da domani torna - brevemente - in sala:
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/01/07/news/_il_grande_dittatore_torna_in_sala_iniziare_l_anno_con_il_grido_di_pace_di_chaplin-130601794/

Per quelli di voi che vanno regolarmente al cinema, tra le guerre sperlari e kekko zalone, ecco magari un pensierino io ce lo farei eh.

Capolavorone assoluto, come ogni cosa fatta da chaplin (a parte gli ultimi due film, magari)! Spero che lo diano dalle mie parti, lo andrò a vedere assolutamente! Ma vogliamo parlare della scena di lui che fa la barba al cliente al ritmo di Brahms? Genio totale! Il più grande di sempre!

//youtu.be/BZk-nIy9RY8

Ma non era stato restaurato (e riportato al cinema) già qualche anno fa o ricordo male io? :confused:

Oppure è la solita “furbata” per pubblicizzare il nuovo (ennesimo) dvd in uscita?

http://www.dvd-store.it/DVD/DVD-Video/ID-56006/Il-Grande-Dittatore-2-DVD-Booklet.aspx

Peraltro (extra a parte) semplice dvd eh, mica bd, che ormai è fuori catalogo :mad: http://www.dvd-store.it/DVD/Blu-Ray/ID-32732/Il-Grande-Dittatore.aspx

Sì, in effetti c’era stata una riedizione nel 2002, che includeva scene eliminate all’epoca dalla censura italiana. Questa ri-riedizione, diciamo così, è comunque in originale con sottotitoli. Se poi è un ulteriore restauro, francamente lo ignoro.

Tra l’altro non ho mai capito perchè nella riedizione del 2002 nelle scene ridoppiate non fu chiamato lo stesso Oreste Lionello, ancora in vita, mentre invece furono doppiate da un’altro doppiatore…avrà chiesto una barca di soldi?

Il sospetto è che sia un restauro quanto meno “inutile”, come peraltro già accaduto con “Per un pugno di dollari” di Leone. Se poi pensiamo a quante pellicole meno famose (magari italiane, visto che la cineteca in questione si trova in Italia) avrebbero maggiormente bisogno di restauro… il problema è che essendo meno famose poi non ci sarebbe ritorno pubblicitario… vabbé

Sì, fu un mistero anche per me… ma all’epoca la Warner (che fece uscire per prima i dvd dei film di Chaplin contenenti i master restaurati) faceva questi doppiaggi posticci sulle scene mancanti nelle edizioni italiane di film stranieri per praticamente tutti i suoi prodotti… mi viene in mente lo stesso scempio per “Il nome della rosa”, anche se all’epoca Pino Locchi, il doppiatore storico di Connery, era già scomparso.

Ad ogni modo il problema in questa “nuova edizione” marchiata Cineteca di Bologna non si pone: il film, dalla scheda del prodotto, pare verrà pubblicato solamente in versione originale con sottotitoli, così come nel passaggio in sala. Va bene che i film andrebbero visti sempre in originale, ma mi sembra assurdo pubblicare un dvd di un film così famoso senza il doppiaggio italico.

Per chi fosse comunque interessato a questa ennesima nuova edizione posto i contenuti “extra” presenti

[i]Nuova versione restaurata da Criterion Collection in collaborazione con Cineteca di Bologna

CONTENUTI LIBRO
Nel booklet curato da Cecilia Cenciarelli, saggi sui dittatori e il cinema (Enno Patalas), sulle vicende distributive del film in Italia (Maurizio Graziosi), sul contesto storico e la genesi artistica (Cecilia Cenciarelli) e sulle scenografie e i bozzetti inediti di J. Russell Spencer (Pietro Bellasi e David Robinson), un’antologia critica e una cronologia che intreccia le tappe della produzione e distribuzione del film con i principali eventi storici e politici.[/i]

