Tutto quello che resta di te (Cherien Dabis, 2025)

ll dramma multigenerazionale di una famiglia palestinese privata delle proprie radici che ad un certo punto si troverà di fronte ad una scelta lacerante.

Sono appena reduce dalla visione di questo che definirei un grande film. Vista la produzione palestinese, è ovviamente sbilanciato politicamente ma non manca di offrire una proposta di umanità che supera gli schieramenti.

E’ un drammone di quasi due ore e mezza ma fila via speditamente grazie alla delicatezza con la quale la regista e coprotagonista mette in scena una delle parti più drammatiche della storia dell’uomo.

La fotografia è bella ma non stratosferica così come gli attori sono bravi ma non rubano l’occhio. E’ il totale che cattura, come se il film vivesse di vita propria.

Forse la parte più drammatica poteva essere sfrondata di qualche minuto così come l’inquadratura finale è troppo manieristica ma stiamo davvero sui dettagli.

Consigliatissimo.

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