The Lost World - Jurassic Park II (S. Spielberg, 1997)

Sicuramente è uno dei film meno riusciti di Spielberg (e presumo che non sia neanche stato un gran successo) però alla fine è guardabile.
Guardabile ma nulla più, direi, perché alla fine è davvero un filmetto privo di scene memorabili (tranne una, bellissima, che spoilero dopo). Gli attori vanno anche bene (anche se Julianne Moore è troppo abbruttita anche se per il personaggio va bene così) e gli effetti sono spesso notevoli, però è tutto il resto che manca. La sceneggiatura risolve in un batter d’occhio e in maniera semplicista un sacco di situazioni complicate e spesso fa ricorso a baracconate irritanti (la ragazzina che si mette a scalciare i velociraptor facendo ginnastica alle parallele…).
C’è una scena davvero bellissima che mi stava esaltando a livelli inaspettati che però viene risolta in maniera frettolosissima e banale, peraltro con un effetto speciale davvero indegno. Parlo della scena con il camper in bilico sulla scogliera, specialmente il momento in cui Julianne Moore cade sulla finestra di vetro che inizia a rompersi piano piano. Quella scena è fantastica, poi però viene risolta davvero male, imperdonabile.

In ogni caso una visione gliela si può anche dare, alcuni dinosauri sono comunque bellissimi e animati meravigliosamente (altri invece no, ma proprio NO).

Molto buono il blu ray ma nulla per cui urlare al miracolo.

Vogliamo parlare pure della

nave che arriva da sola in porto con tanto di mano mozzata attaccata al timone? con il t-rex che, immagino, subito dopo è andato a chiudersi da solo nella stiva

All’epoca si vociferò che Spielberg avesse prestato solo il nome alla regia di Johnston, se non ricordo male, che poi si esprimerà appieno nel terzo. In realtà credo che la mano di Spielberg si veda - la scena del camper è l’esempio più evidente - ma tutto il resto lo ha fatto con quella sinistra. La solita scadente sceneggiatura di Koepp ha fatto il resto.

In realtà fu un grosso successo commerciale, anche perché un sequel di Jurassic Park lo chiedevano a gran voce in tanti. Si beccò pure qualche nomination ai Razzie.

In effetti al box office andò alla grande: http://boxofficemojo.com/movies/?id=jurassicpark2.htm

Detestato con tutta l’anima.Oltre ad essere noioso non capisco perchè non abbiano basato la sceneggiatura sul bel sequel letterario dello stesso Crichton, che partiva da un’idea tutt’altro che banale e tutto sommato attualissima. Se non l’avete letto recuperatelo, vale la pena.

vado un po’ controcorrente, e dico che a me questo secondo capitolo se non è addirittura piaciuto più del primo, perlomeno lo equivale. Io mi sono divertito moltissimo. Evidente come il film sia nettamente più sbilanciato sul versante action rispetto al primo, il che magari gli toglie un po’ di finezza a favore di una sceneggiatura più di lana grossa. Il ritmo però è vorticoso, succede continuamente qualcosa, e visivamente è un gioia per gli occhi dall’inizio alla fine.

Poi beh, se alcuni personaggi risultano non proprio credibilissimi o antipatici, non è una caratteristica di questo film nello specifico ma del franchising perché, per dire, il Goldblum rockstar del primo Jurassic Park era insostenibile con le scene a petto nudo o la giacchina di pelle e le affermazioni lapidarie da slot machine della scienza. Ci sono molte incongruenze scientifiche e di sceneggiatura, ok, vero, ma chissene, è talmente divertente e “larger than life” che assicura 129 minuti di adrenalina allo stato puro, con tante sequenze mozzafiato, come ad esempio: quella del camper laboratorio in bilico sulla scogliera, o l’attacco dei dinos al vecchio centro operativo abbandonato, con la Moore che rotola e saltella di qua e di là.

Non lo vedo da qualche anno, ma praticamente quoto D-Fens: migliore del primo, e ovviamente anche del (pur vedibilissimo) terzo capitolo. Gran spettacolo, attori giusti e convinti (gran spazio a Goldblum, un po’ meno alla Moore, mentre e’ vagamente sprecato Vaughn), buon ritmo e niente perdite di tempo. Degli Spielberg “giocattoloni”, sicuramente fra i suoi piu’ riusciti degli ultimi vent’anni almeno.