Tutta la vita in ventiquattr'ore (Carlo Ludovico Bragaglia, 1943)

Con Andrea Checchi, Annette Bach, Carlo Ninchi, Carlo Campanini, Ada Dondini

Scheda sito Anica

Mai visto questo. Quasi un poliziesco/drammatico girato in tempo di guerra. Chissà.

Credo che in effetti sia molto raro. Intervistato sul film, lo stesso Bragaglia sembrava ricordare assai poco, limitandosi a raccontare che Manenti aveva messo in piedi la produzione come veicolo per la sua amante Annette Bach…

C’è una buona registrazione da Rai 3.

Non male, anche se speravo meglio. Checchi pensa di aver ucciso un amico per errore, così torna da Roma al paesello d’origine nel rietino, dove ha lasciato in sospeso diverse cosette. Con lui un burbero commissario incontrato casualmente…

Il moralismo più totale emerge nel finale: dopo che Checchi ha fatto il suo dovere, sposando la ragazza che aveva in precedenza sedotto e abbandonato, ecco che come per magia si scopre che il suo amico non era morto e quindi tutto risolto.

Molto bravi sia Carlo Ninchi che Carlo Campanini come medico condotto appassionato di caccia al beccaccino.