Dopo la scomparsa della sorella Mel, Clover con suoi quattro amici, tra cui l’ex fidanzato, decide di andarla cercare in quello che sembra un centro raccolta turisti abbandonato. Già il fatto di trovarsi in un posto dove tutto intorno piove e lì no, dovrebbe far capire loro che c’è qualcosa che non va, ma figuriamoci. Presto si rendono conto di trovarsi in un cerchio temporale in cui sarà loro ‘permesso’ di morire tredici volte (in modi assai cruenti). Dopo di che diverrano parte dell’ambiente. Arrivati alla dodicesima volta e grazie, soprattutto, all’acume di Clover si giocheranno il tutto per tutto.
Non essendo mai stato un appassionato di videogiochi non avevo mai sentito nominare questo titolo. A parte Ricomincio da capo, mi è sembrato di vedere delle analogie con Silent hill (il film, intendo).
Data la ‘natura’ di film ovviamente il tempo va in una sola direzione e pur trovandolo con dieci minuti di troppo mi sono divertito.
Ah! I cinque protagonisti (tutti bravi) alla fine sopravvivono.
C’è un finale aperto che, però, m’è parso attaccato con lo sputo e non tutto è a fuoco (Cos’è quell’enorme creatura che si vede per due secondi nel bosco per poi sparire? Perché i wendigo, tutte vittime comunque, non si ribellano verso il loro 'creatore?). Ma credo di pretendere troppo.
Ad un certo punto, chissà se per caso, per una brevissima sequenza il film pare citare Le notti del terrore, mentre la citazione di Phenomena mi sembra più mirata.
Grande lavoro di scenografia.
Girato in Ungheria.
Incredibile che in un paese della malora come quello pieno di puttane e papponi si riesca a fare ancora del cinema decente.
Non avevo mai visto il marchio PlayStation associato ad un film (ha pure il logo animato!).
Nonostante sia uscito solo un mese fa, il film è già in rete (vabbè che lo è pure Minecraft)…