Un delitto poco comune

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Anno:[/b][/i] 1987
Regia: Ruggero Deodato
Con: Michael York, Edwige Fenech, Donald Pleasence, Fabio Sartor, Mapi Galán, Caterina Boratto, Daniele Brado, Renato Cortesi, Antonella Ponziani, Carola Stagnaro
Musiche: Pino Donaggio

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=7138

Qualcun mi dà un commento su questo film?

Qualità dell’edizione in dvd della cvc?

Io ricordo di averlo visto, diversi anni fa. Si tratta di un film con elementi fantascientifici e, mi pare di ricordare, girato con un taglio televisivo. Lo dovrei rivedere ma penso sia un film senza infamia e senza lode.
Sulla qualità tecnica del DVD non so nulla, ma si trovava 2 o 3 anni fa a prezzi popolari (8-9 euro).

In onda adesso su rtv38 (toscana).Confermo che è stato girato con taglio decisamente televisivo.Sempre un grande piacere rivedere Donald Pleasance.Se non sbaglio il film ha avuto un passaggio sulle reti mediaset negli anni 90,è possibile?

Confermo tutto quello che avete già detto…il taglio è mooooolto televisivo, anche perchè mi pare sia stato pensato per una distribuzione televisiva…
Inoltre, dato che ne possiedo il dvd, posso dirti che la qualità è decisamente buona, putroppo è il film che è pessimo e non regge assolutamente…:wink:

fu l’ultima interpretazione per il grande schermo di quel gran pezzo dell’edwige:cool:

Visto su rete privata. Classico film da rete privata insomma. Uno di quei classici thriller post Età dell’oro (ma forse è meglio dire età delle TENEBRE…) in salsa RETEITALIA.
mi dispiace per Deodato, sempre abilissimo nel girare, ma purtroppo il copione che ha a disposizione non è un granchè.
Parte come il classico giallo a WHODUNIT per poi diventare una puntata del tenente Colombo con venature horror.
Ma si sa che ormai non era più il periodo per questo genere di film. Michael york è imbalsamato (e non c’entra nulla il suo ruolo), la Edwige non ci sta capendo nulla. Salvo solo il grande Donald Pleasence.
Insomma, i tempi dei cannibali sembrano lontanissimi…

Un delitto poco comune è a mio avviso un buon film. Sinceramente non ho idea se fosse stato pensato per la televisione; quello che è sicuro è che si capisce dal primo istante che si tratta di un film degli anni 80 inoltrati, ovvero di un film girato in pieno crepuscolo dell’industria del cinema italiano. L’atmosfera lugubre e malinconica che avvolge il film, a partire dal bellissimo brano musicale suonato al pianoforte, è secondo me in sintonia perfetta con la sensazione di “fine di un’epoca” che ho provato durante la visione. Rispetto al racconto cinematografico, il tema del tempo che fugge inesorabile e rapidissimo, trovo sia stato inserito nella storia in modo originale e non scontato. Non credo nemmeno che sia un caso che questo sia l’ultimo film girato da Edwige Fenech, così come i camei di attori come Marino Masé, Giovanni Lombardo Radice, o lo stesso Donald Pleasence nel ruolo dell’ispettore di polizia, rimandano tutti a un certo tipo di cinema, appunto ormai al tramonto. Sarà anche un luogo comune, ma pure l’ambientazione veneziana di alcune sequenze, non fa che aggiungere un ulteriore elemento di decadenza.
Non dico che l’intenzione di Deodato fosse quella di girare una sorta di elegia del cinema di genere italiano (penso che lo stesso Deodato si innervosirebbe se gli si parlasse del film in questi termini) ma agli occhi di chi vedesse Un delitto poco comune oggi, per la prima volta (dunque col senno di poi), certe suggestioni apparirebbero, penso, inevitabili.
Vi sono evidentemente anche degli elementi poco riusciti, esteticamente “poveristici” o se si preferisce da fiction tv all’italiana; ma questi non pregiudicano l’effetto complessivo, che è quello di un film amaro e comunque poco conciliante. Agli amici che non lo conoscessero, non esiterei a consigliarne la visione. A mio parere, un “piccolo” film da riscoprire e non sottovalutare.