Touche pas à la femme blanche - Non toccare la donna bianca (M. Ferreri, 1974)

Il film di Ferreri è uscito in Francia nella stessa collana che ha tirato fuori La Grande Bouffe. Audio solo in franzoso purtroppo, dvd ricco di extra:

http://www.imdb.com/title/tt0072305/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=13470

Altre edizioni in DVD almayo? Ho notato che esiste questa versione in doppio DVD con “Storie di ordinaria follia”. Hai notizie dettagliate riguardo lingue, sottotitoli o altro?

Per Amazon:

Language English, French

Subtitles: English

Non è in mio possesso.

Il film è stato girato in francese o italiano?

Credo in Francese.

Comprato su Play. Il film è presentato come ‘extra’ di “Storie di ordinaria follia”. Ha la lingua francese e sottotitoli in inglese fissi non removibili.

È il 1974, Parigi ha deciso di demolire lo storico quartiere de Les Halles con i suoi magazzini generali per far spazio alla RER e al futuro Centre Georges Pompidou. La demolizione di quello che Zola definì Il ventre di Parigi crea un enorme cantiere buco, stile WTC a New York:

http://paris1900.lartnouveau.com/cartes_postales_anciennes/les_halles_de_paris.htm
http://www.cremeriedeparis.com/cremerie/ruedeshalles-1952.jpg
http://it.wikipedia.org/wiki/Halles_(Parigi)

Ferreri vedo questo buco enorme è ha un’idea pazza e geniale: perché non realizzarci un western al suo interno?
Il regista arriva da un grande successo come La Grande Bouffe, e decide di chiamare lo stesso poker d’assi: Mastroianni, Noiret, Piccoli, Tognazzi. A questi aggiunge Catherine Deneuve, Paolo Villagio, Serge Reggiani, Franco Fabrizi e Alain Cluny.

E ricrea la storia del “last stand” di Custer al Little Big Horn, ambientata in una Parigi degli anni 70, con gli indiani che possono essere vuoi gli immigrati algerini, vuoi i vietcong, e difatti il presidente USA che appare ovunque è Nixon. Un film politico ovviamente, ma anche grottesco e surreale, nella migliore tradizione Ferreri. Un film pazzesco e irrealizzabile (con un cast simile, poi) oggi, figlio di quel periodo magicoa cavallo tra i 60 e i 70 dove si osava l’inosabile, incredibilmente attuale, assolutamente non capito all’epoca (fu un flop colossale al botteghino e un colpo fortissimo per Ferreri che non se l’aspettava).
Molto bello il dvd francese, che ha solo la traccia audio originale (in Francese) senza sottotitoli, con un lungo documentario (44 minuti) sul film. Indispensabile per i patiti di Ferreri, non so se suggerirlo agli appassionati di western, essendo appunto così atipico. Certo che il combattimento finale merita (anche dal mero punto di vista gore). Particino per Gianmarco Tognazzi come figlio di Mitch, il personaggio interpretato da Ugo.

Senz’altro un western atipico grottesco e difficilmente catalogabile, l’ho trovato interessante come tutti i film di Ferreri certo non all’altezza della Grande abbuffata che considero un capolavoro assoluto. Il film non ebbe il successo sperato perchè forse era troppo d’avanguardia pur avendo grandissimi e bravissimi attori. Il mixage western politica ambientato negli scavi è troppo strano era ed è fuorviante per essere capito e apprezzato sia dal pubblico che dalla critica.
Comunque è un film da vedere essendo qualcosa di unico.
Il quartiere Les Halles prima era qualcosa di gigantesco e onirico unico nel suo genere, quando lo vidi nel 1966 ero piccolo, allora abitavo a Parigi, ma mi rimase impresso fortemente nella memoria. Vi si svolgeva un attività frenetica e nelle fredde mattine sembrava che lì il tempo corresse più velocemente. li vicino ebbi la fortuna un giorno di vedere passeggiare velocemente il grande Jean Gabin.
Questa particolare zona che conteneva tutti i mercati pur essendo antica, oggi avrebbe circa 150 anni, fu completamente distrutta. Era una parte della memoria storica di Parigi che fu sacrificata per meri interessi economici.
Il quartiere Les Halles com’era è presente in molti film francesi tra cui numerosi noir anni 40-60

L edizione general è integrale?