Top Girl (Joe D'Amato, 1996)

Questo è un film consigliato solo ai fanatici di Joe D’Amato (come me), a coloro che guarderebbero assolutamente qualsiasi cosa realizzata da lui. Prodotto nel 1996, ed essendo uno dei rari film non pornografici dell’ultima parte della sua filmografia, manca di tutta la magia che un tempo contraddistingueva l’opera di Massaccesi.

La trama è troppo ambiziosa per un budget così basso. Parla di una giovane donna che viene scelta per sostituire un’attrice in una popolare soap opera e finisce per innamorarsi da un uomo senza scrupoli.

D’Amato non aveva i soldi per rappresentare la routine del making of di una serie televisiva, e di conseguenza l’edificio che rappresenta gli interni dell’“importante” rete televisiva è sempre vuoto, con la stessa sensazione di flagrante miseria che vediamo nei film di Ed Wood. Curiosamente, D’Amato viene talvolta chiamato “The Evil Ed Wood”, e film come questo sono all’altezza di questo soprannome. A dimostrazione della precarietà di questa produzione, non c’è nessuna scena che ritragga la soap opera, il che è strano considerando quanto questo elemento sia centrale nella trama.

Le scene di sesso sono simulate in modo pessimo, come se il regista non provasse alcun entusiasmo nel girarle. D’Amato una volta disse che fare porno era mortalmente noioso, quindi aveva bisogno di girare un vero film ogni tanto per mantenere la sua sanità mentale. Ciononostante, a giudicare da “Top Girl”, sembrava anche annoiato nel dover dirigere un porno softcore. La regia soffre di un profondo senso di pigrizia e il prodotto finale non è molto superiore ai tipici film XXX da lui realizzati nello stesso periodo, tranne per il fatto che qui abbiamo più scene di dialogo.

Nessuno nel cast si distingue. Carla Solaro era bellissima e aveva il corpo adatto per le scene erotiche, ma lo sviluppo del suo personaggio è al di sotto degli standard dei film di serie B. E Robert Madison aveva il carisma di una pietra.

Nei titoli di testa, leggiamo “diected by”, senza la “r”!!! Era la prima volta che vedevo una cosa del genere e questo la dice lunga su come il film sia stato realizzato senza convinzione.

Come sottolineato all’inizio di questa recensione, “Top Girl” è principalmente per i fan di D’Amato. Forse anche gli appassionati del cinema di serie Z in generale possono trarne un po’ di divertimento.

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Nei titoli di coda, c’è un certo Arduino…

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Hanno creato un mostro, diciamo la verità. Aver azzeccato una manciata di Emmanuelle e qualche horror di buona fattura non basta per farne un autore davvero degno di essere studiato e tramandato ai posteri. Joe D’Amato era un buon mestierante, privo di guizzi culturali (che invece possedeva, ad esempio, un omologo come Lucio Fulci o, più in là oltreconfine, Jess Franco) ma circondato al momento giusto da validi collaboratori, coautori delle sue migliori opere. Il classico direttore della fotografia passato alla regia senza alcuna velleità, limiti del tutto evidenti in qualunque cosa fatta dalla metà degli anni Ottanta in poi, incluso questo osceno Top Girl.

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Alcuni dei suoi lavori della seconda metá degli anni 80 sono davvero eccellenti, come BLUE ANGEL CAFE e LA SIGNORA DI WALL STREET (entrambi con la splendida Tara Buckman). Mi piaci moltossimo anche IL FIORE DELLA PASSIONE (1990), con Kristine Rose.

Dalla seconda metà degli anni '80 in poi, il cinema di genere italiano entrò in grave crisi, e nemmeno Fulci o Argento possedevano più la brillantezza di un tempo.

Hai menzionato Jess Franco, ma anche lui ha girato film terribili dagli anni '80 in poi. E credo che D’Amato non abbia mai realizzato nulla di così atroce come gli ultimi film di Franco, girati in video.

È ingiusto attribuire i meriti dei buoni film di D’Amato ai suoi collaboratori. Gran parte della creatività in capolavori come LA MORTE HA SORRISO ALL’ASSASSINO e EMANUELLE E FRANÇOISE (LE SORELINNE) derivava dall’improvvisazione di Massaccesi.

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In termini di atrocità, non scherziamo: nel momento in cui D’Amato uscita con La Hyena (visto in un cine – vuoto – in via Torino a Milano), Franco realizzava Tender Flesh e Killer Barbies. Li vogliamo mettere a paragone?

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Questione di gusti. Per me, TENDER FLESH è quasi inguardabile. E dopo questo, Franco fece cose anche peggiori, come DR. WONG’S VIRTUAL HELL, VAMPIRE JUNCTION, SNAKEWOMAN e molti altri film amatori girati in video.
Prova a vedere LA CRIPTA DE LAS CONDENADAS.
LA IENA ha una sceneggiatura terribile, lo ammeto, comunque ha una fotografia dignitosa.

Giusto quella sopravviveva nei suoi film, la fotografia. Ma dai porno non ci ricavavi neanche una pippa (un po’ come l’osceno amico suo, Luca Damiano)

Bravo Pitt, concordo con te. Mi stavo deprimendo con tutte queste rivalutazioni oscene di gente come Bianchi e Sacco, che in questi ultimi mesi hanno oggettivamente fatto un po’ scadere il forum. Per fortuna c’è ancora qualcuno che non rinuncia a una scala di valori equilibrata, sensata e ragionevole.

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