Un uomo chiamato Apocalisse Joe

Anno: 1971
Cast: Anthony Steffen, Eduardo Fajardo.
Durata: 89 min.
Regia: Leopoldo Savona


Recensione Spaghetti Western Database

Su Sky Classics,ore 00.40,protagonista Antonio De Teffè!Altro “bizzarro” recupero da parte di una rete satellitare sempre più interessante…

Da registrare assolutamente: è uno dei pochissimi western di De Teffé/Steffen fino ad ora introvabili.

Registrato,certo…Copia bellissima,con titoli di testa in inglese,perfetto ws 2,35!!

capace che esca in DVD per la 01/IIF

La settimana prossima in edicola per la Fabbri

regolarmente uscito per la Fabbri questa mattina in edicola. Questi i dati:

Durata: 90’
Produzione: Italia 1970
Formato video: 16/9 widescreen
Formato Audio: Dual mono 2.0
Contenuti speciali: Trailer

Master, comunque, molto buono

Direi di si, visto che il retro del dvd fabbri riporta il logo della IIF, con la dicitura “pubblicato e distribuito su autorizzazione di IIF”, e il film inizia con la presentazione IIF

Ecco il commento contenuto nel libretto che accompagna il dvd Fabbri: «Nel 1970, l’anno in cui Un uomo chiamato Apocalisse Joe esce nelle sale, l’idea di un antieroe vagabondo rappresenta quasi una regola per il western all’italiana. Non può essere diversamente. In un periodo in cui i giovani di tutto il mondo sono affascinati dal mito della libertà e del viaggio espressioni di una ricerca interiore è inevitabile gli antieroi del western all’italiana esprimano quelle aspirazioni. A partire dal pistolero senza nome della “trilogia del dollaro” di Sergio Leone, che arriva dal nulla e se ne va senza annunciare alcuna destinazione, raramente i protagonisti si fermano e si legano a un territorio. In qualche caso il loro vagabondare è originato da un tormento interiore, in altri dalla necessità, in altri ancora da interessi, ma non mancano esempi di antieroi per i quali il vagabondaggio è uno stile di vita senza altre giustificazioni come accade, per esempio, ai protagonisti di …e per tetto un cielo di stelle di Giulio Petroni. Quando il tema del viaggio è centrale nella narrazione cinematografica il western all’italiana si popola di artisti di strada, saltimbanchi, imbroglioni, cavadenti… tutti personaggi che nella vita sono costretti a muoversi continuamente per sbarcare il lunario. A volte fanno da contorno, in altri casi intervengono in modo decisivo nella vicenda, come accade per esempio in 7 donne per i Mac Gregor o ne La collina degli stivali. Non mancano neppure storie nelle quali il pistolero utilizza la propria destrezza per trasformarsi in artista da strada come in Bandidos. Con Un uomo chiamato Apocalisse Joe, Leopoldo Savona introduce nel tema una variante inesplorata. Il suo antieroe è prima attore e poi, solo perchè costretto, pistolero. Se fosse per lui la pistola giacerebbe inutilizzata in qualche angolo del suo carrozzone e, in ogni caso, resta attore anche quando si muove per uccidere con spietata efficienza. È proprio la sua dimestichezza con i trucchi e i travestimenti, infatti, a fare la differenza nello scontro con i suoi nemici… …Inizia con l’Amleto e si chiude con il Macbeth la vicenda di Joe Clifford, un personaggio anomalo nel panorama del western all’italiana, attore shakespeariano svelto di mani e di testa, abilissimo a travestirsi e micidiale con la pistola. Quando le armi tacciono e il paese, liberato dalla prepotenza opprimente di Berg, inizia a respirare Joe, divenuto finalmente proprietario della sua miniera, si prepara a partire. Il suo amico Clan, cui ha regalato metà del giacimento lo guarda perplesso e cerca di trattenerlo ma lui risponde che non può trattenersi perchè ha un appuntamento preso da tempo. Mentre il carrozzone se ne va Clan urla: «A proposito Joe, con chi ce l’hai l’appuntamento?ۚ». E lui di rimando «Con Shakespeare!». Il drammaturgo britannico vale più dell’oro per l’antieroe interpretato dall’italo-brasiliano Antonio De Teffé e il dialogo finale appare come l’ennesimo schiaffo all’avidità, causa prima delle tribolazioni raccontate.

Dvd in uscita il due luglio per la IIF

Preso oggi in edicola con a Gazzetta dello sport, sempre della Fabbri. Il video è ottimo ma l’audio mi sembra un pelino basso (casse stereo del mio tv)! Anche per voi è così?

Confermo!
Anche io lo possiedo,l’audio in italiano fa veramente cagare
se tieni il volume basso non senti nemmeno gli zoccoli dei cavalli
se alzi rimbomba tutto:mad:

rivisto oggi. Bel film. E’ una mia impressione o la musica sembra quasi identica a “Shangai Joe”?

Il quarto dei cinque western di Leopoldo Savona approfitta di una trama esile per imbastire una lunga serie di scene d’azione con accenni ironici,con una bella colonna sonora di Bruno Nicolai di sottofondo.Anthony Steffen se la cava bene in un ruolo insolito mentre tra gli altri fa testo solo Eduardo Fajardo.Gli appassionati,come il sottoscritto,avranno di che divertirsi.
Abbastanza a posto il dvd IIF,con titoli di testa che partono in italiano e diventano in inglese,peccato solo per l’audio non eccelso.
Doppiaggio:
Anthony Steffen: Michele Kalamera
Eduardo Fajardo: Emilio Cigoli
Mary Paz Pondal: Lorenza Biella
Fernando Cerulli: Leonardo Severini
Giulio Baraghini: Giancarlo Maestri