The Road - John Hillcoat


http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=49900

Visto ieri in dvd, splendido e cupo, disperato, senza speranza questo post-apocalittico tratto da un romanzo di Cormac “No country for old men” McCarthy, con un impeccabile Viggo Mortensen, un bravissimo Kodi Smit-McPhee, e Charlize Theron, Robert Duvall e Guy Pearce in piccole parti (gli ultimi due non li ho nemmeno riconosciuti). L’orrore è sempre presente, ma Hillcoat non strizza l’occhio al genere e lascia appena intuire, il poco gore è funzionale ma proprio la sua quasi assenza lo rende ancora più angosciante e spaventoso. Un film che pone una grossa domanda:

perché un uomo dovrebbe far nascere un bambino se il mondo va a scatafascio? Perché dovremmo riprodurci e non, semplicemente, piegarci a morire? La questione si pone per l’uomo e il suo bimbo nella civiltà post atomica, ma vale per ciascuno di noi: in un mondo pieno di brutture, dove i valori sono sgretolati, dove ciascuno non si fa scrupoli a diventare il peggior nemico degli altri, che senso ha la continuazione della specie?

Trovata su Cinematografo.it, Francesco Borgonovo, ‘Libero’, 3 settembre 2009

e non da’ risposte consolatorie, nemmeno nel finale volutamente ambiguo e perciò ancora più inquietante.

Assolutamente da vedere.

Lo vedrò in settimana in sala
Ma com’è che lo hai già visto in dvd Alma?

Il film è in realtà del 2008, doveva uscire a Novembre, poi causa crisi l’hanno posticipato all’anno dopo, io ho trovato al duty free di Manama il dvd R1. In Italia è stato presentato a Venezia lo scorso anno, e dovrebbe essere uscito 3 giorni fa. In Germania addirittura uscirà ad Ottobre.

Visto sabato, devo dire che mi è piaciuto tanto, ed è significativo pure il fatto che sia piaciuto anche alla mia ragazza, non certo cinefila e che cmq non mi perdonerà per almeno un mesetto lo strazio (in senso buono…) causato dalla visione :smiley:
Un post-apocalittico diverso, adulto se vogliamo, dal taglio realistico. Gli elementi del genere ci sarebbero tutti, violenza e sangue e rapporti umani desolati, ma il tutto miscelato nelle giuste dosi per restituire un affresco di quello che potrebbe essere veramente il mondo dopo.
Certo il ritmo è lento, e la struttura narrativa abbastanza semplice con giusto alcuni flashback a cercare di variarla, ma del resto è lo stesso titolo a suggerire un percorso lineare.
Onestamente mi ha un po scocciato il finale, con un buonismo che non mi aspettavo, e l’improbabile sorriso pulito e solare della madre di famiglia a spezzare la credibile atmosfera costruita fino a quel momento
Per il resto quoto l’analisi del saudita, a parte su Mortensen che in quanto a scarsità di gamma espressiva mi sembra secondo solo a Keanu Reeves.

@Asperger:
Ma dormivi durante la visione? Duvall è il vecchietto che invitano a cena, e Pearce il padre di famiglia del finale :lobster:

Piuttosto a cosa ti riferisci parlando di ambiguità del finale?

Orrore schifo e vergogna:qui a TS il film di Hillcoat (per inciso,è la sua prima opera che riesce a raggiungere i cinema nostrani!La speranza è l’ultima a morire…)è programmato in UNA sola sala,piccola e squalliduccia.In compenso,robaccia inutile (“Sex and the city 2”) e/o perniciosa (“La regina dei castelli di carta”)ha trovato spazio in sale belle,ampie e comode.Mah…
P.S.Magra consolazione:in questo primo week-end di programmazione,“The road” ha incassato più del thriller(?) svedese,ottenendo quasi 270mila euro contro 217mila.E vaffanculo anche a Lisbeth Salander…

Dopo aver letto il libro, che è una vera figata cosmica, temo molto di vedere questo film.
Qualcuno mi può rassicurare che non rimarrò deluso?

Al fatto che il finale

è assolutamente ambiguo, il sorriso del bambino, innocente e pieno di speranza, non garantisce nessun lieto fine. Non si sa se questi sono “buoni” o cannibali, si deve fidare. Onestamente da Pearce alla madre ai bambini, hanno l’aria tutt’altro che rassicurante.

@Asperger:
Ma dormivi durante la visione? Duvall è il vecchietto che invitano a cena, e Pearce il padre di famiglia del finale :lobster:

No, solo che così conciati non li avevo assolutamente riconosciuti.

[questo post-apocalittico tratto da un romanzo di Cormac “No country for old men” McCarthy

non so cosa volessi dire con questa frase ma il romanzo si chiama ‘the road’

Lo so, ma Cormac è diventato famoso col suo precedente romanzo, appunto “No country for old men”.

Visto questa sera. Bel film nell’insieme ; parte postapocalittica ben fatta anche se non spiegata a parte i flash back della graduale separazione della coppia Theron/Mortensen(lei sempre gran figa) con giusta morale di fondo, finale commovente e uno sviluppo finalmente non troppo veloce nè troppo lento.
Duvall lo ho riconosciuto subito e devo dire che fa parte di quell 'insieme di episodi del film (Duvall-appunto,il nero ladro-la coppia alla finestra nel luna park abbandonato)poco funzionali se non a far capire allo spettatore la progressiva perdita di umanità di Viggo Mortensen nel suo agire.
P.s. Bellina l’idea del cane e dei “buoni”
Niente di ecltante ma si lascia ben vedere.
Considerazione personale : peccato che non abbiano approfondito la parte “Predatori Armati” . 3 ottimr scene che mi han fatto saltare sulla poltrona e che avrebbero tenuto su la tensione nel film, che forse però sarebbe divntato altro, diverso dalle intenzioni del regista.

Bah io stò film proprio non sono riuscito ad apprezzarlo. Ma come, mi tieni per 1 ora e mezzo per i coglioni mostrando un umanità scomparsa (nel mondo e nel personaggio di Viggo) e una disperazione assordante, e poi nell’ULTIMO minuto crolli clamorosamente con un finale RIDICOLO? Ma per piacere…
E non capisco cosa ci sia di ambiguo nel finale.questi c’hanno addirittura un cane!!! Per cui se non si sono mangiati lui…Fogar docet

Finito di vedere proprio ora dall’ottimo blu ray inglese e devo dire che mi è piaciuto molto, non tradisce lo spirito del libro (che ho letto un paio di anni fa) e trasmette tutto quello che deve trasmettere.
Ho trovato funzionale la struttura quasi “a episodi” e tutta l’iconografia del post apocalisse mi è parsa molto riuscita. Bravissimi gli attori e bravo anche Hillcoat nel tenere in piedi un film così difficile.
Bello anche il finale anche se capisco che in tanti avranno storto il naso.
Nota di merito per la bellissima sequenza di suspance ambientata nella casa dove entrano padre e figlio per poi trovare i tipi sotto la botola e successivamente nascondersi al piano di sopra dopo che entrano quelli armati

Promosso a pieni voti.