Thrillerone mainstream per un pubblico femminile e giocato interamente su continui colpi di scena, è penalizzato da una messa in scena anonima e dalle ridicole scene di sesso che azzerano la tensione. La Sweeney fa la Sweeney (in questo caso ci sta), viene mangiata a colazione da un’ottima Seyfried direttamente dagli anni 2000 e il bellone di turno ai miei occhi maschili è un po’ esagerato (ma il racconto lo giustifica un po’). Nelle mani di un bravo regista sarebbe stato un gioiellino, resta un filmetto divertente.
Per me, le scene di sesso hanno azzerato nada che la tensione c’era e mi sono divertito. La Sweeney nuda è un gran bel vedere, la storiellina thrilling regala un twist tutto sommato prevedibile per i giallisti più smaliziati ma ci può stare, la parte finale un gradito concentrato di violenza. L’ironia ha il suo giusto peso, nel complesso non memorabile ma lo sapevi già quando hai pagato il biglietto e va bene così.
Ma non avete notato quanto la Seyfried somiglia alla Meloni?
A parte questo ho subdorato sin dall’inizio che il protagonista maschile avesse qualcosa che non andava. Troppo perfettino. Per quanto innegabilmente un bell’uomo se fossi una donna vicino a uno così non sarei tanto tranquilla. Ovviamente mi riferisco al personaggio non certo all’attore.
Visto al cinema, quando uscì. Molto bello mi piacque molto lo trovai intenso, psicologico e movimentato. Spenderei due paroline due sulla Sweeney che ha letteralmente asfaltato la Seyfried che in più di un’occasione ho trovato semplicemente superlativa. Ma qui siamo a livelli oltre molto oltre. Ovviamente parlo di capacità di ingrifare.