The Producers - Per favore, non toccate le vecchiette (Mel Brooks, 1967)

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Esordio cinematografico di Mel Brooks, osannato negli Usa tanto da vincere l’Oscar nel 1969 per la migliore sceneggiatura originale, e primo successo da co-protagonista per Gene Wilder che ottenne la nomination come miglior attore non protagonista.

In verità, dopo averlo recuperato grazie al solamente discreto dvd Studiocanal/Kinowelt (che come extra ha solo il trailer originale), stento a credere che un film del genere possa essere stato inserito dall’AFI all’undicesimo posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi, soprattutto se si considera che al 12° posto c’è “Una notte all’opera”, ossia uno dei 2 capolavori dei Fratelli Marx, e al 13° “Frankenstein Junior” sempre della coppia Brooks/Wilder (ma più di Wilder, dato che Brooks non era interessato neanche a dirigerlo). Secondo me, anche solo dal punto di vista della regia cinematografica e delle performance attoriali, entrambi i film danno davvero una pista a questo “The Producers”.

Ok… il film va sicuramente contestualizzato nel periodo in cui fu girato: probabilmente vedere due attori di origine ebraica come Mostel e Wilder (oltre al regista Brooks), scherzare pesantemente col nazismo e Hitler all’epoca per il pubblico americano deve aver sicuramente avuto un impatto maggiormente provocatorio rispetto alla reazione che può suscitare nello smaliziatissimo pubblico odierno. Io mi ritengo abbastanza estimatore di Brooks e Wilder e ho sempre apprezzato l’umorismo di matrice ebraico-americana, dai Marx ad Allen ecc ecc… tuttavia questo film mi è riuscito a strappare solo qualche modesta risata. La pellicola infatti, oltre ad essere invecchiata abbastanza male, imho ha un ritmo che latita, un cast - protagonisti a parte - non impeccabile (il regista omosex e il suo assistente mi sono sembrati decisamente mediocri), per tacere della sciattissima regia di Brooks: alcune inquadrature e stacchi di montaggio fanno rabbrividire… e dubito fortemente possano essere state concepite per scelta registica “anticonformista”.

Leggendo le critiche, principalmente positive, sul sito di FilmTv, quasi tutti sottolineano la riuscita satira del mondo teatrale americano… ok, la satira c’è, ma alla fine molte situazioni non suscitano nello spettatore tutte quelle risate che ci si aspetterebbe da un prodotto del genere.

Non ho visto il remake girato qualche anno fa con Nathan Lane e Matthew Broderick (e prodotto da Brooks), che alla fine più che un remake pare fosse una trasposizione filmica del musical realizzato dallo stesso Brooks per il teatro qualche anno prima, ma da quei pochi spezzoni che ho visto (è passato in tv in questi giorni) dubito fortemente possa essere molto più divertente e/o riuscito.

P.S.
ho messo 1967 come data di produzione perché è l’anno che appare scritto a fine pellicola, nonostante i siti che ho linkato mettano quasi tutti, tranne FilmTv, 1968, che invece è l’anno di uscita al cinema: addirittura fu dato in anteprima a marzo ma uscì effettivamente a novembre, finendo a concorrere per gli Oscar del 1969