Tutti tranne te (Will Gluck, 2023)

Visto su internet. Mi chiedo davvero come è stato possibile che un film di tale fattura possa avere incassato tutti quei soldi. Sia chiaro non è fatto male. È realizzato con la tipica professionalità hollywoodiana del tutto vuota. Sicuramente il modello è Harry ti presento Sally, ma i due attori protagonisti non sono Billy Crystal e Meg Ryan, però…
Se lei passa attraverso il film e quasi non te ne accorgi, il regista non perde occasione di spogliare lui (che in una scena arriva a quasi a un nudo frontale integrale). Che, va detto, è un gran gnoccone, devo ammetterlo. Capisco che molte spettatrici (ed è al pubblico femminile che è soprattutto indirizzato. Non a caso gli uomini sono tutti più attraenti delle donne) siano rimaste incantate da cotanta gnoccagine. Sia chiaro con la sua fisicità è più adatto a un video della Falcon o della Colt che ad una commedia di questo tipo. Definirlo attore è troppo. E nonostante sia indubbiamente un film eterosessuale, nella scena in cui lui è un suo amico lungo creduto biondo anche lui cantano sotto una doccia (all’aperto a bordo di una piscina) uno in faccia all’altro, la tensione erotica è palpabile. Sembra una scemenza ma il presupposto fa pensare.

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È uno dei successi imprevisti, anche da noi, di questo inizio 2024. Ne ho letto in giro discretamente, grazie soprattutto ai due protagonisti. Ignoravo tale lato “omo”, e neppure malcelato. Glen Powell, ad ogni modo, già si faceva notare come “antipatico ma non troppo” nel secondo “Top gun”. Certo, il Val Kilmer del 1986,in ruolo analogo, era un’altra cosa, e resta imbattibile. Ma Powell fa la sua gran figura. Lasciamolo lavorare, il giovanotto. E se si spoglia, non lamentiamoci… :nerd_face::smiling_face::heart:

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Kilmer (come Rob Lowe e Charlie Sheen) fece di tutto per rovinare la sua carriera riuscendoci. Riguardo Powell, decisamente più anonimo, oltre ad essere bello, che non è un merito, è molto simpatico e ironico (gli attori hollywoodiani non si spogliano tanto facilmente). Il film gira praticamente tutto intorno a lui. Azzeccata la scelta della simpatica protagonista che non è la bambolina, è pure un po’ dentona, che fu Meg Ryan e anche questo ha portato le spettatrici ad identificarsici più facilmente. Certo HTPS (e pure un po’ Woody Allen) è tutt’altra cosa. Questo fa parte di quel filone, tipo, Barbie insegna, in cui sono gli uomini a fare i bamboloni.

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Sapevi, a proposito, che il film si ispira (alla lontana…) a “Molto rumore per nulla” del Bardo?

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L’ho scoperto dopo.

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