CONTENUTI EXTRA DVD
Chaplin ritrovato. Il grande dittatore (2015, 23’) di Cecilia Cenciarelli e Germano Maccioni
Dietro le quinte a colori (1939-40, 28’) di Sydney Chaplin
I fratelli Chaplin e i barbieri (14’)
Chaplin Today: The Great Dictator (2003, 26’) di Serge Toubiana
Napoleone e il dittatore (2011, 18’)
Il viaggio del Führer in Italia (1938, 23’)
Photogallery: I bozzetti preparatori di J. Russell Spencer

“Nei suoi film muti, Chaplin non filosofava; quando infine ha trovato una voce per dire quello che pensava, era come un bambino che scrivesse le parole per la Nona Sinfonia.” Billy Wilder.

Difficile non essere d’accordo. Wilder, che comunque reputava Chaplin un genio, dice una grande verità.
A me dispiace davvero che “Il grande dittatore” sia diventato il film manifesto di Chaplin: il più citato, il più restaurato, il più elogiato. Eppure i suoi capolavori sono altri, e tutti alle spalle di questo.
E’ un film con un’idea di base straordinaria, con due-tre scene giustamente entrate nell’immaginario, ma anche con diverse situazioni inutili e tirate per le lunghe e con un discorso finale che non si può ascoltare per quanto sia ingenuo e furbetto.
Poi, ovvio, si sta parlando di un gigante che comunque è sempre superiore al 99% degli altri registi.

Che Chaplin abbia fatto di meglio, non ci piove. E in particolare, certi suoi corti e medi sono testimonianza indiscutibile del suo genio comico. Troppe volte, nei lungometraggi, ricorre al facile espediente del melodramma lacrimevole-patetico. Ma il discorso finale ne “Il grande dittatore” resta un momento straordinario nel cinema mondiale tout court, e dopo oltre SETTANTA anni ancora ideologicamente e politicamente attuale. Ho detto poco. .

Qui non sono d’accordo. Capisco che la scena è particolare, quasi un pezzo a sé rispetto al resto del film… ma lì non è più il personaggio a parlare, è proprio Chaplin. Non è il barbiere ebreo, come non è Hynkel…

Infatti, secondo me, il problema è proprio che a parlare sia Chaplin. Sempre citando Wilder:‘Sono rimasto stupito quando Chaplin è stato attaccato per le sue opinioni politiche e costretto a lasciare gli Usa, quando tutto ciò che diceva era a livello di liceo.’
Ecco, secondo me quel discorso è a livello di liceo. Banalissimo rispetto alla forza visiva che contengono il cinema passato di Chaplin e “Il Grande Dittatore” stesso, seppur qua e là.
Poi, inutile dirlo, è ovviamente la mia opinione. E’ che non mi piace il messaggio nel cinema quando diventa esplicito. :slight_smile:
E Chaplin, comunque, lo considero uno dei tre-quattro geniacci che il cinema ha espresso.

Per me non è neanche a livello liceo, è a livello scuola media, anzi, elementare. Lo intendo però come un complimento, perché Chaplin con quelle parole ha inteso raggiungere tutti, anche gli analfabeti. Non so se ci sia riuscito, ma penso che volesse essere terribilmente semplice, anche a livello di ripresa della scena.

Non che sia mai stato un virtuoso delle MdP, certo.

Boh e mah…ammesso ma non concesso che sia a “livello di liceo” o più in basso ancora, il monologo rimane di attualità sconvolgente. Tanti politici di tutto il mondo dovrebbero studiarselo a memoria, e possibilmente impararne la lezione. Ma in certi casi, vista l’intelligenza che NON dimostrano, sarebbe pretendere troppo.

Dopo aver recuperato il dvd tedesco (edizione Warner 2 dischi, fuori catalogo), confronti fra i dvd e i br su www.dvdbeaver.com/film/DVDCompare/greatdictator.htm

Domani è il 27 gennaio. Utile e sacrosanto rivedersi questo film. Specie quando c’è certa gente che va in giro a citofonare. Non aggiungo altro…