ultras: vietato fermarsi

un ottima iniziativa portata avanti (per ora con un leggero successo) dall’amico Malatestiano: http://malatestiano.blogspot.com/2007/03/vietato-fermarsi.html …all’interno trovate anche il link per l’iniziativa “salvaguardia ultras”, e gli scettici si renderanno conto dell’anticostituzionalità del DASPO.

han scoperto l’america, sono anni che io lo dico:

CALCIO VIOLENTO:, TIFOSI TRATTATI PEGGIO DEI MAFIOSI’
(ANSA) DENUNCIA DI RADICALI E SOCIALISTI

Sotto attacco il decreto contro la violenza negli stadi. A insorgere contro la linea ”dura”, i deputati della Rosanel pugno (partito del centro-sinistra che comprende radicali e socialisti) Roberto Villetti, Sergio d’Elia e Enrico Buemi che, in una conferenza stampa a Montecitorio, hanno presentato gli emendamenti firmati Rnp al decreto legge in discussione alla Camera. Tra le proposte, la soppressione dell’istituto della flagranza differita e l’abolizione del Daspo preventivo.
Tra le questioni che non vanno proprio giu’ ai deputati Rnp, il fatto che le misure preventive vengano disposte dal questore e non dall’autorita’ giudiziaria: ”Siamo allo Stato di polizia, attacca D’Elia, peggio dei mafiosi ai quali, invece, vengono garantite le regole del giusto processo. E’ intollerabile”.
Al centro delle critiche, dunque, il fatto che con l’entrata in vigore del decreto, le misure preventive, come il Daspo (divieto di accesso negli stadi), vengano disposte dagli organi di polizia sulla base di una ”presunta pericolosita’ sociale” e di ”condotte che di per se’ - contesta D’Elia - non costituiscono reato”.
La Rnp propone di affidare il potere delle misure preventive all’autorita’ giudiziaria, anziche’ al questore.
Sotto attacco la linea ”dura”. Fra gli altri emendamenti proposti dai deputati della Rnp, la soppressione della norma che viete l’esposizione di striscioni di organizzazioni che abbiano fra i propri aderenti condannati per reati commessi durante organizzazioni sportive.
La Rosa nel pugno, inoltre, contesta la severita’ del decreto legge.
L’accusa e’ di incostituzionalita’: il provvedimento, infatti, sostengono i deputati della Rnp, introduce fattispecie penali che per legge possono essere solo introdotte dal Parlamento e non dal governo con il decreto legge. Da qui la proposta della Rosa nel pugno di spazzare via dal decreto una serie di misure: no all’inasprimento delle pene in caso di possesso di artifizi pirotecnici e no all’arresto nel caso in cui il tifoso violi il cosidetto obbligo di firma.
”Basta fare la faccia feroce contro i violenti - conclude Villetti - occorre essere efficaci contro il crimine e per questo serve una riforma dell’ordinamento giudiziario”.